PS Informa numero 26, 8 luglio 2016

rii3italiano

RII3: ogni firma è preziosa per il referendum!

Se la Riforma dell’imposizione delle imprese 3 (RII3), così come voluta dalla maggioranza di Destra alle camere federali, dovesse diventare operativa, ci sarebbero 1,3 miliardi all’anno di perdita. Risorse preziose che dovranno essere tolte alle prestazioni sociali, alla formazione, al servizio pubblico. Risorse che sono un regalo alle imprese e ai loro azionisti. E questo solo per la Confederazione. Infatti non saranno esenti dal conto finale nemmeno i Cantoni e i Comuni, confrontati anche loro con perdite miliardarie. Fra questi ultimi, quelli che ospitano imprese a statuto speciale rischiano di vederle partire grazie alle politiche di concorrenza fiscale. Gli altri Comuni vedranno comunque diminuire i propri introiti fiscali. E, di nuovo, mancheranno risorse per la collettività anche nell’erogazione dei servizi comunali.

Ecco perché il Partito Socialista Svizzero ha lanciato il referendum contro la RII3. La raccolta delle firme si terrà nelle prossime settimane, con lo scopo di arrivare alle 50 mila necessarie. Il formulario in formato PDF può essere scaricato dal sito del Partito Socialista e contiene anche un approfondito argomentario. Tutti i formulari, anche se incompleti (ogni firma, anche solitaria, conta!), dovranno essere spediti all’indirizzo indicato entro il 15 settembre.

Il comunicato stampa del PSS

Il formulario con l’argomentario

Il formulario on line


anziani

AVSplus: si può fare

La Costituzione impone che durante la vecchiaia ogni persona possa “mantenere adeguatamente il tenore di vita abituale”. Ma così non è: con l’AVS e il secondo pilastro troppi pensionati non raggiungono la stessa qualità di vita precedente. Bisogna perciò agire sull’AVS. Ed è proprio quanto chiede l’iniziativa AVSplus, sulla quale voteremo alla fine di settembre: un aumento del 10% delle rendite. Un aumento necessario, perché le rendite sono in ritardo rispetto all’aumento dei salari. E un aumento possibile, perché l’AVSplus è equilibrata e finanziabile. Non solo: il progetto aiuta le giovani famiglie, che possono risparmiare sul terzo pilastro, e le donne, che non sono svantaggiate dall’assicurazione AVS.

Insomma, ci sono solo ottimi motivi per votare e far votare Sì all’AVSplus il prossimo 25 settembre. Nel frattempo, chiunque voglia rendersi disponibile per partecipare alla campagna di voto può prendere contatto con la segreteria scrivendo un email al segretario politico Carmelo Diaz del Morál.

Il sito dell’iniziativa


Il mondo del lavoro peggiora sempre di più

Lo scarto di più di un quarto è enorme: a tanto ammonta la differenza fra i salari dei ticinesi residenti e dei frontalieri secondo un rapporto della SECO. Una differenza sulla quale specula chi sfrutta gli uni e gli altri con una corsa al ribasso dei salari. E certo non sarà l’assurda iniziativa democentrista “Prima i nostri” a risolvere il problema. Perché invece le sole misure davvero efficaci sono i contratti collettivi con salari minimi dignitosi e la protezione dal licenziamento.

Il comunicato stampa


Riduzione dei premi di cassa malati: una buona misura per i giovani, ma purtroppo non per tutti i giovani

Il Partito Socialista Svizzero lo chiede da tempo: bisogna aumentare le sovvenzioni dei premi di cassa malati. “In media i premi aumentano del 4% all’anno e il 2017 non farà eccezione”, spiega Marina Carobbio Guscetti. “Questo aumento dovrà essere compensato da nuove riduzioni”. Per il PSS questo accoglie con favore la proposta della Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio nazionale di aumentare dal 50 all’80% le riduzioni consentite ai minori. Purtroppo però deve rilevare che questa riduzione riguarda solo i minorenni, mentre ne sono esclusi i giovani adulti fino a 25 anni, che sono ancora in formazione o all’inizio della propria carriera professionale e che avrebbero comunque bisogno di un sostegno. Inoltre la creazione di una nuova categoria compresa fra 26 e 35 anni consentirebbe alle assicurazioni di perfezionare ancora la selezione dei rischi, vanificando il principio di solidarietà che dovrebbe ispirare l’assicurazione malattia.

Il comunicato stampa del PSS


confronti

È uscito “Confronti” di luglio

Viene distribuito questa settimana il numero di “Confronti” di luglio.

L’editoriale, firmato da Aldo Sofia, offre una riflessione sulle conseguenze per il progetto europeo a seguito dell’abbandono da parte della Gran Bretagna, sia sul piano interno sia su quello internazionale. Con una conclusione: “l’Europa sarà sociale o non sarà”.

In questo numero il dossier è duplice.

In una prima parte si affronta la democrazia partecipativa su scala locale. Le aggregazioni funzionano? I quartieri si sono integrati senza perdere la propria identità? Quali sono i loro limiti? Che cosa può essere migliorato? In particolare, si studiano i casi di Lugano, di Mendrisio e della futura Nuova Bellinzona.

Argomento della seconda parte è la riforma dell’imposizione delle imprese 3 (RII3). Che cos’è esattamente? quali danni provocherà alle casse della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni? Ne abbiamo parlato con l’economista Sergio Rossi e con il sindaco di Mendrisio Carlo Croci.

Per la politica cantonale, Saverio Lurati fa il punto sull’economia di un Cantone malato, fra Consuntivo e manovra. A seguire, Carlo Lepori rende conto dell’ultima assemblea di PS60+ e Fabrizio Sirica sottolinea l’importanza della trasparenza nel finanziamento della politica. Françoise Gehring si occupa di politica internazionale con una riflessione sul movimento francese de La Nuit Debout.

Da ultimo, il tempo libero: Giuseppe Valli narra le proprie esperienze di vacanze sostenibili e Teo Lorini recensisce l’ultimo romanzo di Camilleri.

L’editoriale


Una politica opaca

“La Svizzera è talmente corrotta che la corruzione è legale”. Un’affermazione provocatoria e brutale? Una tesi palesemente falsa? Di fatto, sono le parole di Fabrizio Sirica, vicepresidente del PS Ticino, in un articolo pubblicato sull’ultimo numero di “Confronti”. Un articolo dedicato al tema spinoso della trasparenza nei finanziamenti della politica. E la politica svizzera – bisogna ammetterlo – è fra le più opache del mondo: di fatto, è impossibile sapere da dove arrivano i soldi che sostengono le campagne elettorali e di voto. Risultato: non sono mai chiari gli interessi reali che, attraverso campagne costose e martellanti, influenzano centinaia di migliaia di voti. Fino al paradosso delle leggi ticinesi, che sulla carta ci sono ma che non vengono mai rispettate.


E sono opache anche le pigioni

Sempre a proposito di trasparenza, ecco un’altra mancanza: la trasparenza sulle pigioni. Infatti, dopo il rifiuto di entrare in materia in Consiglio nazionale, anche la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati propone di archiviare la modifica del diritto di locazione che imponeva di comunicare ai nuovi affittuari l’ammontare della pigione precedente: una misura semplice, che avrebbe fatto chiarezza. Ma che nessuno, nella maggioranza di Destra alle Camere federali, vuole davvero.