“C’è” n. 4

E siamo arrivati all’ultimo numero: in questi giorni viene distribuito il n. 4 di “C’è”, il nostro settimanale elettorale. Il tema centrale è la solidarietà: dov’è finita?

La Svizzera e il Ticino che noi conosciamo e amiamo sono quelli che furono capaci di accogliere i profughi cileni in fuga dalla dittatura fascista di Pinochet. Quelli che prima ancora si erano mobilitati per la solidarietà con l’Ungheria. Quello che, quando si verifica qualche grande tragedia nel mondo, si attivano per raccogliere fondi e materiali. Dono sono questa Svizzera e questo Ticino?

Ci sono ancora. Purtroppo però sono nascosti, operano in silenzio, intimiditi da un’aggressiva propaganda xenofoba, che invita alla chiusura sospettosa, all’egoismo diffidente, alla difesa del proprio orticello di benessere. Una propaganda ostile alla condivisione e alla solidarietà.

Ebbene, noi pensiamo che non solo un Ticino solidale è possibile, ma è indispensabile più che mai. Che quel Ticino dev’essere riportato alla luce e proposto come esempio nobile per tutti.

Sempre in questo numero di “C’è” troviamo anche le interviste a Evaristo Roncelli e Bruno Storni, candidati al Consiglio nazionale, insieme a una pagina di presentazione dei cinque candidati della GISO.

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