PS Informa numero 44, 16 dicembre 2016

stopaitaglivotiamonoFebbraio è dietro l’angolo: votiamo 4 volte NO!

Pochi giorni ci separano dalle feste natalizie e dalla fine dell’anno. Dietro l’angolo, con l’inizio del nuovo anno, ci sarà l’accelerazione della campagna e uno sprint che, in men che non si dica, ci porterà alle votazioni del 12 febbraio 2017: un appuntamento importante e decisivo. La campagna è partita, il messaggio è chiaro: “STOP AI TAGLI! – Votiamo 4 volte NO!”

Riserviamo la data: il 21 gennaio 2017, in piazza Governo a Bellinzona (sul mezzogiorno), è stato organizzato un incontro-manifestazione in cui verrà distribuita una pietanza calda e saranno espressi e ribaditi i nostri quattro NO in vista delle votazioni del 12 febbraio. NO allo smantellamento dello Stato Sociale, NO a ulteriori tagli delle prestazioni sociali, NO alla riduzione della qualità della giustizia, NO alla fregatura della Riforma III dell’imposizione delle imprese che fa regali alle grandi aziende facendo pagare la fattura al ceto medio.

 

Rinvio del Preventivo 2017 e bocciatura del Rapporto di maggioranza131216xy_028

Mercoledì sera la maggioranza del Gran Consiglio ha votato contro il Rapporto di maggioranza che doveva essere sostenuto in principio da PPD-PLR e Lega. Così il Preventivo ritorna in Commissione della Gestione.
Riguardo alla ‘manovradi rientro’, il PS ha fin dall’inizio proposto una discussione seria ma non è stato ascoltato dalla maggioranza di destra. Malgrado le richieste del PS di stralciare i tagli supplementari decisi dalla maggioranza in Gran Consiglio, sebbene il PS abbia detto a più riprese che il Preventivo 2017 non andava bene, la maggioranza ha deciso di andare avanti in modo testardo e a qualunque costo, rifiutando ogni forma di discussione. Il PS è stato coerente e ha dato prova di serietà. Se PPD-PLR e Lega fossero entrati in materia, oggi non ci troveremmo in questa situazione di cui questi partiti sono responsabili. Quanto accaduto in Gran Consiglio dimostra le lacerazioni interne ai partiti di maggioranza parlamentare; evidenzia come la forzatura del loro accordo sia stata controproducente, incapace di prestare attenzione ai bisogni dei cittadini.

A fronte dei tagli supplementari decisi dalla maggioranza parlamentare, il PS ha agito con coerenza, ha promosso i referendum “STOP AI TAGLI!” in votazione il 12 febbraio e ha presentato un Rapporto di minoranza. Il PS avverte che il nuovo Preventivo potrà essere marcato ancora di più da una politica liberista di destra a cui è imperativo opporsi con decisione. Solo un Preventivo che faccia prova di più riguardo verso le fasce deboli della popolazione e più attenzione nei confronti del ceto medio potrebbe aprire lo spazio per una discussione a cui il PS, se così fosse, non si opporrebbe per principio.
In ogni caso, il PS ribadisce il suo impegno per i referendum “STOP AI TAGLI!”, contro lo smantellamento dello Stato Sociale.

La Posta, un servizio universale

un-altro-ufficio-postale-se-ne-vaLunedì il Parlamento ha approvato all’unanimità l’iniziativa cantonale volta a frenare la riduzione dell’offerta della Posta in Ticino, soprattutto la chiusura di parecchi uffici postali, così come recentemente annunciato dalla sua direzione. Si tratta di un successo per il PS poiché l’iniziativa, firmata da Ivo Durisch, non ha incontrato resistenze, bensì un solido appoggio.

L’iniziativa chiede che i cittadini possano opporsi alla decisione di chiusura di un ufficio postale raccogliendo lo stesso numero di firme che servono per un’iniziativa comunale. La legislazione, secondo l’iniziativa cantonale, deve inoltre prevedere più servizi offerti dagli uffici postali così come investimenti nella formazione e nelle condizioni di lavoro al fine di migliorarne la qualità. Ora tocca alle Camere federali esprimersi, il messaggio espresso dal nostro Cantone è chiaro e conta su un largo appoggio: il servizio pubblico va difeso e la Posta deve garantire un servizio universale anche nel nostro Cantone.

 

È urgente ridurre i premi cassa malati per i minorenni e i giovani adulti 

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Sulla base di due proposte emesse dal Partito socialista e dal PPD, il Consiglio nazionale ha approvato mercoledì la riduzione dei premi cassa malati per i minorenni e i giovani adulti. Si tratta di una prima misura, importante, ma non ancora sufficiente per contrastare l’aumento esorbitante dei premi cassa malati. Il PS ribadisce che sono necessarie delle ulteriori misure per far si che i premi cassa malati non superino il 10% del reddito disponibile.
Con questa decisione  i premi dei giovani tra i 19 e i 25 anni – che negli ultimi anni sono aumentati proporzionalmente più di quelli degli adulti – potranno diminuire fino a 92 franchi.

Importante, soprattutto, la riduzione proposta per i minorenni, che se la legge dovesse passare, sarà dell’80%. Questo significherebbe un forte sgravio sulle economie domestiche, confrontate con un continuo aumento dei premi cassa malati. I premi cassa malati pesano oltremisura (12-16% con punte anche più alte ) sul budget delle famiglie: queste misure sono perciò urgenti. La decisione finale spetta al Consiglio degli Stati, nell’augurio che confermi questa decisione e non vanifichi il lavoro svolto negli ultimi sei anni.

Officine e Ftia, non abbassiamo la guardia!

unnamed-1In un testo pubblicato da “La Regione!”, Alessandro Robertini, il presidente regionale del PS Bellinzonese, propone un’analisi a proposito delle ultime informazioni rese pubbliche riguardo alla relazione tra FFS, le Officine di Bellinzona così come con gli uffici ‘Alla Stazione’ di Bellinzona e Ftia di Giubiasco:
“Dopo lungo trattare da parte del comitato ‘Giù le mani’ e le prese di posizione delle autorità e di alcuni partiti politici tra cui la risoluzione votata lo scorso 16 novembre dal Comitato cantonale del Partito socialista, sfociati nel recente presidio alla stazione di Bellinzona, si è finalmente riusciti a mettere in cascina qualche buon risultato” scrive Robertini.

“Un’importante commessa per il risanamento di 144 composizioni Tilo Flirt fino al 2024 nonché la firma dell’accordo per la trasformazione dello sportello ‘Alla Stazione’ di Giubiasco in punto informativo e l’estensione alla biglietteria di Bellinzona della collaborazione con la Ftia”. Bisogna restare attenti, aggiunge, in funzione soprattutto della Nuova Bellinzona che dopo l’aggregazione diventerà l’11a città svizzera. Una città che non può e non deve rinunciare alle Officine e a 140 anni di storia:
“I recenti riscontri, ottenuti con sforzi non indifferenti da parte di autorità e comitato ‘Giù le mani’, non devono dar adito a facili illusioni, trattandosi pur sempre di risultati a tempo determinato da rinegoziare a tempo debito. Sarà fondamentale che la nuova città aggregata non si faccia imporre la pianificazione dalle Ferrovie federali. Teniamo alta la guardia!”

L’articolo di Alessandro Robertini

 

Idroelettrico: andava difeso prima

cbader-centraleolivone07Bruno Storni ha ribadito la sua opinione critica riguardo all’operato delle autorità cantonali nella difesa dell’idroelettrico ticinese, soprattutto prima dell’esito dell’iniziativa sull’uscita dal nucleare. Il deputato PS in Gran Consiglio ribadisce la sua idea: i cantoni come Berna, Zurigo, Argovia ma anche San Gallo, che detengono il capitale di aziende come Bkw, Alpiq o Axpo, hanno difeso a denti stretti il loro interessi nel nucleare.  Questi stessi Cantoni sono anche proprietari all’80% degli impianti Ofima e Ofible per cui oggi intendono tagliare sul personale e ritardare il rinnovo degli impianti. “L’impatto della decisione degli azionisti di maggioranza è pesante: si parla di tagli del 15% sui costi del personale entro fine 2017. Concretamente una diminuzione dei posti di lavoro e lo spostamento di competenze dalle centrali nelle valli alla sede operativa di Locarno”, scrive Bruno Storni.

“I tagli sul personale equivalgono a una riduzione dei costi di produzione dell’energia di meno del 5%. Il prezzo dell’energia idroelettrica ticinese si situa intorno ai 5 cts/kWh: un importo che non rappresenta il vero valore di questa pregiata risorsa rinnovabile. Una decisione indegna per un Cantone che ha offerto gran parte del suo patrimonio idrico.” L’idroelettrico ticinese andava difeso prima, meglio e con più decisione.

L’articolo di Bruno Storni

 

Controlli e ispezioni per le centrali nucleari di Gösgen e Beznau

ensi2012_kkw_waren_sicherL’ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha annunciato che dei controlli sulla qualità dei materiali dovranno essere eseguiti nelle centrali di Gösgen e Beznau in seguito a delle misure atipiche.

Si tratta dello stesso tipo di anomalia che ha imposto lo stop a 12 centrali nucleari francesi, annunciato la settimana precedente alla votazione sull’uscita pianificata dal nucleare entro il 2029. Quando lo stop in Francia è stato reso pubblico, Pierre-Franck Chevet, il presidente dell’Autorità della sicurezza nucleare francese (ASN) ha affermato: “lo stato delle centrali nucleari francesi è molto preoccupante”.

L’IFSN ha già annunciato che le centrali di Gösgen e Beznau non dovranno essere necessariamente fermate per questo problema. È preoccupante poiché per degli accertamenti dello stesso tipo, in Francia lo stop è stato imposto a ben 12 centrali.
Alla luce di questi ennesimi problemi è più che mai imperativo spegnere tutte le centrali nucleari svizzere al più tardi entro il 2050. La strategia energetica 2050 non deve subire intoppi e non deve fare l’oggetto di nessun compromesso speculativo.

22 dicembre a Mendrisio, Cinema Ciak: «Io, Daniel Blake » di Ken Loach, entrata libera

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Buone feste!

La segreteria del PS chiude dal 22 dicembre al 3 gennaio.

Auguri di Buone Feste!

 

 

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