PS Informa numero 3, 21 gennaio 2016

congressorivera

Congresso: bisogna esserci!

È un momento conviviale. E va bene. È l’occasione per discutere e confrontarsi sui temi della politica cantonale. E va pure bene. È anche un momento di svago, perché no? E va bene anche questo. Ma il Congresso è anzitutto l’organo supremo del Partito Socialista, la sede nella quale si manifesta al massimo la democrazia interna. Non esserci, non partecipare significa abdicare a un diritto prezioso: poter influenzare con la propria visione il futuro del PS.

Ebbene, proprio il Congresso di sabato a Manno sarà importante, perché l’elezione del presidente determinerà la linea del Partito per quattro anni. Il quartetto dei candidati (Claudio Corti, Carlo Lepori, Igor Righini, Bruno Storni) ha descritto le proprie posizioni e i propri progetti attraverso i documenti programmatici e in alcune interviste sulla stampa. Sabato li incontreremo e poi decideremo chi reggerà il timone del Partito nel prossimo quadriennio.

In occasione del Congresso, il consigliere di Stato Manuele Bertoli sottopone alla riflessione comune un lungo documento sulla politica, la società, l’economia, il futuro del Ticino. Un contributo al dibattito politico che merita di essere letto nella sua interezza ed è già disponibile on line.

Tutti i lavori del Congresso saranno visibili in streaming sul sito del PS. Sarà anche possibile seguire i lavori su Twitter e partecipare commentando con l’hashtag #congressoPS.

Ma il Congresso non può essere solo politica e dibattito. Può anche diventare un momento di solidarietà e di vicinanza umana. In particolare regalando una coperta o un sacco a pelo al gruppo di volontari che raccoglie, smista e inscatola vestiti, coperte e scarpe per i profughi (per informazioni: lara@mediatree.com).

Come arrivare alla Sala Aragonite: posteggi limitati, condividi l’auto o usa i mezzi pubblici!

Da Sud – Arrivi Tilo a Lamone-Cadempino: 12:31 / 13:01

Da Nord – Arrivi Tilo a Lamone-Cadempino: 12:27 / 12:57

Partenza del bus dalla Stazione: 13:05

Arrivo a Manno-Boschetti (Sala Aragonite): 13:09

A piedi da Lamone-Cadempino alla Sala Aragonite: 20 minuti

La documentazione del Congresso


ospedale3

Difendiamo il servizio pubblico

Siamo fortunati. Mentre in tanti luoghi nel mondo basta una banale influenza per lasciarci le penne, in Svizzera il servizio sanitario raggiunge livelli di eccellenza. Lo dimostra il costante allungamento della vita media nel nostro Paese, ottenuto grazie alla riduzione ai minimi termini della mortalità infantile, al perfezionamento della medicina geriatrica, a una prevenzione sempre più efficace, a cure all’avanguardia. Possiamo esserne fieri e soddisfatti. E ringraziare lo Stato.

Già, perché gran parte del successo della medicina in Svizzera è dovuto al servizio pubblico. Che ha come priorità la salute delle persone, a prescindere dalle loro condizioni economiche o dalla loro posizione geografica. Per questo è efficiente e capillare, garantendo a tutti le cure di base. Ma proprio il servizio pubblico è in pericolo.

Questo pericolo ha un nome: pianificazione ospedaliera. Che non solo va a minare la medicina di prossimità nelle zone periferiche del Ticino. Ma va pure a mettere nelle mani dell’economia privata una parte importante della sanità pubblica. Ospedali pubblici che diventano società per azioni. Intere specialità che vengono affidate solo ai privati. E a che cosa pensa anzitutto l’economia privata? Al benessere dei pazienti? Alla loro salute? Alla prevenzione delle malattie? Certo che no. L’economia privata pensa al business. Tutto è business, tutto è occasione per far soldi. Anche sulla pelle delle persone.

È questo che vogliamo? Davvero siamo pronti ad affidare la nostra salute a chi considera le nostre malattie non un problema da risolvere ma una fonte di profitto? Se vogliamo opporci a questa deriva, dobbiamo firmare per il referendum contro la pianificazione ospedaliera. La raccolta sta andando bene ma è ancora in corso. Ogni firma è preziosa, perché quante più saranno alla fine tanto più sul serio verrà preso il referendum dalla politica: un segnale che gli affossatori del servizio pubblico non potranno ignorare.

L’argomentario

Il formulario del referendum


PS.ch

È stato pubblicato PS.ch, il periodico del Partito Socialista Svizzero pubblicato in italiano. Il piatto forte di questo numero è la votazione sul Gottardo, con un’approfondita intervista a Marina Carobbio Guscetti che difende le ragioni del No il 28 febbraio, le considerazioni di Cédric Wermuth sul congedo di paternità e un’intervista al presidente del gruppo socialista alle camere federali Roger Nordmann dedicata alla prossima Legislatura, dopo lo spostamento a Destra della maggioranza del Consiglio nazionale.

PS.ch


Infovotazioni

Sono cinque i temi in votazione il 28 febbraio: quattro federali e uno cantonali. Alcuni di grande interesse e catalizzatori dell’attenzione collettiva, come il raddoppio del Gottardo. Altri, come l’iniziativa per il matrimonio e la famiglia, di interesse più ristretto ma non per questo meno stimolanti e meritevoli di attenzione.

Per tutti, il partito Socialista ha pubblicato e già reso disponibile on line Infovotazioni, con l’argomentario su tutti i temi in votazione.

Infovotazioni


Controprogetto: il Gruppo socialista è disponibile a occuparsene

Il Gruppo socialista ha preso visione dell’appello pubblico al Congresso del PS del 23 gennaio e precisa che formalmente né il Gruppo parlamentare né il Comitato cantonale del PS si è pronunciato in merito a un controprogetto, in quanto i contenuti sono ancora da definire.

Il Gruppo ricorda che la capogruppo ha redatto un rapporto a favore dell’iniziativa popolare contro il dumping salariale che è sempre pendente in commissione in attesa della definizione dei contenuti di un eventuale controprogetto.

Il Gruppo socialista si è dichiarato disponibile a esaminare il controprogetto, di concerto anche con esponenti delle forze sindacali sentiti dalla Commissione della gestione, come del resto è prassi nei lavori parlamentari. Per voce della sua capogruppo, ha anche specificato che la disponibilità a discutere è legata al fatto che l’obiettivo deve restare quello di combattere il dumping salariale con misure efficaci. Solo una volta definiti e chiariti i contenuti delle diverse proposte il Gruppo socialista e il Comitato cantonale si esprimeranno e prenderanno una posizione definitiva, discutendo anche con il comitato dell’iniziativa popolare.


28 febbraio: le indicazioni di voto

Raddoppio del tunnel del Gottardo: No

Iniziativa “Per il matrimonio e la famiglia”: No

Iniziativa “Per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati”: No

Iniziativa “Contro la speculazione sulle derrate alimentari”: Sì

Legge sull’apertura dei negozi: No