Il Congresso elettorale: com’è andata

È stato “un bell’esercizio di democrazia”, come lo ha definito la presidente del giorno Clio Rossi, il congresso elettorale a Rivera di sabato scorso. Un’ottima definizione, dimostrata dall’ampia partecipazione (circa 200 persone), sintomo di una grande voglia di discutere di politica, di fare politica. Un segnale molto positivo per il Partito Socialista in un momento non facile.

congressorivera2015

Dopo il discorso dell’ospite d’onore, il consigliere federale Alain Berset, davanti a una sala strapiena, ha preso la parola la consigliera nazionale uscente Marina Carobbio Guscetti. Poi Cristina Zanini Barzaghi ha presentato gli altri sette candidati al Consiglio nazionale proposti dalla Direzione. Candidati che sono stati approvati dal Congresso, insieme alla piattaforma elettorale nazionale e al il complemento per il Ticino e gli emendamenti. Si è poi discusso delle congiunzioni: approvata quella con la GISO, dopo l’intervento di Carlo Lepori la discussione si è animata sulla questione della maggiore o minore apertura alla congiunzione con i Verdi. Discussione conclusa con il voto e l’accettazione della mozione della Sezione di Lugano. Dopo il ritiro definitivo di Jacques Ducry, è rimasta in sospeso la questione della candidatura al Consiglio degli Stati. Il Congresso ha dato mandato alla Direzione di occuparsi di una candidatura che sia espressione dell’area progressista e, in subordine, del solo Partito Socialista.

Un ampio resoconto degli interventi al Congresso è disponibile sul sito del PS.