Gli amici dei ladri

ladroNoi lo avevamo detto fin da subito, ma non c’è stato verso di far cambiare idea ai rappresentanti di tutti (tutti!) gli altri partiti. La sentenza del Tribunale federale, che ci dà ragione, non fa altro che sancire definitivamente l’incostituzionalità di un’idea illegittima e perfino controproducente.

Chi sostiene che la sentenza non rispetta la volontà del popolo dimentica che, prima di ogni altra legge, la Costituzione stessa è votata e voluta dal popolo e dovrebbe essere il riferimento supremo e il limite per ogni altra legge.

Chi ci rimprovera per i milioni perduti a causa della mancata amnistia dimentica l’enorme regalo che sarebbe stato fatto agli evasori: centinaia di milioni di franchi che sarebbero stati sottratti alla collettività. Non solo: dimentica pure la mini-amnistia fiscale federale senza multe, quella sì compatibile con la Costituzione perché non fa sconti, grazie alla quale arriveranno in Ticino 170 milioni. Che cosa ne sarebbe rimasto se, come volevano loro, ne avessimo regalato il 70% agli evasori? Ben poco!

Oggi costoro si lagnano perché non gli è stato possibile commettere un atto illegale. Si attivassero piuttosto per combattere efficacemente l’evasione, invece di aiutare i disonesti.

Ma ormai lo sappiamo: PLRT, PPD e Lega sono quelli che vogliono togliere risorse alla collettività e regalarle a pochi amici privilegiati. In questo caso, scopriamo che fra quegli amici ci sono anche dei ladri.

Sono tutti uguali. Ma per fortuna l’alternativa c’è. E quel 47% di persone oneste, che hanno votato No all’amnistia fiscale, in questi giorni di voto anticipato, si ricordi chi sono gli amici dei ladri e chi invece vuole difendere la legalità per il bene di tutti.