Un tentativo sventato

Il tentativo di tagliare le prestazioni dello Stato compiuto dai partiti di Destra in Consiglio nazionale va interpretato nel quadro dello smantellamento dello Stato sociale.

“Non hanno alcuna intenzione di riformare lo Stato”, spiega Marina Carobbio Guscetti, “bensì di distruggerlo”. Ci sono in ballo ben 64 miliardi di tagli, da far scontare a chi lavora nel servizio pubblico, sotto forma di licenziamenti e di aumento dei compiti, e a chi ne usufruisce, sotto forma di perdita di servizi. E per cosa, poi? Per poter regalare altri sgravi fiscali all’economia privata.

Superfluo dire che il Partito Socialista Svizzero si è opposto energicamente. E per finire, grazie al senso di responsabilità di molti, questi tagli non hanno ottenuto la maggioranza in Consiglio nazionale.