«Domenica si vota!» newsSocialiste – n°6, 1. marzo 2018

Idee chiare per il voto del 4 marzo

Il Consiglio degli Stati contro la parità salariale

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La differenza salariale media tra donne e uomini è di 599 franchi al mese. Un fatto chiaro a dimostrazione che la parità tra donne e uomini non è ancora realtà benché sia iscritta nella Costituzione. Si tratta di una differenza salariale che non ha nessuna motivazione: non è dovuta all’esperienza né alla competenza né alla formazione. Si tratta di discriminazione e bisogna combatterla con misure concrete.

La maggioranza del Consiglio di Stati, grigia e nettamente maschile – per non dire maschilista – si è espressa contro la proposta della Consigliera federale Simonetta Sommaruga, che aveva formulato la proposta di introdurre dei controlli salariali nelle aziende con più di 50 dipendenti, al fine di monitorare le disparità salariali e combatterle. Una misura che era già stata edulcorata poiché non erano state previste sanzioni conseguenti nel caso in cui fossero state riscontrate discriminazioni salariali tra donne e uomini. C’è forse stato un esponente della destra o dei partiti borghesi che ha mostrato all’Aula la Costituzione? No. Eppure la parità è iscritta nella Carta fondamentale. Il Consiglio degli Stati ha deciso di rinviare la proposta in Commissione. Nulla di fatto. Una decisione inaccettabile. Il motivo? Una giustificazione, piuttosto: troppa burocrazia.

Questo vuol dire che la parità sulla carta esiste e che a parole la si vuole raggiungere. Eppure quando si tratta di votare delle misure concrete per compiere un passo concreto verso la parità reale i partiti borghesi e la destra votano contro! È ora di cambiare nettamente rotta perché la parità è iscritta nella Costituzione da 37 anni e così, senza fare nulla di concreto, non è più possibile andare avanti!

Chiarezza nei rimborsi e benefit ai Consiglieri di Stato

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Sui rimborsi e buoni uscita al Consiglio di Stato abbiamo assunto una posizione chiara. Abbiamo chiesto chiarezza, che le istanze preposte, come il Controllo cantonale delle finanze e la Commissione preposte analizzino a fondo la situazione, valutandola. Abbiamo affermato che se gli accertamenti dovessero accertare una situazione non conforme alla Legge, come già fatto in passato, valuteremo un’eventuale richiesta di risarcimento.
La riapertura dell’incarto da parte del Procuratore generale John Noseda, sulla base di elementi che non sono state fornite alla procura, hanno configurato una situazione preoccupante, soprattutto dal punto di vista della fiducia della popolazione nelle istituzioni e nello Stato che viene erosa a causa di fatti del genere.

Il Partito ritiene che i rimborsi spese senza base legale debbano essere sospesi e d’altronde Manuele Bertoli ha già chiesto la sospensione del forfait per il telefono oltre ad aver restituito più di 21mila franchi di gettoni. Altrettanto importante, una posizione sostenuta dal Partito, dal Gruppo in Gran Consiglio e da Manuele Bertoli, è l’assoggettamento dei Consiglieri di Stato alla cassa pensione, così come avviene per tutti i dipendenti dello Stato. Auspichiamo che questo punto venga risolto nel più breve tempo possibile, senza intoppi né esitazioni, anche perché rappresenta una questione che oggi è in una zona grigia che va assolutamente risolta.

Esportazioni svizzere di armi in aumento!

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È allarmante, le esportazioni svizzera di armi sono in aumento, anche verso paesi in guerra. È inaccettabile che esportiamo materiale bellico, alimentando guerre la cui conseguenza sono vite umane.

Una parte della produzione bellica elvetica viene finanziata con il cosiddetto “patrimonio nazionale”, soldi della Banca nazionale e delle casse pensioni. Bisogna fermare questi finanziamenti moralmente discutibili. Ecco perché sosteniamo l’iniziativa del Gruppo per una Svizzera senza esercito che vuole vietare alla Banca nazionale e agli istituti di previdenza di finanziare produzioni belliche.

 

Prima i nostri: chi ha sostenuto questa iniziativa ha illluso la popolazione

Siamo soddisfatti che il Gran Consiglio abbia bocciato ‘Prima i nostri’ perché illegale e fondata su un’iniziativa lanciata per illudere la popolazione, ma anche amareggiati riguardo alla decisione della maggioranza del Gran Consiglio che ha deciso di edulcorare la proposta del Governo e ha respinto l’emendamento del PS che avrebbero permesso di favorire l’assunzione di persone residenti non occupate o in assistenza, purché idonee a occupare il posto di lavoro offerto a parità di requisiti e salvaguardando gli obiettivi dell’azienda.

Le aziende statali e parastatali applicano già oggi la preferenza all’assunzione delle persone residenti. L’emendamento del Gruppo PS riprendeva esattamente i contenuti della legge Aet, già votata dal Parlamento, per applicarla in modo più generale.

Contrariamente alle misure irrealizzabili e all’illegalità dell’applicazione di ‘Prima i nostri’, fondate sulla discriminazione in funzione della nazionalità e che non possono essere permesse in virtù dell’Accordo sulla libera circolazione accettato dal popolo svizzero a maggio del 2000 nell’ambito della votazione sugli Accordi bilaterali, la proposta dal PS era concreta, realizzabile e non avrebbe corso nessun rischio di essere messa i discussione da un ricorso eventuale, ad esempio presso il Tribunale federale.

Firma il referendum contro il semisvincolo di Bellinzona
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Spendere 65 milioni per spostare il traffico è da irresponsabili, in un cantone in
cui la qualità dell’aria peggiora costantemente. La soluzione diminuire il traffico non trasferirlo da una strada all’altra. Inoltre i benefici locali sarebbero estremamente ridotti (si sgraverebbe Giubiasco andando ad intasare il centro di Bellinzona e le arterie principali).

Sabato 3 marzo, firma alle bancarelle per il referendum, dalle ore 9:00 alle 12:30

  • Bellinzona, Mercato – Viale Stazione
  • Mendrisio, PIazzale della Valle

Oppure consulta il nostro sito http://www.ps-ticino.ch, scarica, stampa, firma e fai firmare:

Mano all’agenda: fine-settimana di formazione a Largario il 5 e 6 maggio 2018

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Un fine-settimana di formazione a Largario, il 5 e 6 maggio prossimi, organizzato dalla GISO. Un’ottima occasione per riservare sin d’ora le date e partecipare agli atelier che verranno proposti. Ne abbiamo fatto l’esperienza molto positiva lo scorso mese di ottobre: formazioni, momenti di condivisione e compagnia in un quadro bellissimo e propizio all’incontro, alla condivisione di idee e alla formazione. Dettagli e programma a breve.

Assemblea delle delegate e dei delegati del PSS ad Altdorf

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Sabato scorso, a Altdorf, si è tenuta l’Assemblea delle delegate e dei delegati del PSS. In programma un ampio dibattito, il cui tema centrale è stato “Economia 4.0”. Un dibattito sul programma economico del PS, che sostituirà quello elaborato nel 2005, che come sempre è stato molto democratico e ha incluso l’insieme delle voci e delle sensibilità in seno al Partito. Basti pensare che sono state presentate ben 60 mozioni relative a questo documento, la cui versione finale verrà presentata in occasione del Congresso di dicembre.
Il programma contenuto economico contenuto nel documento “Economia 4.0” affronta le sfide del futuro, ovvero la digitalizzazione dell’economia e del lavoro così come la globalizzazione. Due fenomeni affrontati secondo la prospettiva della sostenibilità e delle misure per conciliare la crescita economica con la protezione dell’ambiente.

La delegazione ticinese ha presentato 4 mozioni e una risoluzione ad Altdorf. Le mozioni erano degli spunti da inserire nel documento “Economia 4.0”: una mozione proposta da Evaristo Roncelli riguardo a delle misure per favorire l’uguaglianza di fronte ai rischi, una che ha richiesto un miglior riconoscimento del lavoro di cura proposta dalla Deputata PS al Gran Consiglio Gina La Mantia; una mozione riguardo al Dumping salariale nelle regioni di frontiera è stata presentata da Stojanović mentre Ornella Buletti ha presentato una mozione volta a favorire la lotta al precariato. Le mozioni sono state tutte almeno parzialmente accettate. La delegazione ha anche presentato una risoluzione con la quale ha richiesto una migliore integrazione nel PSS delle minoranze linguistiche. Nella fattispecie è stata richiesta una versione del sito del PSS anche in Italiano: la risoluzione è stata adottata ed è una buonissima notizia.

Manifestazione e corteo dell’8 marzo: “Io l’8 ogni giorno” – Giovedì a Bellinzona

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Promemoria: oggi c’è l’ApeRosso!

La Gioventù Socialista e il Partito Socialista lanciano un nuovo appuntamento fisso nell’agenda di ogni socialista: l’apeROSSO! Un incontro conviviale al bar croce d’oro a Lugano ogni primo giovedì del mese: ci incontriamo, beviamo un aperitivo, una tisana o uno sciroppo in compagnia e discutiamo di politica.

Siete tutti e tutte benvenuti: iscritti alla GISO o al PS, simpatizzanti o semplicemente persone interessate. Invitate amici e conoscenti e fate girare la voce. Grazie!

Vi aspettiamo numerosi!

Parliamo di Svizzera: rassegna cinematografica, 3 marzo al Cinema Lux di Massagno

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  • La spesa dei biglietti per le tre proiezioni sarà di soli 10 franchi.
  • La sezione di Massagno preparerà panini che venderà a prezzi di costo e i gestori del LUX assicureranno l’apertura della buvette.

Versione della newsletter in pdf
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clicca >>> leggi, scarica, stampa newsSocialiste n°6 – 1.marzo 2018

 

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