«4 volte NO il 12 febbraio» newsSocialiste – n°1, 9 gennaio 2017

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34 giorni per convincere

Mancano 34 giorni alle votazioni del 12 febbraio: la campagna “STOP AI TAGLI!”, votiamo 4 volte NO entra dunque in una fase cruciale.
34 giorni per esporre le nostre ragioni e soprattutto per convincere, per parlarne con amici, parenti, vicini di casa, colleghi.
34 giorni durante i quali coinvolgere quante più persone possiamo perché il 12 febbraio è imperativo dire un NO deciso alla riduzione delle prestazioni sociali, NO al peggioramento dei servizi di assistenza e cura a domicilio, NO all’indebolimento della giustizia. E un quarto NO alla Riforma III dell’imposizione delle imprese.

Il 12 febbraio votiamo 4 volte NO

NO alla Riforma III, l’argomentario

STOP AI TAGLI!, il sito internet

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1. NO alla riduzione delle prestazioni sociali

Diciamo NO ai tagli supplementari degli assegni complementari per i figli e ai sussidi dei premi cassa malati. Queste prestazioni sociali permettono una vita dignitosa a molte famiglie in difficoltà e ai loro figli. Rifiutiamo le modifiche della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) volute dalla Destra. Queste prestazioni sono necessarie a molte famiglie per avere una vita dignitosa.

Il 12 febbraio votiamo 4 volte NO

 

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2. NO al peggioramento dei servizi di assistenza e cura a domicilio

Diciamo NO al peggioramento dei Servizi di assistenza e cure a domicilio, difendiamo la qualità dei servizi a domicilio agli anziani, agli invalidi e alle famiglie. Rifiutiamo anche l’eventuale introduzione di una tassa giornaliera che penalizza anziani e invalidi.

Il 12 febbraio votiamo 4 volte NO

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 3. NO all’indebolimento della giustizia

Diciamo NO alla riduzione dei giudici dei provvedimenti coercitivi da 4 a 3: proteggiamo la qualità del nostro sistema giudiziario e difendiamo la nostra sicurezza.

Il 12 febbraio votiamo 4 volte NO

 

 

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4. NO alla fregatura della Riforma III dell’imposizione delle imprese

Diciamo NO alla Riforma III dell’imposizione delle imprese perché regala privilegi alle grandi imprese e ai loro azionisti. Le perdite fiscali saranno di almeno 2.7 miliardi: 1.3 per la Confederazione e 1,4 per i cantoni, le città e i comuni. Questa fattura salata sarà pagata dalla popolazione, in particolare dalla classe media aumentando le imposte e riducendo le prestazioni sociali.

Il 12 febbraio votiamo 4 volte NO

Una politica sociale che va salvaguardata

Ivo Durisch, Capogruppo PS in Gran Consiglio, presenta in un articolo pubblicato dalla Regione il processo del progressivo smantellamento della politica sociale del nostro Cantone con la scusa che le casse dello Stato sono vuote e l’aumento della spesa sociale non è più sostenibile. Ivo Durisch ricorda che le casse dello Stato si sono svuotate a causa della politica di defiscalizzazione avvenuta fra il 2000 e il 2004.

Così, negli ultimi anni, le misure proposte dal Governo e votate dal Parlamento stanno vanificando la Legge sull’ armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), una importante riforma legislativa che aveva l’obbiettivo di rendere le prestazioni sociali più coerenti, trasparenti e accessibili alle persone che ne hanno bisogno.

Ivo Durisch dimostra come i tagli negli ambiti dei sussidi casse malati e i preoccupanti tagli nella politica famigliare s’inseriscano in un contesto in cui la precarizzazione, la povertà aumentano in maniera sempre più importante il ceto medio a causa dell’erosione dei salari, gli affitti e i premi cassa malati.
Gli ulteriori sgravi fiscali, previsti con la Riforma III dell’imposizione delle imprese vanno dunque rifiutati, così come la riduzione delle prestazioni sociali causata dall’abbassamento delle soglie di intervento della Laps.

L’articolo di Ivo Durisch

Riforma III dell’imposizione delle imprese: non ripetiamo lo stesso errore

«Se all’ente pubblico, ai Comuni e alle Città manca il denaro, sono i cittadini a pagarne le conseguenze: con tagli alle prestazioni e al servizio pubblico e con imposte e tasse più elevate». Lo afferma Marina Carobbio in un articolo pubblicato dal Corriere del Ticino in cui ricorda che già con la seconda Riforma, passata di misura nel 2008, si sono subite delle perdite miliardarie, ma che l’allora Consigliere Federale Hans Rudolf Merz negò potessero avvenire. Come avrebbe votato il popolo se avesse saputo che in realtà essa avrebbe causato perdite miliardarie, come si è poi saputo in seguito?

«I mancati introiti della Confederazione, in parte dovuti anche a quella riforma, hanno portato a più di un programma di risparmio. L’ultimo prevede addirittura un taglio dei contributi che la Confederazione versa ai Cantoni per i sussidi cassa malati!», afferma Marina Carobbio.
Con la Riforma III si ripetono gli stessi errori del passato, si favoriscono grandi gruppi aziendali e i loro azionisti e si accentua un pericoloso meccanismo di concorrenza fiscale al ribasso tra i Cantoni.

La Riforma III dell’imposizione delle imprese va dunque rifiutata con un deciso NO perché altrimenti mancheranno tre miliardi di franchi agli enti pubblici. Questo in un momento in cui lo Stato deve avere i mezzi e gli strumenti adeguati per combattere l’erosione dei redditi delle economie domestiche e affrontare le difficoltà di molte famiglie del ceto medio e delle fasce più basse della popolazione.

L’articolo di Marina Carobbio

STOP AI TAGLI!
In Piazza a Bellinzona, il 21 gennaio alle 11.00

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STOP AI TAGLI!
Appuntamenti di campagna

1. Bancarelle d’informazione a Bellinzona, Lugano, Locarno, Mendrisio: sabato 14 e 28 gennaio e 4 febbraio

Partitecipa anche tu, iscrivendoti qui di seguito:

Bellinzona: http://doodle.com/poll/43z8hperc4x5fbcd
Lugano: http://doodle.com/poll/27fuwdpbg49rs9r7
Locarno:http://doodle.com/poll/xisfutsp57bgchce
Mendrisio:http://doodle.com/poll/q2p3x99m83w8qkrw

2. Dibattiti/conferenze
  • Dibattito sulla Riforma III dell’imposizione delle imprese: Monte Carasso, salone dell’antico Convento, giovedì 19 gennaio alle 18.30. Marina Carobbio, Consigliere nazionale PS e Giovanni Merlini, Consigliere nazionale PLR. Modera Andrea Bertagni (GdP). Segue aperitivo. Organizza PS Monte Carasso.
  • Dibattito sulla Riforma III dell’imposizione delle imprese: Tesserete, sala Palazzo comunale, mercoledì 1 febbraio alle 18.15.  Marina Carobbio, Consigliere nazionale PS e Fabio Regazzi, Consigliere nazionale PPD. Modera Pietro Bernaschina (RSI). Segue aperitivo. Organizza PS Capriasca.
  • NO alla Riforma III: Palazzo dei Congressi di Lugano, sala E,  mercoledì 18 gennaio, alle 20:00 – Conferenza pubblica con Sergio Rossi, professore di macroeconomia all’Università di Friborgo:  “Le ragioni per opporsi ad una « riforma » che concede regali fiscali agli azionisti a spese della popolazione”.

Nuovo anno, nuovo titolo: si ricomincia dal 1° numero

Come avrete notato, col nuovo anno, la newsletter del PS cambia nome e dunque anche numerazione. “PS Informa” è diventata “newsSocialiste” e questo è il 1° numero. Una newsletter di lunedì, visto che venerdì scorso era l’Epifania. L’insieme delle newsletter può essere consultato e letto su newsSocialiste.

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