PS Informa numero 20, 25 maggio 2016

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BSI: la nostra interrogazione

BSI è nella bufera: una procedura penale aperta dal Ministero pubblico della Confederazione, la FINMA che ne chiede addirittura lo scioglimento. Naturalmente i reati, se saranno confermati, sono da esecrare. Ma la nostra preoccupazione va soprattutto ci preoccupano le possibili conseguenze sul nostro Cantone, sulla piazza finanziaria luganese e sui dipendenti della banca. Il Gruppo socialista in Gran Consiglio ha quindi presentato un’interrogazione al Consiglio di Stato per capire quali misure intende prendere. Ma non solo: anche se sono possibili altre situazioni analoghe nella piazza finanziaria luganese.

L’interrogazione


Non mettiamo a rischio il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia

Era facile prevedere che sarebbe finita così: il Sì al raddoppio del tunnel del San Gottardo è stato considerato da molti, troppi politici come una cambiale in bianco per dare il via libera al traffico. L’ultimo atto è l’accordo firmato fra la Svizzera, la Moldavia e l’Ucraina per liberalizzare ogni transito dei camion provenienti da quei Paesi, senza più contingenti. Che altro dovremo aspettarci in futuro?

Siamo alla vigilia dell’apertura di AlpTransit e c’è il rischio che il raddoppio stradale, anzi solo il progetto del raddoppio sia un incentivo a lasciare sulla strada il trasporto delle merci, facendo così fallire il loro trasferimento sulla ferrovia. Con le conseguenze facili da immaginare per la salute e la sicurezza delle persone e per l’ambiente.

Tuttavia qualcosa si può ancora fare: ogni azione per ridurre il traffico o per valorizzare la ferrovia sarà un passo, piccolo ma prezioso, per una politica dei trasporti più sostenibile.

Il comunicato stampa


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5 giugno: ci siamo quasi

Fra meno di 10 giorni consoceremo l’esito del voto. E in questi giorni tante persone stanno approfittando della possibilità del voto per corrispondenza e compilando le proprie schede. Con 9 temi è facile sbagliarsi: alcuni hanno un nome che trae in inganno, altri affrontano questioni simili ma richiedono voti diversi, altri ancora sono su questioni molto tecniche che richiedono di essere ben approfondite.

Per aiutare a districarsi chi desidera votare seguendo i princìpi e i valori progressisti, il Partito Socialista ha stampato e distribuito in molti fuochi del Cantone un numero speciale di Infovotazioni, che per l’occasione ha ben 8 pagine e contiene molto materiale di approfondimento. Chi non lo avesse ricevuto può comunque scaricarlo dal sito del PS in formato PDF e usarlo poi come documentazione da distribuire liberamente per convincere gli indecisi.

Ma non solo: il Partito socialista propone anche delle pagine di approfondimento nel proprio sito dedicate espressamente a due temi molto delicati: la sanità e l’asilo. Vi si trovano documenti, discorsi, video, annunci di eventi. Da consultare e da diffondere.

Le indicazioni di voto sono le seguenti:

  1. per la modifica della legge sull’Ente Ospedaliero Cantonale, No,
  2. per l’iniziativa popolare “Giù le mani dagli ospedali”, Sì,
  3. per la modifica della legge sui trasporti pubblici, Sì,
  4. per l’iniziativa popolare “Rafforziamo la Scuola Media – Per il futuro dei nostri giovani”, Sì,
  5. per l’iniziativa popolare “A favore del servizio pubblico”, No,
  6. per l’iniziativa popolare “Per un equo finanziamento dei trasporti”, No,
  7. per la modifica della legge sull’asilo, Sì,
  8. per la procreazione con assistenza medica, Libertà di voto
  9. per il reddito di base incondizionato, Sì

No alle privatizzazioni nel settore sanitario

Sì alla revisione della legge sull’asilo

Infovotazioni


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Un congedo anche per i papà

20 giorni non sono tanti. Ma sono 20 giorni importanti. E sono i giorni chiesti dall’iniziativa per un congedo paternità, lanciata proprio in questi giorni: un altro passo verso una fattiva uguaglianza di genere, perché uomini e donne devono potersi dividere in modo equo le incombenze familiari. Nel 2003, grazie a una coalizione di forze progressiste, sono state ottenute le 14 settimane di congedo maternità. Perché allora non dovrebbero poter godere di un diritto analogo anche i padri? Oltretutto considerando che la Svizzera è ormai l’unico Paese europeo che non prevede alcun genere di congedo di paternità? Siccome il Parlamento non ha voluto il congedo paternità nemmeno in una forma minima, allora bisogna passare attraverso uno strumento della democrazia diretta. Ecco perché i delegati del PSS hanno deciso all’unanimità di sostenere questa iniziativa.

Il comunicato stampa


PS60+: “L’uomo e non il profitto al centro della politica della salute”

PS60+ durante la sua Conferenza annuale dei membri ha dibattuto della politica della salute. L’invecchiamento della popolazione richiede nuove soluzioni, in particolare in materia di organizzazione e di finanziamento delle cure. Inoltre PS60+ ricorda i pericoli di una medicina a due velocità ed esige un accesso a tutte le prestazioni mediche necessarie indipendentemente dalla situazione economica e dallo stato di salute.

Il comunicato stampa