PS Informa numero 42, 18 dicembre 2015

Settimana di passione

Settimana di Gran Consiglio. Settimana di passione. Non sono frequenti le sedute del Parlamento in cui si concentrano così tanti temi importanti. Questa, proprio sul finire dell’anno, ne ha visti ben tre, sui quali ci siamo impegnati parecchio.


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Che referendum sia, allora!

Non vogliamo mettere la sanità pubblica nelle mani rapaci dell’economia privata. Non vogliamo che la salute delle persone sia subordinata alla logica del profitto. Per questo, di fronte all’approvazione della pianificazione ospedaliera, della quale è una parte integrante la Legge sull’Ente Ospedaliero Cantonale, noi lanciamo il referendum insieme al Movimento per il Socialismo.

La progressiva privatizzazione della sanità pubblica è lì da vedere, con tutte le sue conseguenze nefaste: specialità spostate e ridimensionate, competenze ridotte, servizi peggiorati. Ne derivano anzitutto la mancanza di trasparenza e perfino degli errori medici gravissimi, come ha dimostrato la cronaca dei mesi scorsi. Ebbene, la nuova Legge sull’EOC è un passo ulteriore in questa direzione.

Per esempio nell’intento di trasformare alcuni Ospedali pubblici in Società anonime (la Carità di Locarno, per esempio, e il centro donna-madre-bambino di Sorengo) miste con cliniche private.

Gli Ospedali considerati poco redditizi perché situati nelle zone periferiche verranno soppressi o quanto meno ridimensionati: a Faido e Acquarossa spariranno i reparti di medicina e il Pronto soccorso e ad Acquarossa anche geriatria. Eliminare geriatria in una valle, quando proprio in valle la popolazione è più anziana? Ma che senso ha?

A Bellinzona i posti letto di medicina saranno dimezzati, a Lugano ostetricia verrà affidata a una Società anonima. La nuova pianificazione nel settore della psichiatria riduce i posti letto acuti della clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio per attribuirne alle cliniche private. E ovunque il settore ambulatoriale verrà sì sviluppato, ma nel privato.

Sembra un bollettino di guerra. In realtà è solo l’applicazione della logica del profitto e del mercato alla sanità, con la complicità delle forze politiche di Centro e di Destra, alcune delle quali strillano la domenica contro i “cassamalatari” ma poi in Parlamento fanno comunella con loro, quando si tratta di scaricare i costi sulle spalle della collettività.

Noi invece vogliamo un servizio pubblico di alta qualità, garantito dallo Stato alla popolazione. Ora in Ticino è così, ma con la nuova Legge sull’EOC la salute di ciascuno di noi sarà subordinata alle esigenze di risparmio sulle prestazioni e di aumento delle entrate. Che naturalmente si rifletteranno sui premi di cassa malati, che già ora sono un salasso inarrestabile per moltissime famiglie.

Per questo lanciamo il referendum: se i rappresentanti del popolo in Parlamento non capiscono quali sono i veri interessi del popolo, sarà il popolo stesso che potrà esprimersi e rispedire al mittente questa scellerata riforma della sanità pubblica. Nei prossimi giorni distribuiremo i formulari per la raccolta delle firme e invitiamo tutte le persone preoccupate per la salute propria e dei propri cari a difenderla, firmando e facendo firmare.

Il comunicato stampa


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E vai di motosega!

Tagliare le spese e ridimensionare il servizio pubblico: ancora una volta la filosofia del Preventivo dello Stato è questa. Ma tagliare dove? Educazione e formazione da un lato e socialità dall’altro.

Registriamo interventi sul personale dello Stato (ormai abituato solo al bastone mai alla carota), sul sostegno alle persone in difficoltà, sul mantenimento a domicilio delle persone anziane e dei malati, sugli assegni familiari (con particolare accanimento sulle persone con permessi B e C, per costringerle a tornare da dove sono venute). Interventi fatti con la motosega, senza alcuna simmetria dei sacrifici, accanendosi sulle fasce più deboli e lasciando intatti i privilegi. Imperativo unico: ridurre il debito pubblico a qualsiasi costo. In prima linea nell’operazione i ministri leghisti. Finché c’era il Nano il debito pubblico poteva crescere a dismisura, oggi i suoi ex seguaci sono tutti diventati dei paladini del rigore. Salvo nei propri Dipartimenti, dove invece di risparmiare non si parla proprio.

Intanto il Cantone soffre di un enorme ritardo salariale rispetto al resto della Svizzera, il PIL non cresce e l’occupazione sì ma solo grazie alla manodopera transfrontaliera sottopagata, gli investimenti si fanno non in tecnologia ma in occupazione a salari indecenti, i soldi per le nuove strade si trovano sempre ma per la scuola mai (e la formazione è un investimento, non una spesa!), e in questo quadro le conseguenze sono inevitabili: le persone sono sempre più costrette a far ricorso all’assistenza, pubblica o privata. Qualche dubbio? Citofonare Fra Martino.

Non è questo il Preventivo che volevamo vedere. Noi vogliamo un rilancio serio del Cantone, con un progetto che investa sull’innovazione economica ma anche su quella sociale e culturale. Finiamola coi tagli lineari e andiamo a cercare i soldi dove ci sono: nelle sacche del privilegio economico. Lo Stato deve difendere gli interessi di tutta la cittadinanza, non solo di un suo sottoinsieme privilegiato.

Il Governo ha annunciato un altro pacchetto di risparmio da 180 milioni che verrà presentato in aprile. Se la filosofia sarà la stessa di questo Preventivo, che si sappia: noi ci metteremo di traverso.


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20 anni dopo, finalmente…

Peccato per il preventivo e la pianificazione ospedaliera, perché la settimana era cominciata non male, con l’approvazione a larga maggioranza della tassa di collegamento: una misura che ha lo scopo di scoraggiare il traffico privato e di dirottarlo sul trasporto pubblico. Ci sono voluti più di 20 anni, ma alla fine la Legge sui trasporti pubblici, che prevedeva proprio la tassa di collegamento, non è più lettera morta.


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Per il Ticino un venerdì nero!

La giornata nera per il Ticino a Berna è stata caratterizzata da due decisioni.

La prima al Consiglio nazionale, dove la nuova maggioranza di Destra si è imposta bocciando a sorpresa la regolazione dell’apertura di nuovi studi medici specialistici. Questa moratoria non riguardava i medici di base. Un numero illimitato di studi medici specialistici, con il conseguente aumento dell’offerta, provocherà l’aumento della spesa sanitaria e quindi l’aumento dei premi di cassa malati.

Il Ticino sarà uno dei Cantoni più toccati: come Cantone di frontiera siamo più esposti a un forte afflusso di medici specialisti, come già avvenuto in passato.

I Consiglieri nazionali ticinesi di PLR e Lega-UDC hanno purtroppo contribuito a bocciare il compromesso già raggiunto dalle Camere. Un ulteriore aumento dei premi sarà utilizzato dai partiti di Destra per far sì che siano le casse malati a decidere con che medici lavorare, in barba alla libertà di scelta degli assicurati (abolizione dell’”obbligo di contrarre”).

La seconda decisione arriva dal Consiglio federale, che, invece di presentare misure concrete ed efficaci per rafforzare le misure di accompagnamento contro il dumping salariale, si limita a proposte insufficienti e ha di nuova rimandato tutto a fantomatici gruppi di lavoro. Nonostante tutte le promesse, i lavoratori ticinesi si trovano ancora confrontati con un mercato del lavoro senza garanzie a difesa dei salari e dei posti di lavoro.

Per il Ticino un venerdì nero!


Le scuse di Lisa Bosia Mirra, la posizione del PS

Il Partito Socialista ha incontrato la deputata al Gran Consiglio Lisa Bosia Mirra per discutere delle sue prese di posizione su Facebook.

Lisa Bosia Mirra ha confermato le sue scuse già espresse pubblicamente: “Mi dispiace e mi scuso se qualcuno si è sentito offeso. Non auguro a nessuno il dolore di perdere i propri figli”. Il Partito Socialista prende atto delle sue scuse.

Il PS si distanzia senza riserve da queste dichiarazioni e condanna ogni forma di comunicazione politica che attacca le persone e non le idee e che augura sofferenze agli avversari politici.

Il PS si augura che tutte le forze politiche si impegnino per un dibattito politico rispettoso degli avversari.


Riforma III? No, grazie

Ancora regali miliardari. Mentre le prestazioni alla popolazione vengono ridotte di anno in anno. È questo il senso della III riforma dell’imposizione fiscale delle imprese così come prospettata dalla Commissione degli Stati, uno dei dossier più importanti della nuova legislatura. In ballo ci sono 1,3 miliardi all’anno di regali fiscali alle imprese e ai loro azionisti. Miliardi che mancheranno allo Stato per la socialità, la formazione, il trasporto pubblico, l’innovazione nel settore delle energie rinnovabili. Miliardi che lo Stato dovrà procurarsi o tagliando in questi settori delicati oppure aumentando la pressione fiscale sulle persone fisiche. E a farne le spese sarà, come sempre, soprattutto il ceto medio.

Per questo il PSS non lascerà passare questa Riforma III se non verranno implementate anche delle misure di compensazione fiscale. A costo di lanciare un referendum.

Il comunicato stampa


Raddoppio: una colossale presa in giro

Prima ci hanno raccontato che il risanamento del tunnel del Gottardo era urgentissimo, che c’era il rischio dell’isolamento del Ticino per un periodo di lunghezza intollerabile…

…e adesso no, scusate, ci siamo sbagliati: non c’è fretta. Si può fare anche 10 anni dopo, nel frattempo tutto può proseguire come sempre.

Poi ci hanno detto che i cantieri del raddoppio sarebbero stati piccoli piccoli, nulla di cui preoccuparsi…

…e adesso no, scusate, ci siamo sbagliati: saranno enormi e devasteranno i fondovalle del Ticino e di Uri.

Queste sono le stesse persone che ci garantiscono che no, quando il tunnel sarà raddoppiato e ci saranno quattro corsie, loro permetteranno che se ne usino solo due.

Ce n’è abbastanza per sentirsi presi in giro alla grande. Ma, siccome non siamo del tutto boccaloni, abbiamo un bel modo per rispondere a questa montagna di frottole: il 28 febbraio, un bel No secco, sereno, convinto contro il raddoppio del Gottardo. Se proprio hanno soldi da spendere per le strade, vadano a risanarne altre, ben più pericolose e bisognose di manutenzione urgente.


Non solo pianificazione

Fra pochi giorni partirà la raccolta di firme contro la pianificazione ospedaliera. Ma altre due raccolte di firme sono in cantiere: l’iniziativa sull’alloggio, che si oppone alla speculazione edilizia e a un mercato immobiliare che favorisce i ricchi proprietari, e il referendum contro la Legge sul servizio informazioni, che lascia la privacy delle persone in balìa dell’arbitrio dei funzionari dei servizi segreti. Firmare e far firmare per entrambi è un gesto di solidarietà e di civiltà.

Il formulario dell’iniziativa

Il sito dell’iniziativa

Il formulario del referendum

Il sito del referendum


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23 gennaio: il Congresso

Il Congresso ordinario del Partito Socialista si terrà a Manno il 23 gennaio 2016. Durante il Congresso verrà eletto il presidente del Partito. Saranno inoltre votate eventuali modifiche del Programma e dello Statuto. Le proposte di modifica devono pervenire in segreteria (segreteria@ps-ticino.ch) entro il 10 gennaio 2016. Durante il Congresso sarà organizzato pure un angolo animazione per bambini, per usufruire del quale è necessario annunciarsi in segreteria entro il 18 gennaio.

La documentazione


28 febbraio: le indicazioni di voto

Raddoppio del tunnel del Gottardo: No

Iniziativa “Per il matrimonio e la famiglia”: No

Iniziativa “Per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati”: No

Iniziativa “Contro la speculazione sulle derrate alimentari”: Sì

Legge sull’apertura dei negozi: No 


 

Vacanze di Natale

La segreteria del Partito Socialista chiuderà la sera del 21 dicembre e riaprirà nel pomeriggio del 7 gennaio. La prossima edizione della newsletter verrà distribuita venerdì 8 gennaio.

A chi ci legge porgiamo i nostri migliori auguri di festività serene e di buon inizio del nuovo anno. Proprio perché ci aspettano grandi sfide e impegni, raccogliamo ora le forze e ravviviamo e il nostro entusiasmo.