Siamo agli sgoccioli, ma non è finita finché non è finita

Inutile girarci attorno: i giochi sono fatti. Moltissime persone hanno già votato, moltissime altre lo faranno domenica recandosi alle urne, ma hanno già deciso. Dunque è finita? Quel che poteva esser fatto è stato fatto e tanti saluti?

No. Fosse anche solo per un pugno di voti, vale ancora la pena attivarsi per votare e far votare socialista. Non dimentichiamo che quattro anni fa abbiamo perso un seggio al Nazionale proprio per poche decine di voti. Perciò sì, certo, ogni voto conta, perché ogni voto può fare la differenza. Ed è una differenza di peso: non è normale… anzi non è nemmeno concepibile che su 10 rappresentanti ticinesi a Berna solo una, Marina Carobbio Guscetti, rappresenti i progressisti. Abbiamo la possibilità di avere di nuovo due seggi progressisti a Berna. L’importante è dunque votare PS (lista n. 3) per il Consiglio nazionale e le liste congiunte e Roberto Malacrida per il Consiglio degli Stati. La scelta non manca: i candidati e le candidate coprono uno spettro molto ampio di sensibilità e di esperienze, per rappresentare davvero chiunque abbia a cuore un Ticino e una Svizzera moderni, aperti, tolleranti, solidali.

In queste ultime ore di campagna amichevole, fra parenti e conoscenti, per difendere i nostri valori e informare su ciò che ha fatto e che vorrebbe fare il PS, abbiamo preparato molto materiale scritto. Per chi ha fretta, i “C’è”: quattro numeri di quattro pagine ciascuno sul lavoro, sull’ambiente, sulla socialità, sulla solidarietà. Testi semplici, da leggere in pochi minuti. Per chi ha più tempo e voglia di approfondire, i dossier di “Confronti” e il numero speciale di PS.ch, con contributi di chi si candida, tutto raccolto in “50 sfumature di rosso”. Tutto è liberamente disponibile in formato PDF: c’è solo da scaricarlo, distribuirlo, condividerlo attraverso i social network.