No pasaran!

Il Governo ticinese è troppo di Sinistra. No, non è una barzelletta. Invece è la tesi sostenuta seriamente da Sergio Morisoli e dai suoi accoliti de la Destra. E no, non c’è niente da ridere. Perché costoro ne traggono le inevitabili conclusioni: fuori il Socialista dal Governo. Capita l’antifona?

nopasaran

È inutile nasconderselo: c’è un progetto ormai esplicito. Un progetto che vuole escluderci dall’Esecutivo e anche ridimensionarci nel Legislativo. Ma sapete che c’è? Non bisogna stupirsi. Perché hanno paura di noi. Perché sanno che noi siamo l’unica alternativa alle loro politiche liberiste, il cui scopo è privatizzare gli utili e collettivizzare le perdite: “meno Stato” solo quando c’è da guadagnare per l’economia privata.

In questo progetto sono coinvolti tutti, fino al PPD, al PLRT e alla Lega. Gli stessi che si sciacquano la bocca con gli interessi e il bene del Ticino, ma che poi, quando si tratta di introdurre misure davvero efficaci per difendere il nostro Cantone di frontiera e chi lavora qui, inventano scuse e pretesti e trovano sempre più comodo dare la colpa a qualcun altro: la Fallitalia, Berna, i frontalieri, i fuchi parassiti. Ma assumersi le proprie responsabilità proprio mai, eh?

Di fronte a questa offensiva nei confronti del PS, del suo ministro, di chi rappresenta il Partito in Gran Consiglio…

Di fronte al rischio di vedere la nostra rappresentanza ancora più ridotta, lasciando così il Ticino nelle mani dei neoliberisti e dei loro amici…

…c’è una sola reazione possibile: resistere, resistere, resistere. Resistere votando scheda secca per il Partito Socialista, senza disperdere voti nelle altre liste, e convincendo il maggior numero possibile di persone a fare altrettanto. Perché un Ticino senza il contrappeso socialista sarebbe solo un Ticino più povero, più chiuso, più egoista.