Non è solo mezz’ora

leggenegoziVogliono farci credere che c’è in ballo solo mezz’ora di lavoro in più. Ma sono frottole: si tratta invece di un attacco ai diritti di chi lavora. Per questo dobbiamo firmare il referendum contro la nuova legge sugli orari dei negozi.

Fatta eccezione per i pochi che hanno un contratto collettivo, chi lavora nel commercio si trova in una vera giungla, dove vige la legge del più forte. Ossia il ricatto: “Se non ti sta bene, vattene, ché tanto trovo subito qualcun altro al tuo posto, magari frontaliere, così mi costa meno”. La nuova legge avrebbe quindi la conseguenza di peggiorare ancora di più le condizioni di lavoro, con un’estensione generalizzata anche nei giorni festivi. Facile prevedere le conseguenze per la vita personale e familiare. Non solo: anche i piccoli commerci sarebbero messi in crisi da una grande distribuzione ancora più forte e aggressiva. E non ci sarebbe un solo nuovo posto di lavoro, perché non verrebbe assunto nessuno ma ci si limiterebbe a sfruttare di più chi già lavora. Senza contare, a lungo termine, l’estensione di questa filosofia anche ad altri settori, compresi i servizi pubblici e privati.

Insomma, se vogliamo essere anzitutto persone e non solo consumatori o produttori, dobbiamo proprio firmare per questo referendum. Il formulario è disponibile in formato PDF sul sito del Partito Socialista.