PS Informa numero 45, 23 dicembre 2016

noriformaiiiLa maggioranza del Governo in campagna per la Riforma III: regali fiscali alle grandi imprese e false promesse ai Ticinesi

La maggioranza del Consiglio di Stato dimentica i Ticinesi in difficoltà, in particolare le persone sole. Christian Vitta, Norman Gobbi e Paolo Beltraminelli si sono apertamente schierati in favore della Riforma III dell’imposizione delle imprese: una riforma che porterà un duro colpo alle casse pubbliche e che, se non sarà rifiutata, imporrà ulteriori sacrifici al ceto medio e alle fasce più deboli della popolazione. Le conseguenze di questa riforma così come i tagli decisi con la ‘manovra di rientro’ aggraveranno le loro condizioni di vita.

Le proposte del Governo in ambito sociale quale contropartita alla defiscalizzazione e ai regali concessi dalla Riforma III sono una trappola. Dopo anni in cui la popolazione ha subito continui tagli alle prestazioni sociali, la maggioranza del Governo propone una modalità d’intervento scoordinata, sulla base di un importo per cui non c’è ancora nessuna garanzia e che dimentica completamente le persone sole. E questo mentre indebolisce la Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps).

Alle incoerenze manifeste della maggioranza governativa rispondiamo in modo chiaro e deciso: rifiutiamo la Riforma III dell’imposizione delle imprese poiché fa regali alle grandi aziende e ai suoi azionisti facendo pagare la fattura miliardaria alla popolazione.
Il 12 febbraio diciamo “Stop ai tagli!”, votiamo 4 volte NO: NO anche alla riduzione delle prestazioni sociali, al peggioramento dell’assistenza e cura a domicilio e l’indebolimento della giustizia.

 Il comunicato stampa
 

Le città svizzere contro la Riforma III 

rechte_spalte_grossLa Riforma III dell’imposizione delle imprese farà perdere alla Confederazione, ai Cantoni, alle Città e ai Comuni almeno 2,7 miliardi di franchi.
Martedì un comitato di eletti all’esecutivo di più città svizzere, tra cui i responsabili delle finanze di città quali Zurigo, Berna, Ginevra o Losanna, hanno presentato alla stampa le perdite che questa riforma provocherà sulle risorse delle città. Zurigo perderà 300 milioni, Ginevra 50, Berna 30 milioni di franchi.
Il comitato che difende gli interessi delle città contro la Riforma III è composto da rappresentanti di più partiti, non solo di partiti che si oppongono alla Riforma III a livello nazionale. Questo dimostra la preoccupazione che la Riforma fiscale genera nelle città e la pertinenza del NO il 12 febbraio.
È significativo che tra le voci più critiche ci sia ad esempio Silvia Steidle (PLR) – responsabile delle finanze di Bienne e vicepresidente della Conferenza dei responsabili delle finanze delle città svizzere – che si oppone frontalmente alla scelta in materia del suo partito: “Se la Riforma III dovesse passare, afferma, non riusciremmo più a garantire il servizio pubblico”.
Il risultato, nel caso in cui la Riforma III dovesse passare, saranno dunque dei drastici tagli alle prestazioni, l’aumento delle imposte poiché anche i più severi programmi di risparmio non riusciranno ad assorbire le perdite. Il 12 febbraio è dunque imperativo rifiutare l’inganno della Riforma III, i regali fiscali alle grandi imprese e ai loro azionisti a danno del ceto medio e della popolazione.
 

9 ispettori del lavoro in più non bastano

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Non è ragionevole applicare le misure del controprogetto contro il dumping salariale con il contagocce. Il PS disapprova la decisione odella ‘Commissione tripartita in materia di libera circolazione delle persone’ di proporre al Consiglio di Stato solo 9 ispettori destinati a potenziare l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro.
Il controprogetto, che aveva notevolmente ridotto gli ispettori rispetto all’iniziativa, ha un senso solo se applicato con decisione e nella sua integralità. Chiediamo che le garanzie espresse in Gran consiglio dal responsabile del DFE Christian Vitta, su esplicita richiesta del capogruppo PS Ivo Durisch, vengano mantenute e che sostenga perciò con forza nella Commissione tripartita che il controprogetto venga al più presto attuato nella maniera più completa, cosa che evidentemente sin’ora non è accaduta.
 
Il comunicato stampa

Comitato Cantonale: ultima seduta dell’anno

ps-comitato-cantonale-21-12-16-0001Mercoledì si è tenuta, in Casa del Popolo a Bellinzona, l’ultima seduta del Comitato Cantonale. Igor Righini, il Presidente del Partito, ha ricordato l’attentato avvenuto a Berlino e evidenziato che il terrore va combattuto con la pace, l’unione e la libertà. Malgrado la paura, il coraggio di non cedere alla rabbia e all’odio è fondamentale così come la giustizia dello Stato di diritto.
Sono stati in seguito ricordati gli oggetti cantonali in votazione il 12 febbraio, per cui il PS ha promosso i referendum e presentata la campagna per i quattro NO il 12 febbraio.
Il Comitato ha votato in favore dell’opposizione alla Riforma III dell’imposizione delle imprese e a favore di un altro tema cantonale in votazione il 12 febbraio: la modifica costituzionale per una maggiore difesa dei diritti degli animali. Infine il Comitato Cantonale si è concluso con la tradizionale panettonata.
 

Congratulazioni a Franco Cavalli e Lisa Bosia Mirra

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La Città di Bellinzona  ha assegnato a Franco Cavalli la sua menzione speciale 2016 per quanto fatto in molti anni a favore del Ticino, della sua popolazione e della Città di Bellinzona in ambito scientifico e culturale, in particolare per le sue attività di cura e di ricerca in ambito oncologico e per la realizzazione dell’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI) e dell’Istituto Oncologico di Ricerca (IOR). La menzione della Città di Bellinzona è un ulteriore riconoscimento all’impegno e alla carriera di spicco, anche a livello internazionale, di Franco Cavalli.

Il premio svizzero “Alpes ouvertes” 2017 è stato attribuito a Lisa Bosia Mirra per il suo impegno e il prodigarsi dell’associazione “Firdaus”, di cui è presidente, in favore dei migranti accampati a Como la scorsa estate.
Il riconoscimento in materia di diritti umani dell’associazione degli “Amici di Cornelius Koch” – l’abate che s’impegnò in favore di molti rifugiati cileni – è stato attribuito anche al parroco di Rebbio (Como) Don Giusto della Valle, con cui Lisa Bosia Mirra e l’associazione “Firdaus” hanno strettamente collaborato al fine di prestare aiuto umanitario a numerosi migranti, soprattutto dei minorenni non accompagnati.

A Franco Cavalli e a Lisa Bosia Mirra le congratulazioni del PS: il loro esempio dimostra le qualità umane esistenti in seno al Partito.
 

Il PS vi augura Buone Feste!

buonefeste

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