PS Informa numero 42, 2 dicembre 2016

premi

No all’aumento dei premi casse malati!

Nell’ambito del dibattito sul preventivo, la maggioranza di destra del Consiglio nazionale ha inferto un pesante colpo alle famiglie, alla classe media e medio-bassa decidendo di tagliare in maniera massiccia i contributi federali  per la riduzione dei premi cassa malati per i prossimi anni.

In un momento in cui i premi cassa malati esplodono di anno in anno e pesano sempre più sul bilancio delle famiglie, è cinico da parte del Parlamento voler ridurre tali importi destinati ad aiutare coloro che si trovano in difficoltà a sbarcare il lunario e a pagare i loro premi.

Siamo ancora tempo per agire e convincere il Consiglio degli Stati a tornare sulla decisione irresponsabile presa del Consiglio nazionale. Infatti, senza gli aiuti concessi dallo Stato, alcune famiglie devolvono oltre un quinto dei loro ricavi per il pagamento dei premi cassa malati. Smantellando questo sistema, queste stesse famiglie saranno doppiamente punite a causa dell’aumento annuale dei premi. Alcuni arrischiano pure di non essere in grado di pagare le fatture alla fine del mese e, quindi, non più potere concedere ai loro figli le cure mediche necessarie.

Chiediamo al Parlamento di far prova di buon senso e di riconsiderare la sua decisione. È inaccettabile voler creare una medicina a due livelli e mettere a dura prova la classe media. Ecco perché diciamo NO allo smantellamento delle prestazioni sociali per le famiglie.

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Hasta siempre, Fidel

1431302_988_castro-2_1200x800Fidel Castro è morto a 90 anni il 25 novembre a L’Avana e le sue ceneri saranno sepolte domenica 4 dicembre a Santiago di Cuba, dopo 9 giorni di lutto nazionale e 4 giorni durante i quali le sue ceneri avranno attraversato il Paese.  A Santiago di Cuba si trova la caserma Moncada, il cui assalto fallito del 26 luglio 1953 è considerato la premessa della Rivoluzione cubana.

Corrado Barenco e Elena Masera Arigoni propongono due testi a proposito di Fidel Castro e della Rivoluzione cubana.
Elena Masera Arigoni scrive che Fidel, “Accompagnato da donne e uomini che hanno da subito riconosciuto il suo immenso valore e condiviso i suoi ideali, è riuscito a sconfiggere la dittatura in Patria, a dare scacco al vicino impero, dando dignità al suo popolo e speranza agli altri. Fidel e Cuba hanno dimostrato che un mondo migliore è possibile, un mondo dove lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo non trova più ragione di essere.”

Corrado Barenco cita un passaggio del discorso del 1° maggio 2000 in cui Fidel Castro spiegò la sua idea di rivoluzione. «La rivoluzione – disse – è cambiar tutto ciò che deve essere cambiato, è uguaglianza e libertà piena, è essere trattato e trattare tutti come esseri umani, è emanciparsi da soli con i propri sforzi». Corrado Barenco mette in risalto l’operato di Fidel Castro e conclude «E’ stata così creata una nuova società nella quale prevalgono i valori comuni al contrario della nostra in cui i diritti individuali la fanno sempre da padrone».

“Fidel vive!” di Elena Masera Arigoni
“Discorso di Fidel Castro per il 1° maggio 2000” di Corrado Barenco

 “Omaggio a Fidel”, domenica 4 dicembre in Casa del Popolo a Bellinzona

Rapporto di minoranza: il preventivo 2017 va bocciato

I rappresentanti del PS in seno alla Commissione della gestione hanno depositato un Rapporto di minoranza e chiedono di bocciare il preventivo 2017. Il preventivo presenta un disavanzo d’esercizio di 34.8 milioni di franchi e un risultato complessivo che nel 2017 ammonterà a – 61.2 milioni di franchi.

I 18 milioni di entrate previsti dalla Tassa di collegamento sono mantenuti benché sia pendente il giudizio del Tribunale federale così come sono pendenti i 3 referendum sulle misure contenute dalla “manovra di rientro”: adeguamento delle soglie di intervento LAPS; introduzione della base legale per poter chiedere un contributo a chi usufruisce dei servizi di assistenza e cura a domicilio; riduzione da 4 a 3 dei giudici dei provvedimenti coercitivi.

Il Rapporto di minoranza tratta due capitoli principali. Il primo ripercorre i tagli che sono già stati effettuati nelle manovre e nel preventivo 2016 sottolineando come vi sia un forte contrasto tra queste misure e la politica di sgravi che dal 1998 a oggi hanno ridotto il gettito fiscale. Il secondo capito apporta i dati dell’Ufficio federale di statistica che mostrano un incremento della povertà, delle difficoltà del ceto medio e il preoccupante aumento delle persone costrette a chiedere l’assistenza sociale.
Questi dati dimostrano che la situazione per il Ticino è più grave che nel resto della Svizzera per cui i tagli supplementari alle prestazioni sociali decisi dalla maggioranza di destra in Gran Consiglio non possono essere accettati

Un dibattito per il futuro economico del Ticino

fashionvalleyI problemi posti dal settore dell’alta moda e dalle sue aziende stabilite in Ticino sono stati mostrati da più inchieste condotte da ONG tra cui “PublicEye” (ex-Dichiarazione di  Berna). L’ultima, andata in onda a “Falò” (La Uno, 24 novembre ’16) ha suscitato parecchio scalpore e più interrogativi che non devono scemare a televisore spento.

Occorre un dibattito sul futuro del nostro Cantone che affronti in modo costruttivo le problematiche sollevate. Il fatto che i contributi fiscali del settore della moda al Cantone abbiano superato quelli del settore bancario non è una ragione valida per agire come se i problemi non esistessero.

I problemi del lavoro legati alla dignità delle persone, il sistema opaco che favorisce modalità volte all’evasione fiscale e il traffico generato con l’unico scopo di evitare la fatturazione dell’IVA non possono passare in terzo ordine ed essere subordinati alla speculazione economica delle imprese e dello Stato. ll Ticino ha bisogno di un’economia sana, solida e duratura. Un’economia radicata nel territorio, i cui lavoratori non siano soggetti a ricatti volti a ridurre i salari e le condizioni di lavoro.

Il comunicato stampa

Più rappresentanza delle donne in politica

marinavicepresMarina Carobbio è stata eletta seconda vicepresidente del Consiglio nazionale. Nel 2019 sarà la prima cittadina svizzera poiché a dicembre 2018 accederà alla carica di Presidente del Consiglio nazionale.
Complimenti e auguri vivissimi a Marina Carobbio che se lo merita: è un onore per il socialismo ticinese e della Svizzera italiana ed è un buon segnale per la partecipazione e la rappresentanza delle donne in politica.

Va messo in risalto come il Gruppo socialista in Consiglio nazionale sia l’unico che conta con una maggioranza di donne e che Géraldine Savary, socialista vodese, è stata scelta per essere Presidente del Consiglio degli Stati nel 2020. Si tratta di un importante messaggio al fine di migliorare la rappresentanza delle donne in politica anche in seno all’Assemblea federale. Al Consiglio nazionale, per esempio, le donne sono poco meno di un terzo.  Una proporzione paragonabile a quella delle donne candidate al Nazionale che nel 2015 è stata del 34% di tutte le candidature, quasi 3’800.

La strada per una corretta rappresentanza delle donne, il 50.5% della popolazione, è ancora lunga e va percorsa accelerando il passo.
Un impulso al miglioramento in questo senso dev’essere dato con delle liste che integrino più donne (PLR e UDC ne hanno presentate solo il 30% e rispettivamente il 19%) e che non riducano la loro presenza a fine lista.

Sì alla terza generazione!

naturalisationfacilitee
È partita la campagna per il Sì alla naturalizzazione facilitata della terza generazione, in votazione il 12 febbraio 2017. Il comitato interpartitico che sostiene l’iniziativa, in cui sono rappresentati PS, PLR, PBD, PPD, PEV, PVL e Verdi, si è presentato alla stampa.

L’iniziativa parlamentare che ha dato luogo a questa modifica di legge è stata depositata nel 2008, in giugno, in seguito alla bocciatura dell’iniziativa che intendeva permettere ai comuni il voto su chi potesse essere naturalizzato e chi no. Oggi si tratta di fare un passo in più. Votata dalle Camere lo scorso settembre, l’iniziativa sarà sottoposta a votazione insieme ad altri oggetti come la RIE III e FORTA.

È importante che quest’oggetto in votazione non passi in secondo piano. La domanda da porsi è se sia giusto che la procedura di naturalizzazione sia la stessa per gli stranieri di prima e terza generazione. La risposta è semplice per cui diciamo Sì all’iniziativa per la naturalizzazione facilitata di quest’ultima.

Il comunicato stampa del PSS

3-4 dicembre: Congresso del PSS a Thun

thunDomani e domenica, 3 – 4 dicembre, si terrà a Thun il Congresso del PSS il cui argomento principale sarà il futuro.

L’ordine del giorno e l’insieme dei documenti possono essere consultati e scaricati cliccando sui seguenti link:

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