«Insieme per un lavoro e dei salari dignitosi» newsSocialiste – n°17, 28 aprile 2017

Conferenza cantonale «Insieme per un lavoro e dei salari dignitosi»
domani, sabato 29 aprile – ore 9:00
Casa del Popolo, Bellinzona

Domani, sabato 29 aprile, si terrà la Conferenza cantonale del PS «Insieme per un lavoro e dei salari dignitosi», presso la Casa del Popolo a Bellinzona a partire dalle ore 9:00. La Direzione del Partito inviterà a non sostenere le proposte formulate dalla Commissione per l’attuazione dell’iniziativa ‘Prima i nostri!” e sottoporrà la proposta per l’adozione di nove misure urgenti a tutela del lavoro e dei salari in Ticino.

  1. Regolamentare il settore delle agenzie interinali      
  2. Creare un fondo per il lavoro.
  3. Definire il salario minimo legale a 3’750 / 4’000 franchi
  4. Potenziare le misure di controllo e di vigilanza del mercato del lavoro
  5. Istituire un Ente cantonale per lavori di utilità̀ pubblica.
  6. Applicare da subito l’art. 10 della L-Rilocc
  7. Aumentare e rafforzare nella direzione della “preferenza nazionale light” l’azione degli uffici regionali di collocamento (URC)
  8. Dar seguito alle conclusioni del Piano cantonale dell’alloggio
  9. Insistere per il vincolo degli enti beneficiari di contratti di prestazione all’adesione a un contratto collettivo di lavoro

Con queste nove misure intendiamo portare avanti una politica centrata su un’azione concreta a favore del lavoro.

La Direzione inviterà inoltre a non sostenere le proposte formulate dalla Commissione “Prima in nostri!”. Avevamo già segnalato prima del voto che l’iniziativa era un insieme di proclami inattuabili. Il limite è apparso molto chiaramente dopo il voto, quando dalle parole si è trattato di passare ai fatti.

Un lavoro e dei salari dignitosi sono il nocciolo della questione. vanno difesi affinché permettano a ognuno l’accesso a una qualità di vita oltre la sussistenza e di prospettare con fiducia il futuro al riparo dalla povertà e dall’esclusione sociale.

“Con la flessibilità si rischia l’imbroglio”

Estratto dell’intervista a Igor Righini, Presidente PS, pubblicata oggi dal ‘Corriere del Ticino’

Domani, sabato 29 aprile, il PS si riunirà per riflettere sul mondo del lavoro. Qual è il punto focale e quale lo scopo?
«Il punto focale riguarda la difesa dei salari e di condizioni di lavoro dignitose. Una parte sempre più importante dei ticinesi vive uno stato difficili e soffre. Vi è grande incertezza e troppe persone non possono progettare un futuro. Il ceto medio ticinese perde potere d’acquisto e diventa precario. In questo contesto si tratta di difendere la qualità di vita dei cittadini ticinesi. Questo è l’impegno e l’obiettivo del PS».

Il 1. maggio è dietro l’angolo, ma la festa dei lavoratori pare ormai ad appannaggio dei sindacati. Il PS vuole recuperare il terreno perduto?
«Il 1. maggio appartiene ai lavoratori. È urgente lottare insieme per delle condizioni di lavoro e dei salari dignitosi. Si tratta di guardare alla realtà con onestà; osserviamo un peggioramento delle condizioni di lavoro, un continuo attacco alle conquiste sociali ottenute grazie al Partito Socialista. La previdenza sociale, l’AVS, la previdenza professionale. Diremo la nostra il 1. maggio e continueremo a lottare ogni giorno dell’anno contro l’ingiustizia sociale».

Ma la dignità dei lavoratori si combatte con documenti e convegni o con slogan in piazza?
«La dignità dei lavoratori è un valore inviolabile. Ci si batte ovunque e con ogni mezzo, sfilando per le strade e andando in piazza, ma anche passando dalle stanze istituzionali a colpi di documenti e atti politici. La conferenza sul lavoro organizzata dal PS è necessaria. Serve a mettere in risalto una situazione problematica che danneggia la vita di molte persone. Serve a sensibilizzare i cittadini, a proporre dei correttivi ad un sistema del lavoro difettoso».

Qual è il principale problema del mondo del lavoro ticinese?
«Il principale problema sono i salari. I salari dei ticinesi sono più bassi della media nazionale. Il salario medio dei ticinesi corrisponde a mille franchi in meno rispetto a quello dei colleghi confederati. Al saldo delle spese per l’alloggio e dei premi cassa malati, constatiamo l’erosione dei salari reali in Ticino. Il ceto medio si sta impoverendo. Questo problema è grave e va affrontato urgentemente da tutti».

Vi concentrate anche sul fenomeno della precarietà generata dalla flessibilità. Ma dimenticate di dire che la flessibilità risponde anche a precise necessità dei cittadini e dei lavoratori stessi. Chi sbaglia allora?
«La flessibilità è un fattore che può tornare comodo a tutti, al datore di lavoro e ai lavoratori. Purché vengano riconosciute condizioni di lavoro adeguate e salari dignitosi. A patto che la flessibilità sia corrisposta da un netto miglioramento della qualità di vita dei lavoratori. Altrimenti non è altro che un imbroglio a beneficio di chi imprende».

Ultimo termine d’invio in ‘Posta A’ per partecipare al voto generale sulla riforma “Previdenza per la
vecchiaia 2020”

Tutti i membri del PS hanno ricevuto il materiale di voto per la consultazione generale sulla riforma “Previdenza per la vecchiaia 2020”.

Considerata l’importanza del voto invitiamo chi non lo avesse ancora fatto a votare, riempendo la scheda e spedendola ancora oggi in ‘Posta A’, verificando che l’invio sia raccolto dalla Posta per tempo, in modo che arrivi al segretariato del PSS a Berna entro domani sabato 29 aprile alle ore 12:00

 

 

Partecipiamo al 1. maggio, la Festa dei lavoratori

Serata pubblica sul futuro della Scuola ticinese
giovedì 4 maggio – ore 20:00
Casa del Popolo, Bellinzona

Mobilitiamoci contro la chiusura indiscriminata degli Uffici postali, le privatizzazioni e i licenziamenti
sabato 6 maggio –  ore 15:00
Bellinzona, Posta centrale – Viale Stazione

 

Dibattito pubblico sulla riforma della “Previdenza per la vecchiaia 2020”
martedì 9 maggio – ore 20:30
Lugano, Palazzo dei Congressi, sala E

Le due iniziative per rinforzare la sanità pubblica hanno bisogno del nostro contributo

  • Per la qualità e la sicurezza delle cure ospedaliere
  • Per cure mediche e ospedaliere di prossimità

Due iniziative, due firme, un obiettivo condiviso:

 Qualità, equitàappropriatezzatrasparenza, accessibilità e prossimità delle cure mediche e ospedaliere

  • Più posti di formazione, sia per i medici (in particolare quelli di famiglia!), sia per le infermiere e il personale di cura
  • Condizioni di lavoro giuste in tutto il settore che beneficia di importanti finanziamenti pubblici

Scarica e stampa i due formulari:

firma e fa firmare, e ritornali al più presto agli indirizzi indicati sui formulari: il tempo stringe e mancano ancora molte firme!

Per informarti meglio, sono disponibili i due argomentari:

  • argomentario  Iniziativa popolare “per la qualità e la sicurezza delle cure ospedaliere”
  • argomentario Iniziativa “per cure mediche e ospedaliere di prossimità”

Sabato 6 maggio

partecipa alle nostre bancarelle di raccolta firme a Biasca, Bellinzona, Lugano, Locarno e Mendrisio. Per più info: gina@ginalamantia.ch

Grazie di cuore del tuo sostegno!

fimeiniziative

Il 21 maggio votiamo Sì alla tassa cantonale sul sacco

La tassa cambia, il costo diminuisce!

di Adriano Venuti, Municipale PS Massagno

Il prossimo 21 maggio, finalmente, avremo la possibilità di introdurre una tassazione responsabile legata raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. Responsabile perché, se vincerà il sì, il principio della causalità farà in modo che ognuno di noi paghi una tassa proporzionale alla quantità di rifiuti domestici che produce. Ciò vorrà dire un aumento della raccolta separata dei rifiuti, un maggiore riciclaggio, un minor inquinamento e anche un minor costo per il cittadino.

Anche l’esperienza diretta di Massagno, dove abbiamo introdotto la cosiddetta Tassa sul sacco nel 2016, ha dimostrato che il quantitativo di rifiuti solidi urbani raccolti in un anno (RSU) è diminuito di un abbondante 30%. Di conseguenza, il costo totale annuo per la raccolta e lo smaltimento di tutti i rifiuti (RSU e differenziata) è diminuito del 23%, a tutto vantaggio delle tasche della popolazione massagnese.

È quindi facile capire che non si tratta di una nuova tassa, ma semplicemente di un diverso modo di calcolarla che andrà a vantaggio di chi avrà cura di produrre e di smaltire i propri rifiuti con coscienza.

La tassa cantonale sul sacco lascia la libertà ai singoli comuni di muoversi all’interno di alcuni margini. La parte fissa della tassa, quella che va a finanziare la raccolta dei RSU, la raccolta e lo smaltimento della raccolta differenziata potrà essere fissata in piena autonomia dalle amministrazioni comunali. Mentre la parte causale, il costo del singolo sacco, dovrà rientrare tra i margini indicati dal Cantone (tra fr. 1.10 e 1.30 per il sacco da 35 litri).

La tassa cantonale sul sacco avrà il positivo effetto di portare ordine e coerenza su tutto il territorio cantonale, annullando anche quello spiacevole fenomeno chiamato “turismo del sacco”.
Per l’ambiente e per risparmiare, è necessario votare sì alla tassa cantonale sul sacco.

Il 21 maggio votiamo SÌ alla “Strategia energetica 2050”

«La Strategia Energetica 2050 (SE2015) sulla quale voteremo il 21 maggio oltre a importanti misure nel campo dell’efficienza che dovrebbero portare ad una diminuzione del 42% dei consumi di energia pro capite entro il 2035 per rapporto al 2000 (nel 2015 eravamo già a meno 13%), prevede anche un incremento della produzione di energia elettrica con nuovo rinnovabile di 11’400 GWh, equivalente alla metà della produzione di energia nucleare svizzera»

«Gli obiettivi fissati dal Consiglio federale con 11’400 GWh entro il 2035 per rapporto al 2000 sono certamente realizzabili: sia perché finora abbiamo fatto poco e rimane un grande potenziale disponibile, sia per gli sviluppi tecnologici e dei costi di cui potremo beneficiare nei prossimi anni»

«La “Strategia energetica 2050” serve a sbloccare i freni dell’attuale politica energetica e realizzare il grande potenziale di energia rinnovabile che abbiamo in Svizzera : il fotovoltaico, l’energia da biomassa (che in Germania produce già più del doppio del nostro nucleare), l’energia geotermica e l’eolico. A questo si aggiunge il “bonus” dello sviluppo tecnologico che garantirà ulteriori guadagni in termini di minori consumi e maggiore efficienza.»

Bruno Storni, Deputato PS al Gran Consiglio –

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