Sui sondaggi farlocchi

telefonoC’era da prevederlo: le ultime settimane prima del voto sono dominate dai sondaggi. Chi sale? Chi scende? Ma, soprattutto, noi saliamo o scendiamo?

Allora una cosa bisogna dirla subito, chiara e tonda: questi sondaggi non vanno presi troppo sul serio. Il metodo con cui sono fatti è spesso discutibili, talvolta con errori. Senza contare che alcuni sono pagati e commissionati da altri partiti e solo per questo perdono ogni credibilità.

In compenso il barometro elettorale GFS mostra che, a livello nazionale, il Partito Socialista aumenterebbe passando dal 18,7% del 2011 al 19,6% attuale: un indizio che il nostro programma e le nostre proposte interessano e sono apprezzati. Un indizio che può farci ben sperare e deve spronarci a fare ancora meglio anche in Ticino, perché i margini di miglioramento ci sono e sono ampi.

Tuttavia, al di là dell’esito dei sondaggi, a noi deve importare soprattutto una cosa: fare una buona campagna elettorale. Non farsi spaventare o deprimere o scoraggiare di fronte a un risultato negativo. Ma neppure sedersi sugli allori di fronte a un risultato positivo. C’è ancora molto lavoro da fare per tutti e tutte. Non solo votare per il Partito Socialista, com’è ovvio, ma anche, specie in queste ultime settimane in cui già si può votare per corrispondenza, convincere gli indecisi.

Vi ricordiamo ancora i nostri 4 suggerimenti per non sbagliare:

  1. non disperdere il voto,
  2. votare la lista del PS,
  3. sfruttare anche le preferenze,
  4. convincere gli indecisi.