«NO a ‘no Billag’» newsSocialiste – n°45, 17 gennaio 2018

Comitato cantonale e visione del film “L’ordine divino”, questa sera a Lugano

Care compagne, cari compagni,
siete invitati a partecipare alla riunione del Comitato cantonale che si terrà

mercoledì 17 gennaio alle ore 18.30
a Lugano, presso il Cinema Iride,

Firma il referendum: “No ai nuovi regali per i ricchi e le aziende”

L’allarmante situazione dell’assistenza sociale e della povertà in Ticino richiedono che lo Stato persegua una politica attiva volta a ridurre le disuguaglianze e in favore di un’equa ridistribuzione della ricchezza, non ulteriori sgravi fiscali destinati agli altissimi redditi e alle aziende fortemente capitalizzate.
L’aumento delle disuguaglianze e l’allarmante stato della povertà in Ticino, con un tasso di povertà oltre il 17% e più di una persona su tre che vive a rischio povertà, richiedono che lo Stato non rinunci a parte delle sue risorse proponendo degli sgravi fiscali agli altissimi redditi e alle aziende fortemente capitalizzate, ma esige di perseguire una politica attiva volta alla riduzione delle disuguaglianze e a un’equa ridistribuzione delle ricchezze.

La base del Partito ha deciso di aderire al referendum contro i nuovi sgravi fiscali destinati alle persone particolarmente facoltose e alle aziende fortemente capitalizzate come le holding.
La raccolta delle firme per il referendum necessita il concorso di tutti noi. Clicca sul link, scarica il formulario, firmalo e fallo firmare. Ricordati che per ogni formulario vanno raccolte le firme di persone domiciliate nello stesso municipio!

Vogliamo davvero spegnere la radio-TV di servizio pubblico?

Il canone radiotelevisivo non finanzia solo i programmi della SSR, ma anche 13 televisioni e 21 radio regionali o locali in tutta la Svizzera. La loro sopravvivenza dipende anch’essa dal rifiuto di quest’iniziativa. L’iniziativa “No Billag” non è un serio attacco solo alla SSR, ma anche all’intero panorama mediatico svizzero.

  • No Billag è un’iniziativa estremista
  • Se dovesse essere accettata condurrebbe alla fine della SSR
  • Se dovesse essere accettata 34 emittenti locali sarebbero colpite
  • Se dovesse essere accettata la pluralità della stampa subirebbe sarebbe a rischio
  • Un pessimo modo di dare un segnale…

Un franco al giorno
Il canone radio-TV diminuirà a partire dal 2019 e sarà di 365 franchi per economia domestica all’anno, ovvero 1 franco al giorno. L’iniziativa vuole sopprimere questa tassa. La Confederazione avrebbe quindi l’incarico di mettere le concessioni all’asta. Senza che vi siano condizioni particolari, il miglior offerente si aggiudicherebbe l’asta. Gli altri media non potrebbero più essere sovvenzionati dalla Confederazione e gli organi indipendenti di ricorso sarebbero soppressi.
L’indipendenza dei media e la pluralità dell’offerta radiotelevisiva sono essenziali, particolarmente in Svizzera dove il popolo è chiamato regolarmente a votare riguardo a oggetti importanti. L’importante diversità linguistica e geografica del nostro Paese comporta perciò a una più larga offerta.

Diversità regionale in pericolo
Oggi 35 emittenti radiofoniche o televisive regionali emettono grazie al canone radiotelevisivo e se quest’iniziativa dovesse essere accettata correrebbero un enorme rischio. Una pillola particolarmente amara per le regioni periferiche dove le aziende non potrebbero esistere senza il canone. Le telespettatrici e i telespettatori non avrebbero altra scelta se non quella dell’offerta televisiva estera, mettendo in causa la coesione nazionale.

Più costi meno qualità
Le economie domestiche pagheranno nel prossimo futuro 365 franchi all’anno per l’offerta della SSR, in 4 lingue, a cui va sommata l’offerta delle 34 emittenti regionali. In confronto, l’offerta privata “alla domanda” sarebbe nettamente più cara. L’abbonamento TV annuale per una emittente consacrata allo sport è più caro del canone attuale. Passare dall’attuale finanziamento attraverso il canone a degli abbonamenti paganti costerebbe di più, per un contenuto inferiore.

Manifestazione per la nostra radio televisione di servizio pubblico: sabato 27 gennaio, 14:30 a Bellinzona

Strade più sicure subito!

Siamo soddisfatti dalla decisione della Commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati, la quale ha approvato l’iniziativa cantonale presentata dal Deputato PS Bruno Storni con cui si chiede vietare il transito nelle gallerie e passi alpini ai mezzi non provvisti dei più attuali sistemi di sicurezza.

Abbiamo accolto con grande soddisfazione la decisione della Commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati, la quale ha deciso di dare seguito con una netta maggioranza (10 voti a favore, 2 contro) all’iniziativa cantonale «Strade più sicure subito!», presentata dal Deputato PS al Gran Consiglio Bruno Storni e approvata all’unanimità dal Gran Consiglio nel marzo dell’anno scorso.

L’iniziativa chiede di vietare il transito nelle gallerie e sui passi alpini degli automezzi non dotati dei mezzi di sicurezza definiti dall’Ordinanza sulle esigenze tecniche per i veicoli stradali del 2015 (OETV), al più tardi con l’entrata in servizio del Centro di controllo per veicoli pesanti di Giornico.

Interpellanza di Raoul Ghisletta: “Società Autolinee Regionali Luganesi SA: che succede?”

Il Granconsigliere PS Raoul Ghisletta ha inoltrato un’interpellanza con cui chiede al Consiglio di Stato lumi riguardo alle recenti informazioni riguardo alle informazioni emerse sulla Società Autolinee Luganesi SA, in particolare a proposito dall’informazione pubblicata da ‘La Regione’, secondo cui L’ex direttore delle Autolinee Regionali Luganesi (Arl), Curzio Bernasconi. andato in pensione lo scorso agosto, è indagato per amministrazione infedele.”

È nato ilMancino

Da alcuni giorni è attivo il webgiornale ilMancino, nato su nostro impulso e iniziativa.

IlMancino attende i vostri contributi, testimonianze e altro all’indirizzo: redazione@ilmancino.ch

Conferenza sulle Officine e Festa rossa, PS Bellinzona

Ricordiamo l’appuntamento di venerdì 19 gennaio 2018 dalle 18:30 al Ciossetto a Sementina. Conferenza sul tema delle officine e del futuro del settore industriale nel Bellinzonese con il nostro Sindaco Mario Branda e il professore universitario Sergio Rossi.

A seguire, dalle 20:00 ca., aperitivo e cena offerti, il tutto accompagnato da buona e coinvolgente musica latina e folk con il trio Carambita (Moreno Fontana, Peo Mazza e Alex Merigo).

Chi ha tempo e voglia di aiutare nella preparazione della sala, è benvenuto dalle 14:30 in poi presso la sala multiuso del Ciossetto a Sementina.

Versione della newsletter in pdf

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Ricordiamo che la newsletter può essere scaricata, e per chi lo desidera, stampata in versione pdf.

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