PS Informa numero 30, 9 settembre 2016

triciclo

Manovra di rientro: ci opporremo al triciclo PLR-PPD-Lega

Dopo i proclami della Lega sulla propria “anima sociale”, il triciclo sembrava essere diventato un monopattino, ma per finire anche i leghisti hanno firmato il rapporto di maggioranza. Da 185 a 200 milioni: è questo il risultato ottenuto da Lega, PPD e PLR sulla manovra di rientro. Ben 15 milioni in più di misure che andranno a colpire il ceto medio-basso e metteranno a rischio la coesione sociale. Misure alle quali il Partito Socialista, che ha chiesto di stralciare misure per 18,23 milioni, si opporrà con fermezza e con tutti gli strumenti democratici a disposizione. Perché i soldi vanno cercati invece dove ci sono: per esempio fra le misure di deduzione fiscale che sembrano avere un valore sociale ma di fatto sono solo regali a chi già è benestante.

Il comunicato stampa


Il dramma dei profughi e le richieste del Partito Socialista

Nei giorni scorsi ha suscitato attenzione sui media la vicenda della deputata socialista Lisa Bosia Mirra, fermata con l’accusa di aver violato la legge sull’immigrazione. L’inchiesta è in corso e farà chiarezza sulle sue responsabilità. Il Partito Socialista si batterà a livello politico per migliorare l’accoglienza e il sostegno ai migranti e comprende il dramma personale di chi si trova confrontato con la propria coscienza, che chiede di privilegiare più alti principi umanitari. 

Tuttavia questo episodio ha distolto l’attenzione dal vero, grave problema a monte: il dramma umano della migrazione, nel quale sono coinvolte decine di migliaia di persone. Che si trovano confrontate con una legislazione molto severa e con misure restrittive. Alcune Ong e associazioni umanitarie hanno rilevato come, nelle fasi della richiesta d’asilo al confine, possano essersi verificate situazioni nelle quali non tutti i diritti potrebbero essere stati garantiti. Ricordiamo che per legge chiunque ha il diritto di chiedere asilo nel nostro Paese. Che poi venga accordato è un altro discorso, ma la richiesta è un diritto concesso a ogni persona. In particolare, per i minorenni questo diritto è consentito in più Paesi dello spazio Schengen, non in uno solo.

Delegazioni del PS Ticino e del PSS si sono recate a Como e a Chiasso in più occasioni per raccogliere informazioni. Da un lato si riconoscono la professionalità e il notevole carico di lavoro delle guardie di confine. Ma d’altro canto rimangono le ragioni di critica alle autorità svizzere e italiane. “La situazione attuale è letteralmente inaccettabile”, ha dichiarato la consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti. “Le esigenze espresse dal Partito Socialista sono concrete e hanno quale obiettivo delle procedure che siano ineccepibili sia a livello umano sia sul piano del diritto. Il Corpo delle guardie di confine deve poter compiere e giustificare i propri atti in modo trasparente”.

In conclusione, il Partito Socialista esige la corretta applicazione della legge, la possibilità di documentazione scritta di tutte le decisioni, la disponibilità di aiuto logistico e il miglioramento e l’accompagnamento delle persone, specie di quelle più in difficoltà, come i feriti e i minorenni.

Il comunicato del PS Ticino

Il comunicato del PSS (in italiano)


operazione

La liberalizzazione nella sanità non mantiene le promesse fatte e fa aumentare i premi

In una conferenza stampa il PSS ha presentato il proprio documento di lavoro sulla sanità, il cui scopo è proporre risposte a problemi come l’aumento dei costi e dei premi. Nel documento, il PSS ribadisce l’essenzialità del servizio pubblico a fronte di un tentativo di aumentare la privatizzazione e la concorrenza. Il PSS chiede un rafforzamento del sistema sanitario pubblico e la definizione di criteri chiari per il riconoscimento degli ospedali privati. Inoltre esige che si dia la priorità ai servizi e agli investimenti pubblici e non orientati al profitto. Infine chiede una limitazione dei premi di cassa malati al 10% del reddito disponibile delle famiglie.

Il comunicato del PSS (in italiano)


manifestazioneberna

Domani tutti a Berna!

Ci siamo: è per domani. La grande manifestazione per difendere le pensioni vedrà migliaia di persone unite per chiedere una società giusta e solidale. C’è ancora la possibilità di iscriversi contattando la segreteria del PS Ticino (segreteria@ps-ticino.ch). Il pranzo e il viaggio in treno sono offerti.

Orari ferroviari

Andata

Partenza Chiasso 08.52
Partenza Mendrisio 09.00
Partenza Lugano 09.17
Partenza Bellinzona 09.46
Partenza Biasca 10.00
Partenza Faido 10.23
Arrivo Berna 13.12

Ritorno

Partenza Berna 17.25
Arrivo Faido 20.20
Arrivo Biasca 20.43
Arrivo Bellinzona 21.03
Arrivo Lugano 21.33
Arrivo Mendrisio 21.57
Arrivo Chiasso 22.08


RII3

RII3: il rush finale, perciò firmiamo!

Ci siamo: la raccolta delle firme per il referendum contro la Riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3) sta per chiudersi. Questione di giorni, ormai. E ogni firma può fare la differenza, contro una misura che, se fosse implementata, provocherebbe un danno miliardario alle case della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, che dovrebbero poi rivalersi sul ceto medio. Una misura che di fatto è un regalo alle aziende e ai loro azionisti.

Il formulario


avsplus

AVSplus: ce la possiamo permettere

I costi stimati per l’AVSplus sono pari a 3,6 miliardi. Questi soldi ci sono o quanto meno sono facili da reperire. Per esempio, basterebbe far confluire nelle casse dell’AVS l’IVA sul tabacco e sull’alcol per ottenere 3 miliardi di franchi. Basta volerlo. Perciò i timori sono ingiustificati e il 25 settembre è giusto votare Sì a un’iniziativa che, per molte persone sole e molte coppie può fare la differenza fra la povertà e un minimo di benessere.

Per approfondimenti sull’iniziativa:


Economia circolare (e verde)

Che cos’è l’economia circolare? È un modello di produzione e di consumo nel quale il principio guida è la sostenibilità del sistema pianeta Terra. Perciò, dalle materie prime fino ai prodotti di scarto, tutto viene riutilizzato. Certo non al 100%, ma almeno quanto basta per consentire al pianeta di rigenerarsi. Perché ne abbiamo uno solo ma, se tutti gli umani che lo abitano vivessero come gli svizzeri, non ne basterebbero 3. E proprio questo chiede l’iniziativa popolare “Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)”: entro il 2050 l’impronta ecologica del nostro Paese deve diventare sostenibile. Sicché il prossimo 25 settembre voteremo Sì all’iniziativa.


statospione

Contro lo Stato spione

L’anno scorso la polizia zurighese ha utilizzato un software per il quale non esiste alcuna base legale, con lo scopo di carpire informazioni da alcuni sospettati. Ti sembra giusto? La sicurezza è un bene prezioso, ma altrettanto preziosa è la difesa della privacy, che in uno Stato democratico dovrebbe essere protetta da ogni intrusione che non sia giustificata. Ma non è questo a cui punta la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn), che, se fosse accolta alle urne il prossimo 25 settembre, darebbe ai Servizi di informazione il diritto di frugare in tutte le comunicazioni private delle persone, senza alcuna autorizzazione preventiva da parte di un giudice. Di fatto, nel più totale arbitrio. Se non è questo che vuoi, devi fare una cosa: votare No alla LAIn il prossimo 25 settembre.

Per informazioni: il sito web


“Prima i nostri!”: un chiaro, doppio No

Inutile, quanto meno. Se non addirittura controproducente. Così è l’iniziativa democentrista che chiede una discriminazione geografica dei lavoratori. Inutile perché non servirà affatto a proteggere la manodopera ticinese dal dumping salariale. E controproducente perché, anzi, abbasserà ancora di più i salari che verranno offerti a chi cerca un lavoro, non importa se residente o frontaliere. Il controprogetto ammorbidisce i toni dell’iniziativa ma non ne cambia la sostanza. Perciò il 25 settembre dobbiamo depositare nell’urna un doppio No.


Contro il dumping: un chiaro, doppio Sì

Assodato che discriminare gli stranieri non serve e che bisogna invece agire sui salari, proprio in questa direzione va l’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino!”. Che chiede tre misure semplici. Anzitutto la protezione dei salari, e su questo non ci piove. Poi lo studio rigoroso e scientifico della situazione, perché senza conoscenza non si può agire in modo efficace. Infine il rafforzamento del dispositivo di controllo, perché senza gli strumenti per scoraggiare e se necessario reprimere non si va da nessuna parte. Il controprogetto è una versione blanda dell’iniziativa, ma presenta comunque degli aspetti positivi. Sia all’iniziativa sia al controprogetto va detto un chiaro Sì il prossimo 25 settembre.


ostetricia

Mozione per un’ostetricia sicura e di qualità

Il 5 giugno il popolo ticinese ha votato per una sanità di qualità gestita in prevalenza dal servizio pubblico e accessibile a tutti. Fra i grandi temi, la maternità. Proprio la maternità si presta infatti all’abuso della sovramedicalizzazione per ragioni di profitto, a detrimento della salute della madre e del bambino e in contrasto con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per questo Gina La Mantia e altri firmatari hanno presentato una mozione in Gran Consiglio che chiede alcune misure per favorire il parto naturale e l’allattamento materno e nel contempo garantire la massima sicurezza possibile per i casi a rischio e con complicazioni.

La mozione