PS Informa numero 29, 2 settembre 2016

Fermo della Granconsigliera Lisa Bosia Mirra

Il Partito Socialista ha appreso la notizia del fermo di Lisa Bosia Mirra attraverso il comunicato stampa congiunto diramato questa mattina da Ministero pubblico, Polizia cantonale e Guardie di confine. Il PS Ticino prende atto dell’ipotesi di reato di “favoreggiamento all’entrata illegale” formulata dalla Procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.

L’indagine è attualmente in corso, per cui non disponiamo di alcuna informazione supplementare al riguardo. Occorre sottolineare come l’identità dell’arrestata non sia stata resa pubblica col comunicato stampa citato. Questo indica, se mai ce ne fosse bisogno, che vista l’indagine in corso occorrono prudenza e certezza a proposito delle informazioni che la riguardano.

Il Partito Socialista sottolinea che la legge dev’essere rispettata da tutti ed esprime la sua fiducia nel lavoro degli inquirenti e della giustizia. Il Partito Socialista ribadisce che la legge va rispettata, semmai contestata in sede politica per cambiarla, ma non violata.

Ciò detto, come Partito Socialista aspettiamo serenamente il corso della giustizia. Questa spiacevole vicenda non deve tuttavia mettere a rischio l’importante lavoro politico e il grande impegno umanitario che numerose persone della società civile stanno svolgendo sul tema della migrazione.


comitatocantonale

Comitato cantonale: com’è andata

I cinque temi in votazione il prossimo 25 settembre erano all’Ordine del giorno del Comitato cantonale di sabato scorso: tre federali e due cantonali. Ma, prima di discuterne, la riunione è stata introdotta da riflessioni e testimonianze di politici e volontari sul dramma dei migranti bloccati a Como, sulle misure possibili per aiutarli, sulle iniziative politiche per sbloccare una situazione sempre più difficile. Per quanto riguarda le votazioni, com’era prevedibile non hanno sollevato problemi i tre temi federali (AVSplus, economia verde, LAIn) e l’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino!” è stata oggetto di alcune spiegazioni di Ivo Durisch sulle scelte del Gruppo in Gran Consiglio, mentre più discussione c’è stata intorno al controprogetto all’iniziativa “Prima i nostri!”. In ogni caso le indicazioni di voto sono emerse con chiarezza e attualmente sono pubblicate sul sito del Partito Socialista, con l’argomentario proposto da Infovotazioni.

Il resoconto


Indicazioni di voto per il 25 settembre

“AVSplus: per un’AVS forte”:

“Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)”:

Legge federale del 25 settembre 2015 sulle attività informative (LAIn): No

“Prima i nostri!”: No

  Controprogetto a “Prima i nostri!”: No

  Domanda eventuale: scegliere il controprogetto

“Basta con il dumping salariale in Ticino!”:

  Controprogetto a “Basta con il dumping salariale in Ticino!”:

  Domanda eventuale: scegliere l’iniziativa

Infovotazioni con tutto l’argomentario


Il 10 settembre tutti a Berna per difendere le pensioni

Il 25 settembre voteremo sull’iniziativa AVSplus, che chiede un aumento delle rendite della più sociale delle assicurazioni. Il 10 ci ritroveremo a Berna per difendere l’iniziativa. È molto importante che a questa manifestazione partecipino tutte le persone che hanno a cuore una società giusta e solidale. Certo, gli anziani, che sono toccati direttamente. Ma anche i giovani, che saranno gli anziani di domani.

Il pranzo e il viaggio in treno sono offerti. Per partecipare è possibile iscriversi alla segreteria del PS Ticino (segreteria@ps-ticino.ch).

Orari ferroviari

Andata

Partenza Chiasso 08.52
Partenza Mendrisio 09.00
Partenza Lugano 09.17
Partenza Bellinzona 09.46
Partenza Biasca 10.00
Partenza Faido 10.23
Arrivo Berna 13.12

Ritorno

Partenza Berna 17.25
Arrivo Faido 20.20
Arrivo Biasca 20.43
Arrivo Bellinzona 21.03
Arrivo Lugano 21.33
Arrivo Mendrisio 21.57
Arrivo Chiasso 22.08


granconsiglio

Manovra di rientro: sei misure che non si possono accettare

Non tutto è ammissibile. In particolare, per quanto riguarda la manovra finanziaria di rientro da 185 milioni, il Partito Socialista chiede che sei misure vengano stralciate: quelle che vanno a toccare la politica sociale e sanitaria, il sistema giudiziario, il sostegno alle regioni periferiche. I 18,23 milioni di franchi mancanti possono essere recuperati intervenendo dove le deduzioni fiscali sono mascherate da politica sociale ma di fatto sono solo sgravi regalati ai più abbienti.

Il comunicato stampa


borsedistudio

Le borse di studio non si toccano

Prestiti, non borse di studio: è questa la proposta antisociale di PLR, PPD e Lega. Antisociale perché va a pregiudicare le possibilità di accesso agli studi superiori proprio ai giovani ticinesi dei ceti meno abbienti in un periodo in cui gli studi universitari al di fuori del nostro Cantone diventano sempre più costosi.

Il comunicato stampa


RII3

RII3: non c’è da fidarsi, perciò firmiamo!

Non ci siamo dimenticati: con la Riforma 2 ci dissero che gli ammanchi fiscali sarebbero stati molto modesti, ma poi alla resa dei conti si trattò di miliardi. Ora ci raccontano la stessa storiella con la Riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3): un vero e proprio regalo alle imprese e ai loro azionisti che provocherà una perdita di 1,5 miliardi… solo per la Confederazione! ai quali bisognerà aggiungere almeno altrettanto per i Cantoni e i Comuni, che già sono sotto pressione perché devono accollarsi sempre nuovi compiti e i relativi oneri. Siccome la società ha bisogno di servizi efficienti, è facile prevedere chi dovrà passare alla cassa: ancora il ceto medio, già salassato dagli aumenti dei premi di cassa malati. Perciò bisogna firmare e far firmare per il referendum contro la RII3: ormai mancano pochissimi giorni al termine per la consegna delle firme, ciascuna delle quali è preziosa.

Il formulario


AVSplus: perché aiuta in particolare le donne

A causa delle interruzioni dell’attività lavorativa per la maternità e l’assistenza familiare, spesso le donne ricevono rendite del 2. pilastro più modeste: meno contributi pagati comportano una pensione inferiore alla fine. Non è così per l’AVS, che prevede degli accrediti anche per le attività educative anche senza un’attività lavorativa. Perciò le rendite anche delle donne con figli alla fine non ne risentono. E sono tante: il 38% delle pensionate donne ha solo l’AVS, contro il 19% dei pensionati uomini. Sicché l’AVS è la più sociale delle assicurazioni. Ma, con l’aumento di tutti i costi, diventa sempre più insufficiente per mantenere il tenore di vita abituale, così come previsto dalla Costituzione. Ecco il senso dell’iniziativa AVSplus: aumentare tutte le rendite del 10%, con un beneficio particolare per le donne. Un altro motivo per votare Sì all’AVSplus il 25 settembre.

Per approfondimenti sull’iniziativa:


Economia verde

Siamo in debito con la Natura. E ogni anno questo debito cresce, perché consumiamo molto più di quanto il nostro pianeta riesca a rigenerare. Tuttavia, votando Sì all’iniziativa “Per un economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)” il prossimo 25 settembre, possiamo invertire questa tendenza. In sostanza, si chiede di ancora nella Costituzione il principio secondo il quale dev’essere fondamentale la sostenibilità del sistema. Non si tratta di tornare al Medioevo né di consumare meno, ma di consumare in modo più consapevole dei bisogni reali. Perciò sprecare meno e inoltre riciclare di più. Possiamo farcela? Possiamo preservare l’ambiente e nel contempo aiutare l’economia? Sì, possiamo. Infatti proprio il nostro Paese, il cui fiore all’occhiello è la produzione di alta qualità, può proporsi come un’incubatrice di idee, progetti, tecnologie che renderanno la Svizzera concorrenziale sui mercati internazionali.


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È uscito “Confronti” di agosto

Viene distribuito questa settimana il numero di “Confronti” di agosto. L’editoriale propone una riflessione sulla drammatica emergenza dei migranti a Como ed è seguito da due dossier, differenti ma collegati fra loro. Il primo, sui beni comuni, ospita un’intervista a Ugo Mattei. Il secondo riflette sulla crescita, la decrescita, le risorse disponibili. Le ultime pagine contengono le considerazioni di Roberto Rippa a margine del Festival di Locarno e l’invito alla raccolta delle firme per il referendum contro la Riforma dell’imposizione delle imprese 3. Il numero di agosto di “Confronti” ospita pure Infovotazioni, con le indicazioni per i cinque temi in votazione il 25 settembre, e le interviste e Christian Levrat e Marina Carobbio Guscetti, rispettivamente sulla politica federale e su AVSplus e la riforma proposta da Alain Berset.

L’editoriale


inquinamento

Inquinamento: buone le misure d’emergenza, ma non bastano

Nel Sottoceneri l’aria che si respira è fra le peggiori di tutta la Svizzera. Colpa del traffico, ovvio. Perciò ben vengano le misure d’emergenza proposte dal Governo, che vanno a correggere il Decreto del 2007, del tutto inefficace e del resto applicato di rado. Tanto da sfiorare il paradosso: nel caso delle PMI10, la soglia imposta dalla legge, quella che non dovrebbe essere più di una volta all’anno, nel 2015 è stata superata per ben 61 volte! Quindi vanno bene queste nuove misure d’urgenza, ma attenzione: saranno inefficaci a propria volta se non si interverrà anche in territorio italiano, perché la fonte principale dell’inquinamento dell’aria è proprio il traffico transfrontaliero.

Il comunicato stampa


Contro lo Stato spione

“Io non ho nulla da nascondere”, dicono in tanti. E aggiungono: “Perciò non mi importa se lo Stato mi controlla”. Davvero? Davvero non ti importa se un funzionario della sicurezza, senza che tu ne sappia nulla, intercetta le tue telefonate e legge i tuoi SMS, le tue email, i tuoi messaggi su Whatsapp e Facebook? Certo, non hai fatto nulla di male, ma che ne sai del modo in cui poi quelle informazioni saranno raccolte, conservate, protette? E se fossero diffuse? E se fossero usate contro di te? Fatti innocui ma che tu desideri continuare a mantenere privati potrebbero diventare di dominio pubblico. Ebbene, questo è uno dei rischi se il 25 settembre verrà approvata la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn). Una legge che, proposta sull’onda del timore del terrorismo, è eccessiva e pericolosa. Una legge alla quale dobbiamo opporci votando No. 

Per informazioni: il sito web


“Prima i nostri!”: dannosa e xenofoba

Di primo acchito l’idea sembra buona: dare la precedenza ai lavoratori residenti. Sembra soltanto, però. Infatti, in un mercato del lavoro dove imperano la precarietà e la pressione sui salari, l’iniziativa democentrista non servirà a nulla, se non a esacerbare la xenofobia, facendo credere che la colpa sia dei frontalieri. Se non si agisce sui salari, non si arriva da nessuna parte. E il controprogetto non è meglio, se non per il fatto di essere un po’ meno discriminatorio e populista. Sono ben altre le misure che servono. Ecco perché a entrambi bisogna votare un doppio No.


Contro il dumping, risposte efficaci

Sono tre gli elementi che qualificano l’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino!”: la protezione dei salari, il rilevamento statistico del dumping e il rafforzamento dei dispositivo di controllo. Sono misure efficaci che non dividono i lavoratori e le lavoratrici, ma rafforzano la legislazione del paese, che già non brilla per la qualità delle sue leggi sul lavoro. Il controprogetto indebolisce l’iniziativa, ma in mancanza di meglio rimane comunque una soluzione accettabile. Per questi motivi bisogna votare Sì a entrambi.