PS Informa numero 1, 8 gennaio 2016

Sono finite le vacanze…

…e si torna al solito tran tran. Più sereni, più riposati. Più agguerriti, anche. Ché nei prossimi mesi ci aspettano molte sfide e dovremo essere al meglio della forma.


ospedale

La salute non è un treno o una lettera in ritardo

Anzitutto la pianificazione ospedaliera. Non ci sono in ballo solo i letti negli ospedali delle valli. Anche, certo. Ma non solo. La posta è molto più alta: è in gioco la qualità del servizio pubblico. La sanità pubblica rischia infatti di essere erosa, in alcuni casi addirittura smantellata, a beneficio della sanità privata con la sua mentalità efficientista e la sua priorità data al profitto. Al centro delle preoccupazioni dei manager non ci sarà più la salute delle persone, bensì l’utile delle aziende. L’esito è facile immaginarlo. Laddove la privatizzazione è stata applicata, il servizio è peggiorato. Basti pensare alle ex regie federali. Ma, se la puntualità dei treni o della consegna della posta è un fastidio sgradevole ma accettabile, vogliamo rischiare di mettere la salute nostra e dei nostri cari nelle mani di chi pensa solo al guadagno?

La maggioranza del Gran Consiglio si è inchinata di fronte alle pretese dell’economia privata. E a noi non sta bene per niente. Per questo è importante ora, adesso, subito firmare e far firmare contro la nuova pianificazione ospedaliera.

L’argomentario

Il formulario del referendum


Il doppio buco? Ma va’ là

E poi c’è il Gottardo. La campagna per il voto del 28 febbraio si scalda e, com’era facile prevedere, ci incattivisce. Si apre quindi la fabbrica per la produzione industriale delle frottole. Ogni occasione è buona per trovare scuse e pretesti. E prima la sicurezza, e poi l’isolamento del Ticino, e poi le dimensioni delle stazioni di trasbordo… e basta! Pensiamo invece a quante bugie ci hanno raccontato in questi anni.

Prima sembrava che il risanamento fosse urgentissimo, adesso ci raccontano che si può tranquillamente rinviare di 10-15 anni. Prima la chiusura doveva essere continua e prolungata, ora ci dicono che invece no, può essere breve e ridotta alle sole notti. Prima i cantieri del raddoppio dovevano essere piccoli, adesso risulta che sarebbero enormi.

Quelli che ci hanno raccontato queste frottole sono gli stessi che vogliono farci credere che, se e quando ci saranno due tunnel, dentro ciascuno sarà percorribile una e una sola corsia. Giurin giurello. E si aspettano che noi ci crediamo. Ci hanno presi per idioti?

La soluzione è semplice. Una soluzione chiara e definitiva, a beneficio della sicurezza, dell’ambiente, della salute delle persone. Anzitutto votare No al raddoppio il 28 febbraio. E poi attivarsi per caricare il maggior numero possibile di camion sui treni dentro AlpTransit, che sarà in funzione già dal dicembre di quest’anno. Non vogliamo che l’asse Nord-Sud, quello che attraversa il nostro Cantone, diventi la camionabile europea, oltretutto coi mezzi da 60 tonnellate proprio in funzione dei quali (toh, guarda un po’!) viene progettato il risanamento del tunnel. Il Gottardo può e deve essere risanato a basso costo e in funzione del traffico delle persone, come hanno fatto in Austria con il tunnel dell’Arlberg. I camion, che già superano la soglia massima prevista per legge, devono essere trasferiti su rotaia, dove non sono pericolosi, non inquinano, non appestano l’aria, non creano code.

Il sito del No al raddoppio


candidatipresidenzaChi sarà il nuovo presidente?

Il 23 gennaio si terrà il Congresso ordinario del Partito Socialista. Il più importante dei temi programmati è l’elezione del nuovo presidente. I candidati sono quattro: Claudio Corti, Carlo Lepori, Igor Righini, Bruno Storni. Quattro profili diversi, quattro differenti visioni del futuro del PS. Per questo sarà un momento importante, durante il quale si deciderà chi terrà il timone del nostro Partito e ne determinerà le sorti. Per questo è essenziale arrivarci pronti, informati e documentati, organizzati. Un’ottima occasione per conoscere i candidati sarà la colazione prevista domani, sabato 9 gennaio, a Bellinzona. Perché niente può sostituire il contatto diretto con le persone. Comunque dalla settimana prossima saranno pubblicati sul sito del PS i documenti programmatici e organizzativi dei candidati.


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“Confronti” muore e rinasce

Il mensile “Confronti” cambia grafica e linea editoriale. Diretto da un comitato editoriale, ospiterà contenuti più funzionali alle esigenze della comunicazione del Partito Socialista, valorizzando le attività del PS nelle istituzioni ma anche nelle amministrazioni locali e presso la base, per rispondere a un bisogno di informazione percepito dai militanti, dagli iscritti, dai simpatizzanti.

“Confronti” esce ogni mese. L’abbonamento annuale all’edizione cartacea e digitale costa 50.- franchi all’anno, sostenitore da 75.- franchi, da versare sul conto corrente postale n. 65-183844-7. L’abbonamento annuale alla sola edizione digitale (in formato PDF) costa 40.- franchi all’anno, Da pagare con carta di credito o con PayPal (in entrambi i casi, con la massima sicurezza) sul sito della rivista.

L’editoriale del numero di gennaio


Non solo pianificazione

Mentre prosegue l’azione contro la pianificazione ospedaliera, ricordiamo le altre raccolte firme nelle quali siamo coinvolti: l’iniziativa sull’alloggio, che si oppone alla speculazione edilizia e a un mercato immobiliare che favorisce i ricchi proprietari, e il referendum contro la Legge sul servizio informazioni, che lascia la privacy delle persone in balìa dell’arbitrio dei funzionari dei servizi segreti. Firmare e far firmare per entrambi è un gesto di solidarietà e di civiltà.

Il formulario dell’iniziativa

Il sito dell’iniziativa

Il formulario del referendum

Il sito del referendum