PS Informa numero 8, 26 febbraio 2016

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Ultimo appello: votate e fate votare 4 No e 1 Sì

Ci siamo: fra due giorni conosceremo l’esito del voto su cinque temi importanti. Importanti perché ci diranno che tipo di società desideriamo, che tipo di relazioni vogliamo instaurare fra noi e con il nostro ambiente. Dentro c’è tutto: socialità, diritti, traffico, rispetto, ecologia, lavoro, solidarietà.

Una democrazia è reale se la decisione al momento del voto è informata e ponderata. Ebbene, siamo certi che, raccogliendo tutte le informazioni e valutandole con razionalità, chi si ispira ai valori progressisti può votare solo 4 No e 1 Sì. È importante ribadirlo, perché su alcuni temi l’esito è molto incerto, gli indecisi sono tanti, si può ancora rimontare proprio in questi ultimi giorni, votando e facendo votare 4 No e 1 Sì.

No al raddoppio del Gottardo. Perché non vogliamo 2 milioni di camion sulle nostre strade. Perché 3 miliardi di raddoppio sarebbero buttati. Perché il secondo tunnel depotenzierebbe AlpTransit, il suo enorme investimento e la politica di trasferimento del traffico merci dalla gomma alla ferrovia. Il resto, tutto il resto (la sicurezza, l’isolamento, l’apertura parziale…), è fuffa.

No all’iniziativa di attuazione. Perché violenterebbe i valori democratici della nostra tradizione. Perché negherebbe la separazione dei poteri. Perché distinguerebbe i residenti nel nostro Paese in due categorie arbitrarie e inique. Perché sarebbe un accanimento barbaro dopo la già durissima legge voluta dal popolo nel 2010.

No alla legge sull’apertura dei negozi. Perché aumenterebbe ancora di più il degrado del mondo del lavoro in un settore, quello del commercio al dettaglio, dove già vige la legge della giungla e in cui si praticano senza freni il precariato e gli abusi. Perché non sarebbe solo mezz’ora di shopping, ma sarebbe ben mezz’ora di vita preziosa, ogni giorno, per migliaia di persone. Perché a farne le spese non sarebbe la grande distribuzione, ma il piccolo commercio al dettaglio, già ora in sofferenza a causa della concorrenza dei grandi attori commerciali.

No all’iniziativa per il matrimonio e la famiglia. Perché, per beneficiare pochi privilegiati (1 su 50!), toglierebbe allo Stato 2,3 miliardi di franchi all’anno: risorse preziose per la socialità, la formazione, la ricerca, il servizio pubblico. Perché discriminerebbe le persone con una definizione di famiglia ormai superata dalle moderne consuetudini sociali.

Sì all’iniziativa contro la speculazione sulle derrate alimentari. Perché dal cibo dipende la vita di milioni di persone, perciò è immorale speculare su una risorsa così basilare, così indispensabile. Perché il nostro Paese non dev’essere complice dell’aumento della povertà nel resto del pianeta.

L’argomentario su Infovotazioni


Dopo il voto: ritroviamoci!

Domenica alle 14.30 il Comitato contro il raddoppio organizza un incontro per aspettare insieme i risultati e discutere l’esito del voto. Si parlerà di Gottardo, com’è ovvio, ma per noi sarà anche l’occasione per affrontare gli altri, importanti temi in votazione, intorno ai quali si gioca il futuro del nostro Paese, è proprio questo il caso. Perciò l’appuntamento è per domenica 28 febbraio a partire dalle 14.30 presso la Casa del Popolo a Bellinzona. Non mancate!


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Il Comitato cantonale: com’è andata

Il Partito Socialista ha non solo un nuovo presidente, ma anche una nuova Direzione, eletta dal Comitato cantonale di mercoledì scorso e con una folta rappresentanza femminile. Nella stessa occasione sono stati eletti anche il presidente e il vicepresidente del Comitato cantonale, i rappresentanti negli organi del PSS e i membri della Commissione di revisione.

Il resoconto del Comitato cantonale


Quando i conti non tornano, le mamme scendono in piazza

Addirittura 3’000 franchi al mese: è questo il danno per alcuni nuclei familiari a basso reddito. Danno causato dalla legge sugli assegni di famiglia, approvata dal Gran Consiglio nel dicembre scorso, con lo scopo di risparmiare un paio di milioni di franchi all’anno. Pochi soldi? In realtà, è ossigeno per centinaia di famiglie. Tanto che un’ottantina di mamme ha deciso questa settimana, in occasione dei lavori del Gran Consiglio, di scendere in piazza a Bellinzona e poi consegnare una petizione ai parlamentari, nella quale si esprime tutta la preoccupazione per un intervento legislativo disastroso.

Le mamme e le famiglie in difficoltà hanno tutta la solidarietà del Partito Socialista. Che, lo ricordiamo, era del tutto contrario a quella misura di risparmio. Ma questa è solo la naturale conseguenza di una politica miope e poco lungimirante, una politica determinata dalla pregiudiziale ideologica dell’azione solo sulle uscite e mai sulle entrate. Una politica che, taglia qui e taglia là, finisce poi per tagliare nella carne viva delle persone. Che non sono numeri. E che soffrono.


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Staffetta nel Gruppo socialista in Gran Consiglio

Terza Legislatura per Pelin Kandemir Bordoli. Terza e ultima, perché nel nostro partito vige il limite delle tre Legislature, per assicurare un sano ricambio delle forze politiche. All’inizio di questa sua terza Legislatura, come Pelin aveva annunciato già mesi fa, è giunto per la parlamentare socialista il momento di lasciare l’incarico di capogruppo. A partire dal mese di marzo la sostituirà Ivo Durisch, che da luglio prenderà anche il posto di Saverio Lurati nella Commissione della gestione e delle finanze, quando Saverio, come pure aveva annunciato, lascerà la carica di granconsigliere.

Il comunicato stampa