Raddoppio: siamo in campagna

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Il 28 febbraio sembra lontano, ma l’inizio della campagna di voto è facile da verificare: basta leggere i contributi sui giornali. I raddoppisti si sono già scatenati con i loro soliti argomenti, che ormai non si possono più sentire e che, se analizzati bene, sono anche facili da smontare. A questo punto a noi rimane il compito di fare da contrappeso alla campagna raddoppista. Per dimostrare che il Ticino non è affatto appiattito sulla posizione a favore del raddoppio. Anzi! Una grossa fetta della popolazione ha ben chiaro il concetto: un secondo tunnel, con l’inevitabile aumento del traffico che provocherebbe (perché alla storia del traffico su una sola corsia non crede nessuno), sarebbe una sciagura anzitutto per il Ticino, che diventerebbe una specie di budello di transito, la camionabile più trafficata d’Europa, appestata dall’inquinamento e senza alcun guadagno.

Sicché, ancora una volta, bisogna rimboccarsi le maniche a fare campagna: convincere parenti, amici, conoscenti che questo raddoppio non s’ha da fare e comunicare ovunque, scrivendo sui giornali o postando sui social network, il proprio No.