«Scandalo ‘Argo 1’: un dipartimento allo sbando» newsSocialiste – n°37, 30 ottobre 2017

‘Argo 1’: quale ruolo del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) e della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DASF) nella sospensione dell’ex-dipendente?

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Il Gruppo PS in Gran Consiglio, per firma del Capogruppo Ivo Durisch, ha inoltrato un’interpellanza con cui si chiede al Consiglio di Stato di fare chiarezza sul ruolo e il carattere proattivo dello stesso avuto dal Capodivisione del DASF e dal DSS nella proposta, conferma e condivisione della richiesta ai vertici del nuovo datore di lavoro di “non impiegare presso la PCI di Camorino” l’ex-agente di Argo 1.

I fatti e le informazioni pubblicati da media/stampa
Nell’edizione di mercoledì 25.10.2017 del “Quotidiano” (RSI – La1) e nell’edizione odierna (giovedì 26.10.2017) de “La Regione”, sono state pubblicate le notizie secondo le quali il Capodivisione della DASF ha avuto un ruolo attivo nella sospensione dell’ex-dipendente di ‘Argo 1’ dall’attuale suo nuovo datore di lavoro (Securitas) e dall’incarico presso il Centro richiedenti d’Asilo di Camorino. L’ex-dipendente di ‘Argo 1’ che ha denunciato presso il suo sindacato UNIA le irregolarità e le malversazioni dei vertici di ‘Argo 1’, in particolare per quanto riguarda la busta paga, le condizioni di lavoro, il conteggio delle ore e le ore supplementari non dichiarate.
In particolare, questi due media hanno affermato e dimostrato che il Direttore della DASF ha inviato un messaggio scritto (e-mail) con cui conferma la richiesta “di non voler impiegare presso la PCI di Camorino l’agente (ex-dipendente di ‘Argo1’) al fine di tutelare l’integrità delle informazioni a carattere confidenziale” del centro.

Con questa stessa e-mail il direttore del DASF ha pure confermato una conversazione verbale precedente, avente come oggetto lo stesso tema.

Nell’edizione del “Quotidiano” del 25.10.17, il direttore della Divisione ha affermato:
è stato concordato che formalizzassi questo aspetto al suo indirizzo” (dell’agente, ex-dipendente di ‘Argo 1’).

Scandalo ‘Argo 1’: tutte le nostre prese di posizione

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Contrariamente ad altri partiti, lo scorso mese di giugno abbiamo affermato che il caso ‘Argo 1’ non era chiuso. Nero su bianco. Lo scorso mese di marzo abbiamo chiesto di aprire un’inchiesta amministrativa e non siamo stati ascoltati. Ora è aperta. A inizio ottobre abbiamo chiesto a Paolo Beltraminelli di fare un passo indietro per quanto riguarda la direzione della DASF fino alla fine dell’inchiesta, finché tutto sia chiarito. Risposta negativa alla nostra richiesta e oggi il Dipartimento, in particolare la DASF è allo sbando: le versioni differenti, le incongruenze e le discrepanze si sommano giorno dopo giorno.

Servono più controlli, lo abbiamo detto a inizio marzo lo abbiamo ripetuto e lo ribadiamo: sia nel campo della sicurezza privata, sia nel mondo del lavoro a tutela delle aziende oneste che subiscono la concorrenza sleale sia per estirpare il malaffare dal nostro tessuto economico. È imperativo per le aziende sane, per gli imprenditori onesti e per le lavoratrici e i lavoratori.
Leggi tutte le nostre prese di posizione: clicca >>> http://www.ps-ticino.ch/category/argo1/

Interrogazione di Raoul Ghisletta: “Continua l’ondata di privatizzazioni nel settore della sicurezza?”

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Il Deputato PS al Gran Consiglio Raoul Ghisletta ha inoltrato un’interrogazione con la quale chiede lumi al Consiglio di Stato a proposito della privatizzazione nell’ambito della sicurezza. “Lo scandalo Argo1 – recita l’interrogazione di Raoul Ghisletta – non sembra scalfire minimamente l’ondata di privatizzazioni nel settore della sicurezza. Tout va bien madame la marquise, basta risparmiare qualcosina grazie al lavoro su chiamata e a condizioni di lavoro nettamente inferiori e meno controllabili di quelle vigenti nel settore pubblico. Poi certo non si contabilizzano i costi sociali delle persone e famiglie interessate.

Con l’interrogazione, il Deputato chiede pone perciò al Consiglio di Stato le seguenti domande:

  1. Può fornire indicazioni relativa al citato nuovo quadro legale federale in materia?
  2. È necessaria una modifica di leggi o regolamenti cantonali per l’applicazione di detta legislazione federale?
  3. Ritiene opportuna codesta modifica di leggi o regolamenti? Perché?
  4. È vero che ci sono già Comuni che attribuiscono ad ausiliari privati di sicurezza il compito di emettere contravvenzioni disciplinari? Sa quali sono? È legale tale prassi? Cosa intende fare?

Incontro Gruppo-Direzione

Giovedì 26 ottobre, il Gruppo PS in Gran Consiglio e la Direzione del Partito si sono incontrati, come annunciato, al fine di discutere dei lavori del Gruppo in Gran Consiglio e nelle Commissioni, per nominare il rappresentante del PS in seno alla Commissione parlamentare d’inchiesta che farà luce sullo scandalo Argo e per appianare l’insieme delle questioni relative alla risoluzione adottata dal Comitato cantonale lo scorso 18 ottobre, riguardo al pacchetto “Riforma fiscale e sociale”, presentato dal Consiglio di Stato con il suo messaggio dello scorso 15 settembre.

La “riforma fiscale e sociale” e la risoluzione adottata dal Comitato
Gruppo PS e Direzione hanno anche affrontato la risoluzione della Direzione sulla “Riforma fiscale e sociale” adottata dal Comitato cantonale lo scorso 18 ottobre, in relazione ai lavori del Gruppo in Gran Consiglio e in particolare in seno alla Commissione tributaria che, lo ricordiamo, si riunisce oggi. La risoluzione è stata confermata così com’è stata adottata dal Comitato cantonale. In particolare, Gruppo e Direzione hanno concordato la sua applicazione e l’interpretazione funzionale ai lavori della stessa.

Relativamente al secondo punto della risoluzione, il Gruppo e i Deputati PS in Gran Consiglio chiederanno lo spacchettamento della riforma, ovvero la rinuncia alla clausola ghigliottina che lega a doppio filo le due riforme, quella fiscale e quella sociale. Questo per il rispetto dell’unità della materia e per permettere la corretta valutazione della riforma secondo i due aspetti: quello fiscale e quello sociale.

CPI: Carlo Lepori all’unanimità
Il Gruppo e la Direzione hanno deciso, all’unanimità, di proporre Carlo Lepori quale membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso ‘Argo 1’, la cui istituzione sarà decisa il 6 novembre. Carlo Lepori, già Presidente del Partito, è una persona particolarmente indicata per questo incarico viste le sue capacità, la sua serietà e le sue competenze.

Referendum interno lanciato da Raoul Ghisletta
In funzione di quanto descritto, il membro del Gruppo PS al Gran Consiglio Raoul Ghisletta – il quale ha annunciato domenica 22 ottobre il lancio di un referendum contro la decisione del Comitato cantonale – ha reso partecipe il Gruppo PS e la Direzione della sua intenzione di riservarsi una riflessione riguardo al referendum annunciato. La decisione sarà perciò comunicata quando Raoul Ghisletta la formalizzerà.

Smog: ogni anno in Ticino muoiono 150 persone!

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Polveri fini e inquinamento. La situazione è allarmante, come abbiamo visto negli ultimi giorni in cui i tassi d’inquinamento in Ticino sono saliti alle stelle. Mascherare o cercare di nascondere l’evidenza così come i partiti di maggioranza  fanno spesso in questo ambito, non serve a nulla e non porterà delle soluzioni, Sono necessarie misure incisive che prendono sul serio la questione ambientale, uno dei problemi maggiori del nostro secolo. Basandosi sui dati e le ultime ricerche, in Svizzera muoiono ogni anno circa 3’000 persone a causa dello smog, dell’inquinamento e delle polveri fini. Un dato che per il Ticino significa 150 decessi all’anno per questo motivo. La situazione è allarmante e richiede delle soluzioni concrete senza più tentennamenti. Bisogna sviluppare un nuovo progetto di mobilità sostenibile, portare avanti una politica attiva volta a migliorare l’ambiente e così anche la qualità di vita.
Dobbiamo impegnarci per garantire un pianeta pulito e vivibile per i nostri figli e le nostre figlie, incentivando le energie rinnovabili, diminuendo gli sprechi ma anche i consumi.

Iniziativa “99%”, raggiungi le bancarelle della GISO e firma anche tu!

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📌     4 novembre: Mendrisio

📌    11 novembre: Bellinzona e Locarno

📌    18 novembre: Lugano

📌    25 novembre: Bellinzona

 

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