PS Informa numero 27, 19 agosto 2016

RII3

RII3: siamo agli sgoccioli, perciò firmiamo!

Mancano poche settimane alla scadenza del referendum, sostenuto anche dal PSS e dalla GISO, contro la Riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3). Poche ma preziose, per raggiungere il numero di firme necessario per portare alle urne una misura sciagurata che, per eliminare i vantaggi fiscali illegali delle holding, finisce per fare un regalo miliardario agli azionisti delle imprese. E “miliardario” non è un’iperbole, perché solo per la Confederazione si prevede una perdita annuale di 1,5 miliardi, ai quali dovranno essere aggiunti gli ammanchi per i Cantoni e i Comuni: un buco che potrà essere colmato facendo pagare il conto ancora una volta al ceto medio. Perciò è essenziale firmare, far firmare e consegnare al più presto i formulari.

Il formulario


25 settembre: un voto importante

Dopo la pausa estiva, riprendiamo la pubblicazione della newsletter settimanale. E ci prepariamo all’importante appuntamento di voto del mese prossimo, che ci porterà alle urne su cinque temi importanti, tre federali e due cantonali: AVSplus, economia verde, Legge sulle attività informative, iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino”, iniziativa “Prima i nostri”. A partire da questa edizione cominciamo perciò una rassegna degli argomenti pro e contro sui temi federali e, dopo il Comitato cantonale del Partito Socialista previsto per il 27 agosto, anche sui temi cantonali. Inoltre fra due settimane pubblicheremo Infovotazioni con l’argomentario completo.


avsplus

AVSplus: un aumento indispensabile

Negli ultimi 40 anni l’AVS non ha registrato alcun aumento sostanziale, se non per un adeguamento all’inflazione: i pensionati degli anni ’80 e quelli di oggi ricevono rendite paragonabili. Quello che invece è cambiato parecchio è il costo della vita. Alcune spese obbligatorie, come i premi di cassa malati e gli affitti delle case, hanno continuato a crescere e non accennano a voler smettere, complice un’economia che fa del profitto l’unica priorità. Per questo oggi la rendita dell’AVS da sola non basta davvero più per mantenere il tenore di vita abituale, così come è richiesto dalla Costituzione. E per questo è stata lanciata l’iniziativa AVSplus, che chiede un aumento del 10% delle rendite: in pratica, 200 franchi in più per le persone sole e 350 per le coppie. Perciò un Sì all’AVSplus può aiutare molte persone e molte famiglie.

AVSplus propone un aumento indispensabile proprio alla luce anche delle decisioni che sembrano scaturire dall’esame parlamentare del progetto previdenza vecchiaia 2020. La maggioranza di Destra ha infatti deciso tagli importanti alle rendite pensionistiche e l’introduzione di un meccanismo automatico di innalzamento dell’età di pensionamento a 67 anni in funzione dello stato del Fondo AVS, stralciando nel contempo l’aumento di 70 franchi deciso dal consiglio degli Stati. Sono peggioramenti delle rendite pensionistiche inaccettabili, che, nell’attesa di una correzione da parte del Consiglio nazionale (speriamo!), devono spiengerci a votare Sì all’iniziativa AVSplus.

Per informazioni:

la pagina degli appuntamenti

il sito web

la pagina Facebook

il comunicato stampa del PSS


economiaverde

Economia verde

La Svizzera è il secondo produttore di rifiuti pro capite in Europa: un risultato del quale non possiamo esser fieri. Dobbiamo quindi migliorare i comportamenti ecologici e per far questo aumentare la sensibilità di ogni persona residente nel nostro Paese. L’iniziativa “Per un economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)” si prefigge di ridurre entro il 2050 l’impronta ecologica della Svizzera fino al limite di un solo pianeta Terra: solo così le nostre attività saranno sostenibili per l’ambiente. Il 25 settembre l’iniziativa merita il nostro Sì nelle urne.


statospione

Contro lo Stato spione

I gravi atti di terrorismo che negli ultimi mesi hanno devastato l’Europa provocando decine di vittime hanno intimorito l’opinione pubblica. È diffusa la percezione di un’emergenza legata alla sicurezza, sebbene per fortuna il nostro Paese non sia ancora stato toccato direttamente. Per questo è grande la tentazione di introdurre misure eccessive di controllo sociale. Una di queste è la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn). Una legge che però noi invitiamo a respingere, votando No il prossimo 25 settembre. Infatti, se fosse accolta, fornirebbe ai servizi di informazione il potere di frugare nelle comunicazioni personali senza un mandato da parte di un tribunale. Tutte le informazioni: anche quelle via telefono, SMS, email, Whatsapp, Facebook eccetera. Vogliamo dare ad anonimi funzionari della sicurezza questo potere? Vogliamo un Grande Fratello occhiuto nella nostra privacy? Se accettassimo questo in nome della sicurezza, saremmo davvero spaventati. Anzi terrorizzati. E terrorizzarci non è appunto lo scopo dei terroristi? Vogliamo dargliela vinta, rinunciando a un nostro diritto prezioso? No, non vogliamo. Per questo voteremo No alla LAIn il prossimo 25 settembre.

Per informazioni: il sito web


Il PS difende il bene comune, senza esclusione alcuna

Il Partito Socialista, oltre ad adoperarsi per la salvaguardia del servizio pubblico di qualità nell’interesse di tutti e del bene comune, è sempre molto attento anche alla realtà dei più deboli: senza esclusioni, nel rispetto della tradizione svizzera e del nostro Stato di Diritto.  Perciò il PS si oppone con decisione alle politiche che attraverso l’interesse per gli uni giustificano l’incuranza verso gli altri. Quest’ultima è una strumentalizzazione avversa al PS, utilizzata da partiti politici per giustificare delle decisioni che non mettono il bene della collettività al centro delle proprie preoccupazioni.

Il comunicato stampa


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Passaggio di consegne in Gran Consiglio

Giovanni Kappenberger si trasferisce a Mesocco, perciò lascia il Gran Consiglio ticinese. E spiega che è sua intenzione soddisfare “la passione della montagna, della natura e dell’ambiente in generale. Valori a cui credo e che vorrei vivere più intensamente. Vivere i cambiamenti, incluso il riscaldamento globale, direttamente in montagna… osservando e… meditando. Penso che il mio contributo alla società possa essere maggiore in quell’ambiente, ossia dove mi trovo a casa”. Giovanni sarà sostituito dalla prima subentrante, Daniela Pugno-Ghirlanda, attualmente consigliera comunale a Minusio, che accetta la carica. Il Partito Socialista e il Gruppo in Gran Consiglio ringraziano Giovanni per quanto ha fatto con le sue competenze e la sua passione e augurano buon lavoro a Daniela, sapendo di poter contare sulle sue capacità e sulla sua preparazione. 


migranticomo

Como: l’emergenza dei profughi, in prima persona

L’Europa deve affrontare l’emergenza migratoria, ma non ha risposte efficaci. Il risultato è lì da vedere, anche di fronte alle nostre frontiere: a Como, in mezzo alle persone respinte, probabilmente non tutte nel pieno rispetto della legge.

Per questo una delegazione del Partito Socialista, alla quale hanno preso parte il presidente Igor Righini, il capogruppo in Gran Consiglio Ivo Durisch e il consigliere di Stato Manuele Bertoli, si è recata martedì 9 agosto a Como per capire le condizioni in cui si trovano i profughi che chiedono di poter transitare attraverso il nostro Paese. Gli esponenti e i militanti socialisti hanno parlato con i profughi e anche con i volontari che, come la deputata in Gran Consiglio Lisa Bosia Mirra, si impegnano ogni giorno in concrete azioni di sostegno.

Il 12 agosto hanno poi raggiunto Como anche la ex consigliera federale Ruth Dreifuss (solo “in veste di cittadina svizzera”, ha spiegato) e quattro consiglieri nazionali: Marina Carobbio Guscetti, Cesla Amarelle, Mattea Meyer e Carlo Sommaruga. Scopo della delegazione era ancora capire. Capire le storie dei migranti, tutte dolorose e drammatiche, specie quelle dei minori non accompagnati. Ma capire anche le modalità di applicazione della legge, per vedere se essa è applicata correttamente e se necessario per intervenire. E capire pure le difficoltà dei volontari e anche delle guardie di confine, confrontate con un’emergenza internazionale nella quale è estremamente difficile equilibrare il rigore della legge, la rapidità di una decisione presa nel giro di qualche minuto, con problemi di incomprensione linguistica e di scarsa dotazione numerica del personale, e il dramma umano che ogni migrante porta con sé. La delegazione socialista porterà a Berna quanto ha compreso, nel confronto con il Consiglio federale, con il Parlamento, con la Segreteria di Stato della migrazione.


Comitato cantonale

Sabato 27 agosto alle ore 9, presso la Casa del Popolo a Bellinzona, si terrà il Comitato cantonale del Partito Socialista. Fra le trattande, importanti soprattutto le indicazioni di voto sui temi alle urne il prossimo 25 settembre, e in particolare le due iniziative cantonali “Basta con il dumping salariale in Ticino!” e “Prima i nostri!”.

La convocazione


L’autodenuncia basta e avanza

24,7 miliardi: questi patrimoni non dichiarati da quando, nel 2010, è stata introdotta l’autodenuncia esente da pena. Lo dice il Consiglio federale in una risposta al capogruppo socialista Roger Nordmann. E non finisce qui: infatti solo 21 Cantoni hanno risposto alla richiesta del Governo, per cui è probabile che altri miliardi salteranno fuori. Ciò dimostra due cose. Anzitutto che la Svizzera non brilla proprio per la trasparenza fiscale. E in secondo luogo che, proprio per questo, di altre amnistie premianti a forza di sconti non si deve parlare proprio: che i soldi vadano recuperati là dove sono. Ché già l’assenza di una pena è un bel regalo.


Le barriere stradali sono sicure?

Alcuni recenti incidenti hanno riaperto la questione della sicurezza delle barriere stradali, molte delle quali sono ormai vecchie di decenni e inadeguate allo scopo. Peggio ancora: sono pericolose perché, nell’impatto con un veicolo, possono provocare ferimenti gravi e perfino la morte. Un rischio al quale sono esposti soprattutto i motociclisti. E molte di queste barriere si trovano non solo lungo le strade forestali consortili o comunali, ma pure lungo strade a percorrenza intensa, come la litoranea del Gambarogno. Il deputato Bruno Storni, come sempre sensibile ai temi della sicurezza e dei trasporti, ha presentato un’interrogazione al Governo per fare chiarezza sulla situazione e sulle misure prese per porre rimedio.

L’interrogazione