PS Informa numero 41, 11 dicembre 2015

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Elezione del Consiglio federale

L’elezione del Consiglio federale ha visto brillantemente confermati i nostri consiglieri Simonetta Sommaruga e Alain Berset, ai quali sono stati riconosciuti la competenza e l’impegno nell’amministrazione dei propri dipartimenti federali. Questo risultato conferma l’importanza del ruolo del PSS nella politica nazionale. A Sommaruga e Berset vanno le nostre felicitazioni, nella certezza che continueranno a lavorare nel solco di quanto fatto finora.


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Un Preventivo inaccettabile che sdogana l’operazione meno Stato

Tagli nella socialità, nel servizio pubblico, nel personale, nella protezione del territorio: si vogliono diminuire i contributi per il mantenimento a domicilio di persone anziane e malate, ridurre gli assegni di prima infanzia e quelli integrativi, tagliare alcuni salari dei dipendenti pubblici e bloccare gli scatti automatici (e siamo ormai a 30 misure di risparmio sulla pelle dei dipendenti pubblici negli ultimi 25 anni). Tutte misure che vanno a far pagare il conto del risanamento finanziario dello Stato al ceto medio e alle fasce più deboli della popolazione, già messe a dura prova dalla crisi economica. Lo dimostra il trend di crescita delle persone in disoccupazione e di quelle in assistenza (aumentate del 45% in soli cinque anni!), mentre i salari ticinesi non crescono e rimangono fra i più bassi della Svizzera.

In conclusione, il Preventivo 2016 non può essere accettato. Perciò il Gruppo socialista in Gran Consiglio ha presentato un rapporto di minoranza molto critico, che chiede una politica più equilibrata, che dimostri una progettualità più ampia per rilanciare il Cantone e investire nel futuro, e invita al Parlamento a respingere il Preventivo.

Il rapporto di minoranza


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Comitato cantonale: com’è andata

Giovedì sera si è svolto a Pollegio, preso l’Infocentro di AlpTransit, il Comitato cantonale del Partito Socialista. Due le trattande principali: la presentazione della rosa dei candidati alla presidenza del Partito e le indicazioni di voto per il 28 febbraio. Essendo Bruno Storni assente, gli altri tre candidati, ossia Claudio Corti, Carlo Lepori e Igor Righini, si sono brevemente presentati. Sui temi in votazione, il Comitato cantonale ha accolto le proposte della votazione, con quattro No e un Sì.

Il resoconto

Il comunicato stampa


28 febbraio: le indicazioni di voto

Raddoppio del tunnel del Gottardo: No

Iniziativa “Per il matrimonio e la famiglia”: No

Iniziativa “Per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati”: No

Iniziativa “Contro la speculazione sulle derrate alimentari”: Sì

Legge sull’apertura dei negozi: No


 

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“Per solidarietà con il Ticino votiamo No al raddoppio del Gottardo!”

Con queste parole rivolte all’Assemblea dei delegati del PSS riunitasi il 5 dicembre a San Gallo, il grigionese Jon Pult ha concluso il suo brillante e acclamatissimo discorso su questo tema, oggetto della votazione popolare il prossimo 28 febbraio. Grazie, Jon Pult… e grazie anche all’Assemblea tutta, che all’unanimità ha deciso di essere solidali con noi e di sostenere il No.

Ma ,anche se il tema del Gottardo era sicuramente uno di quelli di peso all’Assemblea, certo non era l’unico. L’ordine del giorno era fitto e i lavori intensi. Si è deciso il lancio di un’iniziativa sulla trasparenza dei finanziamenti in politica, si è discusso approfonditamente un esteso documento sul tema “Politica e Internet”, si è deciso di sostenere il referendum sulla legge sui servizi segreti lanciato della GISO e si è parlato dell’iniziativa per abitazioni a pigione moderata.

Un esercizio di democrazia vissuta all’interno del nostro partito. Il Ticino era presente con i suoi delegati, che hanno partecipato attivamente, proponendo degli emendamenti e intervenendo più volte sui vari temi. L’altro Ticino, quello progressista, si è fatto sentire e vedere!


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È uscito “Confronti” di dicembre

Argomento del dossier, dal titolo “Senza condizioni, per tutti”, è il salario di cittadinanza, del quale vengono presentati tutti i vantaggi. Ma anche i problemi e le controindicazioni, proposti in un’intervista all’economista Amalia Mirante.

Nelle pagine dedicate alla politica estera viene proposto un servizio sull’indipendenza della Catalogna e sulle reali prospettive di indipendenza della regione iberica.

Di tecnologia si parla in un articolo che confronta il tradizionale libro cartaceo con l’ebook: pregi e difetti, prospettive di sviluppo.

Come di consueto, nelle abituali rubriche di “Confronti” si parla anche di cinema, di sport, di neuroetica e di letture, di televisione e di religione.

L’editoriale


Pigioni: in Ticino crescono sempre

Homegate.ch ha calcolato che in Svizzera in media le pigioni sono rimaste stabili in novembre. Ma attenzione: non in Ticino, dove sono salite dello 0,64%. Se poi si considera tutto l’anno, l’aumento nel nostro Cantone è addirittura del 2,14%. Insomma, l’affitto di un appartamento o di una casa pesa sempre di più sull’economia delle famiglie. A ciò si aggiunga da un lato la crescita dei premi di cassa malati e dall’altro lato la precarizzazione del lavoro, se non addirittura la sua perdita. Il quadro diventa desolante.

A farne le spese è, com’è ovvio, chi fatica a barcamenarsi con un salario modesto o anche solo nella media. Certo non i ricchi, che invece di case se ne possono permettere più di una. E anzi in Ticino vengono nei propri attici e ville solo per pochi giorni all’anno. Certi paesaggi lacustri sono lì da vedere, deturpati proprio da queste porcherie, vuote per gran parte dell’anno e inavvicinabili per le persone normali.

Quello ticinese non è più un mercato immobiliare sano, dominato com’è dalla speculazione edilizia. Per questo è importante firmare e far firmare l’iniziativa sull’alloggio, che deve crescere ben oltre le 50 mila firma già raccolte.

Il formulario

Il sito dell’iniziativa


Il Grande Fratello è dietro l’angolo

No, non la trasmissione della Tv spazzatura, ma la distopia immaginata da George Orwell: la società in cui tutti sono spiati, seguiti, frugati fino nell’intimo dei loro pensieri.

Un’esagerazione? Mica tanto. Perché questa è la conseguenza della nuova Legge sul servizio informazioni (LAIn), approvata dalle Camere federali. Una legge che lascia la privacy delle persone in balìa dell’arbitrio dei funzionari dei servizi segreti, ossia dell’apparato dello Stato più opaco che ci sia, misterioso, segreto e fuori dal controllo democratico diretto. Mentre lo Stato rafforza la propria segretezza, con la scusa della sicurezza va a erodere la segretezza dei cittadini, permettendo ai propri agenti di spiare nelle comunicazioni digitali sulla base di un semplice sospetto, senza alcun mandato della magistratura.

Noi non vogliamo una società orwelliana. Certo, le minacce ci sono. Ma ci sono anche gli strumenti per affrontarle e sconfiggerle in modo democratico. Per questo dobbiamo firmare il referendum “No allo Stato ficcanaso” lanciato dalla GISO.

Il formulario

Il sito del referendum


23 gennaio: il Congresso

Il Congresso ordinario del Partito Socialista si terrà a Manno il 23 gennaio 2016. Durante il Congresso verrà eletto il presidente del Partito. Saranno inoltre votate eventuali modifiche del Programma e dello Statuto. Le proposte di modifica devono pervenire in segreteria (segreteria@ps-ticino.ch) entro il 10 gennaio 2016. Durante il Congresso sarà organizzato pure un angolo animazione per bambini, per usufruire del quale è necessario annunciarsi in segreteria entro il 18 gennaio.

La documentazione