PS Informa numero 32, 23 settembre 2016

Pochi giorni al voto

Domenica le urne chiuderanno e conosceremo l’esito del voto sui cinque temi (tre federali e due cantonali) sui quali ci è stato chiesto di esprimerci. Le nostre indicazioni di voto sono chiare, frutto di un dibattito interno alla luce dei princìpi e dei valori progressisti. Ci auguriamo che le cittadine e i cittadini ticinesi le seguano, perché la posta in gioco è alta: una società con più sicurezza e nel contempo più rispetto per la privacy, con uno sguardo lungimirante affinché l’economia del futuro sia sostenibile per l’ambiente, con attenzione e rispetto verso chi ha dedicato la propria vita al lavoro, con misure per proteggere davvero e non solo a parole chi vive e lavora in Ticino.

Gli ultimi giorni prima del voto sono di solito il momento degli indecisi: chi ha le idee chiare spesso vota subito o quasi subito. Perciò queste ultime ore sono ancora preziose per convincere, con i nostri argomenti, che una società più giusta è possibile e che per realizzarla il voto di domenica è importante.

Infovotazioni con tutto l’argomentario


20160919manifestazione

Giù le mani dal nostro futuro

La scellerata proposta di trasformare in prestiti un terzo delle borse di studio è stata bloccata: il Gran Consiglio la rispedisce in Commissione. Un’ottima notizia, alla quale – ci piace pensarlo – non è estranea la manifestazione di lunedì scorso a Bellinzona, organizzata dalla Giso, dai giovani comunisti e dal Sindacato indipendente studenti e apprendisti, alla quale hanno preso parte anche esponenti del Partito Socialista. Un’ottima notizia che dimostra come non si possa e non si debba andare a colpire le forze giovani del Paese, quelli che domani saranno lavoratori e lavoratrici e contribuenti e si sarebbero trovati all’inizio della propria carriera con molte migliaia di franchi di debito da estinguere, oltre ai seri problemi di occupazione che ben conosciamo. Quel risparmio di meno di 3 milioni su una manovra di 200 sarebbe stato fatto pagare soprattutto ai giovani delle classi più disagiate, mentre i benestanti, come sempre, non avrebbero avuto alcun problema: una formazione a due velocità, quindi, alla quale noi ci opporremo sempre.


I referendum saranno tre

Da 185 a 205 milioni di franchi: come se non bastasse, la manovra finanziaria è stata appesantita da PLR, PPD e Lega. Una manovra che non ci piaceva prima, perché andava a colpire la società dove fa più male, ossia nei ceti medio-bassi, e che ci piace ancora meno adesso. Scongiurato il taglio alle borse di studio, lanceremo comunque il referendum sull’abbassamento delle soglie della Legge armonizzata sulle prestazioni sociali (Laps) e sosterremo il referendum contro la riduzione del numero dei giudici dei provvedimenti coercitivi e quello per rimuovere dalla legge gli articoli che danno ai Servizi di assistenza e cura a domicilio la possibilità di prelevare dagli utenti un contributo per le prestazioni.

I formulari saranno disponibili nei prossimi giorni sul sito del Partito Socialista.

Il sito del PS Ticino


“Basta con il dumping”: un doppio Sì

Non ci sono dubbi, non ci sono incertezze: sull’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino” il Partito Socialista invita a votare un doppio Sì. Infatti il PS sostiene l’iniziativa fin dal 2011, quando fu lanciata. Il controprogetto non è male, ma l’iniziativa è comunque meglio. Se poi dovessero passare entrambe, il Partito invita a preferire l’iniziativa.

Il comunicato stampa


20160921comitatocantonale

Comitato cantonale: com’è andata

Mercoledì sera si è tenuto a Bellinzona, presso la Casa del Popolo, un comitato cantonale straordinario, durante il quale è stata presentata la manovra finanziaria insieme al rapporto di minoranza del Gruppo socialista. Inoltre il Comitato ha approvato il lancio e il sostegno a tre referendum su alcune misure molto critiche.

Il resoconto


AVSplus: per recuperare il ritardo sui salari

I salari sono cresciuti nel tempo. Non così l’AVS, che negli ultimi 40 anni è stata adeguata quasi solo all’inflazione. Si è dunque accumulato un ritardo notevole, e si sa che da tempo dev’essere recuperato. Ebbene, questo è il momento: l’iniziativa AVSplus prevede un aumento del 10% delle rendite, pari a 200 franchi in più per le persone sole e 350 per le coppie. Un aumento tanto più necessario, perché in compenso le rendite del 2. pilastro sono sottoposte a una costante pressione al ribasso. Un altro ottimo motivo per votare Sì ad AVSplus il 25 settembre. 

Per approfondimenti sull’iniziativa:


91confronticopertinacompleta

“Confronti”: è uscito il n. 91, settembre 2016

L’editoriale prende lo spunto dalla lotta svizzera per proporre una riflessione sul rapporto fra la Sinistra, lo sport e più in generale il patriottismo.

Il lungo e approfondito dossier affronta la delicata questione della relazione fra il pensiero progressista e l’Unione europea, anche alla luce di Brexit. Una relazione di attrazione, perché l’UE è comunque un progetto politico internazionalista, ma anche conflittuale, perché questa Unione soffre di un deficit di democrazia e di socialità. Il dossier ospita contributi e interviste a politici, giornalisti, economisti di spicco.

Nelle ultime pagine, una riflessione di Anna Biscossa sull’attualità della politica ambientale di Claudio Zali, un articolo di Carlo Lepori sulle finanze cantonali, una riflessione di Paolo Attivissimo sul rapporto fra gli adolescenti e i social media. Da ultimo, chiude il numero un articolo di Françoise Gehring che dà il benvenuto a Corrado Barenco alla presidenza di Soccorso Operaio Ticino.

L’editoriale

PS Informa numero 30, 9 settembre 2016

triciclo

Manovra di rientro: ci opporremo al triciclo PLR-PPD-Lega

Dopo i proclami della Lega sulla propria “anima sociale”, il triciclo sembrava essere diventato un monopattino, ma per finire anche i leghisti hanno firmato il rapporto di maggioranza. Da 185 a 200 milioni: è questo il risultato ottenuto da Lega, PPD e PLR sulla manovra di rientro. Ben 15 milioni in più di misure che andranno a colpire il ceto medio-basso e metteranno a rischio la coesione sociale. Misure alle quali il Partito Socialista, che ha chiesto di stralciare misure per 18,23 milioni, si opporrà con fermezza e con tutti gli strumenti democratici a disposizione. Perché i soldi vanno cercati invece dove ci sono: per esempio fra le misure di deduzione fiscale che sembrano avere un valore sociale ma di fatto sono solo regali a chi già è benestante.

Il comunicato stampa


Il dramma dei profughi e le richieste del Partito Socialista

Nei giorni scorsi ha suscitato attenzione sui media la vicenda della deputata socialista Lisa Bosia Mirra, fermata con l’accusa di aver violato la legge sull’immigrazione. L’inchiesta è in corso e farà chiarezza sulle sue responsabilità. Il Partito Socialista si batterà a livello politico per migliorare l’accoglienza e il sostegno ai migranti e comprende il dramma personale di chi si trova confrontato con la propria coscienza, che chiede di privilegiare più alti principi umanitari. 

Tuttavia questo episodio ha distolto l’attenzione dal vero, grave problema a monte: il dramma umano della migrazione, nel quale sono coinvolte decine di migliaia di persone. Che si trovano confrontate con una legislazione molto severa e con misure restrittive. Alcune Ong e associazioni umanitarie hanno rilevato come, nelle fasi della richiesta d’asilo al confine, possano essersi verificate situazioni nelle quali non tutti i diritti potrebbero essere stati garantiti. Ricordiamo che per legge chiunque ha il diritto di chiedere asilo nel nostro Paese. Che poi venga accordato è un altro discorso, ma la richiesta è un diritto concesso a ogni persona. In particolare, per i minorenni questo diritto è consentito in più Paesi dello spazio Schengen, non in uno solo.

Delegazioni del PS Ticino e del PSS si sono recate a Como e a Chiasso in più occasioni per raccogliere informazioni. Da un lato si riconoscono la professionalità e il notevole carico di lavoro delle guardie di confine. Ma d’altro canto rimangono le ragioni di critica alle autorità svizzere e italiane. “La situazione attuale è letteralmente inaccettabile”, ha dichiarato la consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti. “Le esigenze espresse dal Partito Socialista sono concrete e hanno quale obiettivo delle procedure che siano ineccepibili sia a livello umano sia sul piano del diritto. Il Corpo delle guardie di confine deve poter compiere e giustificare i propri atti in modo trasparente”.

In conclusione, il Partito Socialista esige la corretta applicazione della legge, la possibilità di documentazione scritta di tutte le decisioni, la disponibilità di aiuto logistico e il miglioramento e l’accompagnamento delle persone, specie di quelle più in difficoltà, come i feriti e i minorenni.

Il comunicato del PS Ticino

Il comunicato del PSS (in italiano)


operazione

La liberalizzazione nella sanità non mantiene le promesse fatte e fa aumentare i premi

In una conferenza stampa il PSS ha presentato il proprio documento di lavoro sulla sanità, il cui scopo è proporre risposte a problemi come l’aumento dei costi e dei premi. Nel documento, il PSS ribadisce l’essenzialità del servizio pubblico a fronte di un tentativo di aumentare la privatizzazione e la concorrenza. Il PSS chiede un rafforzamento del sistema sanitario pubblico e la definizione di criteri chiari per il riconoscimento degli ospedali privati. Inoltre esige che si dia la priorità ai servizi e agli investimenti pubblici e non orientati al profitto. Infine chiede una limitazione dei premi di cassa malati al 10% del reddito disponibile delle famiglie.

Il comunicato del PSS (in italiano)


manifestazioneberna

Domani tutti a Berna!

Ci siamo: è per domani. La grande manifestazione per difendere le pensioni vedrà migliaia di persone unite per chiedere una società giusta e solidale. C’è ancora la possibilità di iscriversi contattando la segreteria del PS Ticino (segreteria@ps-ticino.ch). Il pranzo e il viaggio in treno sono offerti.

Orari ferroviari

Andata

Partenza Chiasso 08.52
Partenza Mendrisio 09.00
Partenza Lugano 09.17
Partenza Bellinzona 09.46
Partenza Biasca 10.00
Partenza Faido 10.23
Arrivo Berna 13.12

Ritorno

Partenza Berna 17.25
Arrivo Faido 20.20
Arrivo Biasca 20.43
Arrivo Bellinzona 21.03
Arrivo Lugano 21.33
Arrivo Mendrisio 21.57
Arrivo Chiasso 22.08


RII3

RII3: il rush finale, perciò firmiamo!

Ci siamo: la raccolta delle firme per il referendum contro la Riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3) sta per chiudersi. Questione di giorni, ormai. E ogni firma può fare la differenza, contro una misura che, se fosse implementata, provocherebbe un danno miliardario alle case della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, che dovrebbero poi rivalersi sul ceto medio. Una misura che di fatto è un regalo alle aziende e ai loro azionisti.

Il formulario


avsplus

AVSplus: ce la possiamo permettere

I costi stimati per l’AVSplus sono pari a 3,6 miliardi. Questi soldi ci sono o quanto meno sono facili da reperire. Per esempio, basterebbe far confluire nelle casse dell’AVS l’IVA sul tabacco e sull’alcol per ottenere 3 miliardi di franchi. Basta volerlo. Perciò i timori sono ingiustificati e il 25 settembre è giusto votare Sì a un’iniziativa che, per molte persone sole e molte coppie può fare la differenza fra la povertà e un minimo di benessere.

Per approfondimenti sull’iniziativa:


Economia circolare (e verde)

Che cos’è l’economia circolare? È un modello di produzione e di consumo nel quale il principio guida è la sostenibilità del sistema pianeta Terra. Perciò, dalle materie prime fino ai prodotti di scarto, tutto viene riutilizzato. Certo non al 100%, ma almeno quanto basta per consentire al pianeta di rigenerarsi. Perché ne abbiamo uno solo ma, se tutti gli umani che lo abitano vivessero come gli svizzeri, non ne basterebbero 3. E proprio questo chiede l’iniziativa popolare “Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)”: entro il 2050 l’impronta ecologica del nostro Paese deve diventare sostenibile. Sicché il prossimo 25 settembre voteremo Sì all’iniziativa.


statospione

Contro lo Stato spione

L’anno scorso la polizia zurighese ha utilizzato un software per il quale non esiste alcuna base legale, con lo scopo di carpire informazioni da alcuni sospettati. Ti sembra giusto? La sicurezza è un bene prezioso, ma altrettanto preziosa è la difesa della privacy, che in uno Stato democratico dovrebbe essere protetta da ogni intrusione che non sia giustificata. Ma non è questo a cui punta la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn), che, se fosse accolta alle urne il prossimo 25 settembre, darebbe ai Servizi di informazione il diritto di frugare in tutte le comunicazioni private delle persone, senza alcuna autorizzazione preventiva da parte di un giudice. Di fatto, nel più totale arbitrio. Se non è questo che vuoi, devi fare una cosa: votare No alla LAIn il prossimo 25 settembre.

Per informazioni: il sito web


“Prima i nostri!”: un chiaro, doppio No

Inutile, quanto meno. Se non addirittura controproducente. Così è l’iniziativa democentrista che chiede una discriminazione geografica dei lavoratori. Inutile perché non servirà affatto a proteggere la manodopera ticinese dal dumping salariale. E controproducente perché, anzi, abbasserà ancora di più i salari che verranno offerti a chi cerca un lavoro, non importa se residente o frontaliere. Il controprogetto ammorbidisce i toni dell’iniziativa ma non ne cambia la sostanza. Perciò il 25 settembre dobbiamo depositare nell’urna un doppio No.


Contro il dumping: un chiaro, doppio Sì

Assodato che discriminare gli stranieri non serve e che bisogna invece agire sui salari, proprio in questa direzione va l’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino!”. Che chiede tre misure semplici. Anzitutto la protezione dei salari, e su questo non ci piove. Poi lo studio rigoroso e scientifico della situazione, perché senza conoscenza non si può agire in modo efficace. Infine il rafforzamento del dispositivo di controllo, perché senza gli strumenti per scoraggiare e se necessario reprimere non si va da nessuna parte. Il controprogetto è una versione blanda dell’iniziativa, ma presenta comunque degli aspetti positivi. Sia all’iniziativa sia al controprogetto va detto un chiaro Sì il prossimo 25 settembre.


ostetricia

Mozione per un’ostetricia sicura e di qualità

Il 5 giugno il popolo ticinese ha votato per una sanità di qualità gestita in prevalenza dal servizio pubblico e accessibile a tutti. Fra i grandi temi, la maternità. Proprio la maternità si presta infatti all’abuso della sovramedicalizzazione per ragioni di profitto, a detrimento della salute della madre e del bambino e in contrasto con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per questo Gina La Mantia e altri firmatari hanno presentato una mozione in Gran Consiglio che chiede alcune misure per favorire il parto naturale e l’allattamento materno e nel contempo garantire la massima sicurezza possibile per i casi a rischio e con complicazioni.

La mozione

PS Informa numero 29, 2 settembre 2016

Fermo della Granconsigliera Lisa Bosia Mirra

Il Partito Socialista ha appreso la notizia del fermo di Lisa Bosia Mirra attraverso il comunicato stampa congiunto diramato questa mattina da Ministero pubblico, Polizia cantonale e Guardie di confine. Il PS Ticino prende atto dell’ipotesi di reato di “favoreggiamento all’entrata illegale” formulata dalla Procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.

L’indagine è attualmente in corso, per cui non disponiamo di alcuna informazione supplementare al riguardo. Occorre sottolineare come l’identità dell’arrestata non sia stata resa pubblica col comunicato stampa citato. Questo indica, se mai ce ne fosse bisogno, che vista l’indagine in corso occorrono prudenza e certezza a proposito delle informazioni che la riguardano.

Il Partito Socialista sottolinea che la legge dev’essere rispettata da tutti ed esprime la sua fiducia nel lavoro degli inquirenti e della giustizia. Il Partito Socialista ribadisce che la legge va rispettata, semmai contestata in sede politica per cambiarla, ma non violata.

Ciò detto, come Partito Socialista aspettiamo serenamente il corso della giustizia. Questa spiacevole vicenda non deve tuttavia mettere a rischio l’importante lavoro politico e il grande impegno umanitario che numerose persone della società civile stanno svolgendo sul tema della migrazione.


comitatocantonale

Comitato cantonale: com’è andata

I cinque temi in votazione il prossimo 25 settembre erano all’Ordine del giorno del Comitato cantonale di sabato scorso: tre federali e due cantonali. Ma, prima di discuterne, la riunione è stata introdotta da riflessioni e testimonianze di politici e volontari sul dramma dei migranti bloccati a Como, sulle misure possibili per aiutarli, sulle iniziative politiche per sbloccare una situazione sempre più difficile. Per quanto riguarda le votazioni, com’era prevedibile non hanno sollevato problemi i tre temi federali (AVSplus, economia verde, LAIn) e l’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino!” è stata oggetto di alcune spiegazioni di Ivo Durisch sulle scelte del Gruppo in Gran Consiglio, mentre più discussione c’è stata intorno al controprogetto all’iniziativa “Prima i nostri!”. In ogni caso le indicazioni di voto sono emerse con chiarezza e attualmente sono pubblicate sul sito del Partito Socialista, con l’argomentario proposto da Infovotazioni.

Il resoconto


Indicazioni di voto per il 25 settembre

“AVSplus: per un’AVS forte”:

“Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)”:

Legge federale del 25 settembre 2015 sulle attività informative (LAIn): No

“Prima i nostri!”: No

  Controprogetto a “Prima i nostri!”: No

  Domanda eventuale: scegliere il controprogetto

“Basta con il dumping salariale in Ticino!”:

  Controprogetto a “Basta con il dumping salariale in Ticino!”:

  Domanda eventuale: scegliere l’iniziativa

Infovotazioni con tutto l’argomentario


Il 10 settembre tutti a Berna per difendere le pensioni

Il 25 settembre voteremo sull’iniziativa AVSplus, che chiede un aumento delle rendite della più sociale delle assicurazioni. Il 10 ci ritroveremo a Berna per difendere l’iniziativa. È molto importante che a questa manifestazione partecipino tutte le persone che hanno a cuore una società giusta e solidale. Certo, gli anziani, che sono toccati direttamente. Ma anche i giovani, che saranno gli anziani di domani.

Il pranzo e il viaggio in treno sono offerti. Per partecipare è possibile iscriversi alla segreteria del PS Ticino (segreteria@ps-ticino.ch).

Orari ferroviari

Andata

Partenza Chiasso 08.52
Partenza Mendrisio 09.00
Partenza Lugano 09.17
Partenza Bellinzona 09.46
Partenza Biasca 10.00
Partenza Faido 10.23
Arrivo Berna 13.12

Ritorno

Partenza Berna 17.25
Arrivo Faido 20.20
Arrivo Biasca 20.43
Arrivo Bellinzona 21.03
Arrivo Lugano 21.33
Arrivo Mendrisio 21.57
Arrivo Chiasso 22.08


granconsiglio

Manovra di rientro: sei misure che non si possono accettare

Non tutto è ammissibile. In particolare, per quanto riguarda la manovra finanziaria di rientro da 185 milioni, il Partito Socialista chiede che sei misure vengano stralciate: quelle che vanno a toccare la politica sociale e sanitaria, il sistema giudiziario, il sostegno alle regioni periferiche. I 18,23 milioni di franchi mancanti possono essere recuperati intervenendo dove le deduzioni fiscali sono mascherate da politica sociale ma di fatto sono solo sgravi regalati ai più abbienti.

Il comunicato stampa


borsedistudio

Le borse di studio non si toccano

Prestiti, non borse di studio: è questa la proposta antisociale di PLR, PPD e Lega. Antisociale perché va a pregiudicare le possibilità di accesso agli studi superiori proprio ai giovani ticinesi dei ceti meno abbienti in un periodo in cui gli studi universitari al di fuori del nostro Cantone diventano sempre più costosi.

Il comunicato stampa


RII3

RII3: non c’è da fidarsi, perciò firmiamo!

Non ci siamo dimenticati: con la Riforma 2 ci dissero che gli ammanchi fiscali sarebbero stati molto modesti, ma poi alla resa dei conti si trattò di miliardi. Ora ci raccontano la stessa storiella con la Riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3): un vero e proprio regalo alle imprese e ai loro azionisti che provocherà una perdita di 1,5 miliardi… solo per la Confederazione! ai quali bisognerà aggiungere almeno altrettanto per i Cantoni e i Comuni, che già sono sotto pressione perché devono accollarsi sempre nuovi compiti e i relativi oneri. Siccome la società ha bisogno di servizi efficienti, è facile prevedere chi dovrà passare alla cassa: ancora il ceto medio, già salassato dagli aumenti dei premi di cassa malati. Perciò bisogna firmare e far firmare per il referendum contro la RII3: ormai mancano pochissimi giorni al termine per la consegna delle firme, ciascuna delle quali è preziosa.

Il formulario


AVSplus: perché aiuta in particolare le donne

A causa delle interruzioni dell’attività lavorativa per la maternità e l’assistenza familiare, spesso le donne ricevono rendite del 2. pilastro più modeste: meno contributi pagati comportano una pensione inferiore alla fine. Non è così per l’AVS, che prevede degli accrediti anche per le attività educative anche senza un’attività lavorativa. Perciò le rendite anche delle donne con figli alla fine non ne risentono. E sono tante: il 38% delle pensionate donne ha solo l’AVS, contro il 19% dei pensionati uomini. Sicché l’AVS è la più sociale delle assicurazioni. Ma, con l’aumento di tutti i costi, diventa sempre più insufficiente per mantenere il tenore di vita abituale, così come previsto dalla Costituzione. Ecco il senso dell’iniziativa AVSplus: aumentare tutte le rendite del 10%, con un beneficio particolare per le donne. Un altro motivo per votare Sì all’AVSplus il 25 settembre.

Per approfondimenti sull’iniziativa:


Economia verde

Siamo in debito con la Natura. E ogni anno questo debito cresce, perché consumiamo molto più di quanto il nostro pianeta riesca a rigenerare. Tuttavia, votando Sì all’iniziativa “Per un economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)” il prossimo 25 settembre, possiamo invertire questa tendenza. In sostanza, si chiede di ancora nella Costituzione il principio secondo il quale dev’essere fondamentale la sostenibilità del sistema. Non si tratta di tornare al Medioevo né di consumare meno, ma di consumare in modo più consapevole dei bisogni reali. Perciò sprecare meno e inoltre riciclare di più. Possiamo farcela? Possiamo preservare l’ambiente e nel contempo aiutare l’economia? Sì, possiamo. Infatti proprio il nostro Paese, il cui fiore all’occhiello è la produzione di alta qualità, può proporsi come un’incubatrice di idee, progetti, tecnologie che renderanno la Svizzera concorrenziale sui mercati internazionali.


90confronticopertinacompleta

È uscito “Confronti” di agosto

Viene distribuito questa settimana il numero di “Confronti” di agosto. L’editoriale propone una riflessione sulla drammatica emergenza dei migranti a Como ed è seguito da due dossier, differenti ma collegati fra loro. Il primo, sui beni comuni, ospita un’intervista a Ugo Mattei. Il secondo riflette sulla crescita, la decrescita, le risorse disponibili. Le ultime pagine contengono le considerazioni di Roberto Rippa a margine del Festival di Locarno e l’invito alla raccolta delle firme per il referendum contro la Riforma dell’imposizione delle imprese 3. Il numero di agosto di “Confronti” ospita pure Infovotazioni, con le indicazioni per i cinque temi in votazione il 25 settembre, e le interviste e Christian Levrat e Marina Carobbio Guscetti, rispettivamente sulla politica federale e su AVSplus e la riforma proposta da Alain Berset.

L’editoriale


inquinamento

Inquinamento: buone le misure d’emergenza, ma non bastano

Nel Sottoceneri l’aria che si respira è fra le peggiori di tutta la Svizzera. Colpa del traffico, ovvio. Perciò ben vengano le misure d’emergenza proposte dal Governo, che vanno a correggere il Decreto del 2007, del tutto inefficace e del resto applicato di rado. Tanto da sfiorare il paradosso: nel caso delle PMI10, la soglia imposta dalla legge, quella che non dovrebbe essere più di una volta all’anno, nel 2015 è stata superata per ben 61 volte! Quindi vanno bene queste nuove misure d’urgenza, ma attenzione: saranno inefficaci a propria volta se non si interverrà anche in territorio italiano, perché la fonte principale dell’inquinamento dell’aria è proprio il traffico transfrontaliero.

Il comunicato stampa


Contro lo Stato spione

“Io non ho nulla da nascondere”, dicono in tanti. E aggiungono: “Perciò non mi importa se lo Stato mi controlla”. Davvero? Davvero non ti importa se un funzionario della sicurezza, senza che tu ne sappia nulla, intercetta le tue telefonate e legge i tuoi SMS, le tue email, i tuoi messaggi su Whatsapp e Facebook? Certo, non hai fatto nulla di male, ma che ne sai del modo in cui poi quelle informazioni saranno raccolte, conservate, protette? E se fossero diffuse? E se fossero usate contro di te? Fatti innocui ma che tu desideri continuare a mantenere privati potrebbero diventare di dominio pubblico. Ebbene, questo è uno dei rischi se il 25 settembre verrà approvata la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn). Una legge che, proposta sull’onda del timore del terrorismo, è eccessiva e pericolosa. Una legge alla quale dobbiamo opporci votando No. 

Per informazioni: il sito web


“Prima i nostri!”: dannosa e xenofoba

Di primo acchito l’idea sembra buona: dare la precedenza ai lavoratori residenti. Sembra soltanto, però. Infatti, in un mercato del lavoro dove imperano la precarietà e la pressione sui salari, l’iniziativa democentrista non servirà a nulla, se non a esacerbare la xenofobia, facendo credere che la colpa sia dei frontalieri. Se non si agisce sui salari, non si arriva da nessuna parte. E il controprogetto non è meglio, se non per il fatto di essere un po’ meno discriminatorio e populista. Sono ben altre le misure che servono. Ecco perché a entrambi bisogna votare un doppio No.


Contro il dumping, risposte efficaci

Sono tre gli elementi che qualificano l’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino!”: la protezione dei salari, il rilevamento statistico del dumping e il rafforzamento dei dispositivo di controllo. Sono misure efficaci che non dividono i lavoratori e le lavoratrici, ma rafforzano la legislazione del paese, che già non brilla per la qualità delle sue leggi sul lavoro. Il controprogetto indebolisce l’iniziativa, ma in mancanza di meglio rimane comunque una soluzione accettabile. Per questi motivi bisogna votare Sì a entrambi.

PS Informa numero 28, 26 agosto 2016

profughi

Il rispetto della dignità delle persone vale per tutti

“La società attuale è fatta anche di problemi che vanno risolti insieme. Per affrontarli possiamo contare su una carta comune. È la nostra Costituzione che contiene gli intendimenti e i fondamenti della Confederazione, validi per tutti noi: Svizzeri e stranieri, socialisti, leghisti, oppure simpatizzanti di altre forze politiche”: così inizia un vibrante comunicato firmato da Igor Righini, presidente del PS Ticino. Che, di fronte al dramma dei migranti e in modo particolare dei più giovane, ribadisce la sua fiducia nelle istituzioni, nella legge, nel lavoro delle guardie di confine, ma condanna pure “chi approfitta della propria carica istituzionale per manipolare i fatti di cronaca politica, strumentalizzandoli in favore delle proprie convinzioni”. Righini spiega le ragioni delle visite delle delegazioni socialiste a Como per formarsi un’opinione documentata e consapevole sulla situazione delle centinaia di migranti alle frontiere del nostro Paese e sul lavoro delle guardie di confine. Invoca i valori umanitari che contraddistinguono la Svizzera. Dissociandosi dalle intemperanze di alcuni agitatori (che peraltro potrebbero appartenere a qualsiasi partito), il presidente del PS Ticino invita in particolare il direttore del Dipartimento delle istituzioni a una dialettica politica e a un’informazione rispettose della verità dei fatti, della dignità delle persone e delle famiglie.

Il comunicato stampa


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AVSplus: una misura sostenibile

Perché aumentare l’AVS e non intervenire invece sul 2. pilastro? Semplice: perché l’AVS è molto più sicura e sociale, essendo gestita dallo Stato. Invece sul 2. pilastro intervengono le banche e le assicurazioni, che ci lucrano. Peggio ancora per il 3. pilastro. Entrambe le forme di assicurazione complementare sono più costose dell’AVS per le giovani famiglie. Questo spiega perché il 25 settembre voteremo Sì all’iniziativa AVSplus. Che è sostenibile per chiunque lavori: per esempio, su uno stipendio di 5’000 franchi al mese significa una detrazione di 20 franchi. Una piccola cifra, che poi si tradurrà in un aumento significativo al raggiungimento dell’età della pensione: 200 franchi in più per le persone sole e 350 per le coppie. Questo aumento è sostenibile: finché in Svizzera ci sarà chi lavora, l’assicurazione sarà finanziata. E l’AVS ne ha viste tante, fra recessioni economiche e crisi finanziarie. Eppure ha sempre sempre sempre pagato le proprie rendite, grazie a un sistema intelligente di finanziamento e all’aumento della produttività del lavoro. Tutte le previsioni catastrofiche finora si sono rivelate sbagliate: l’AVS è una conquista sociale del nostro Paese, da sostenere e anzi da rafforzare con un Sì all’iniziativa AVSplus il 26 settembre.

Molto importante! Il 10 settembre si terrà una manifestazione a Berna per difendere le pensioni e per promuovere il Sì ad AVSplus. È importante la presenza di tutti e di tutte. Per partecipare è possibile iscriversi alla segreteria del PS Ticino (email)

Per informazioni:


comitatocantonale1

Comitato cantonale il 27 agosto a Bellinzona

Il prossimo 25 settembre si voterà su cinque temi molto importanti. Il Comitato cantonale che precede una votazione è sempre l’occasione per confrontarsi e informarsi sulle ragioni e gli argomenti. Per questo la partecipazione è caldamente raccomandata. Il prossimo Comitato cantonale si terrà sabato 27 agosto a partire dalle 9 di mattina presso la Casa del Popolo a Bellinzona. Durante il Comitato cantonale sarà possibile consegnare i formulari della raccolta firme per il referendum RII3 “No all’eccessiva riduzione dell’imposta sugli utili per le imprese”.

La convocazione


201608otoeconomiaverde

Economia verde

L’impronta ecologica svizzera è pari a 3 pianeti: se tutti nel mondo vivessero come noi, ci vorrebbero 3 Terre per sostenerci. Proprio pochi giorni fa, nell’Earth Overshoot Day, l’umanità ha superato il limite delle risorse rinnovabili del pianeta. Ma questo può cambiare: l’iniziativa “Per un economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)”, sulla quale voteremo Sì il prossimo 25 settembre, chiede infatti che entro il 2050 l’impronta ecologica del nostro Paese non superi una e una sola Terra.


RII3

RII3: un insulto ai contribuenti del ceto medio, perciò firmiamo!

Se diventasse operativa la Riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3), alcune aziende potrebbero pagare un’imposta sull’utile pari a un miserrimo 3%: un vero e proprio insulto ai normali contribuenti, che non possono godere di privilegi fiscali e devono adattarsi ad aliquote molto più alte. Se ritenete iniqua una misura come questa, dovete firmare e far firmare il formulario del referendum che chiede l’abrogazione della RII3 ed è sostenuto anche dal PSS e dalla GISO. Presto, però: mancano solo pochi giorni.

Il formulario


Contro lo Stato spione

Purtroppo in passato i Servizi segreti del nostro Paese hanno abusato del proprio potere: tutti ricordiamo lo scandalo delle schedature e dell’apparato di sorveglianza abusivo risalente agli anni ’80 e ’90. Ora la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn) vuole mettere nelle mani dei funzionari della sicurezza un nuovo potere: il diritto di frugare in tutte le nostre comunicazioni private, penetrando nei nostri computer in modo arbitrario e senza chiedere il permesso a un giudice, che in un Paese democratico dovrebbe garantire il rispetto dei diritti di ogni persona. Ora, è chiaro che l’emergenza del terrorismo potrebbe indurre molti a concedere questo potere agli apparati dello Stato: meno privacy in cambio di più sicurezza. Ma sarebbe un grande errore, perché queste misure estreme non si rivelano mai decisive: chi ha davvero qualcosa da nascondere, cioè i terroristi, trova comunque il modo per farlo, mentre le persone per bene finiscono inutilmente sotto il controllo di uno Stato occhiuto e spione. Sicché no, la privacy non si tocca: respingiamo la LAIn votando No il 25 settembre e chiediamo al Consiglio federale e al Parlamento di sviluppare una legge migliore, che protegga la nostra sicurezza senza violentare la democrazia.

Il sito web


mendrisiotto1

Insediamenti di magazzini e aziende: quali strumenti dare al Cantone?

“Si è accettato di tutto senza gettare uno sguardo più in là del proprio orticello per vedere le reali conseguenze economiche e sociali nel paese”. Ma che cosa si è accettato? È presto detto: l’insediamento nel nostro territorio di ditte di ogni genere. Ditte che ben poco hanno portato ai residenti e in compenso hanno peggiorato la qualità della vita e deteriorato il mercato del lavoro. Non solo: hanno compresso un modello di sviluppo più virtuoso e sostenibile. Per Ivo Durisch, capogruppo, e Carlo Lepori, deputato in Gran Consiglio, con un’iniziativa parlamentare in forma generica chiedono una modifica della legge edilizia che chiama in causa in modo più attivo il Cantone nel suo ruolo di garante della conformità di zona.

L’iniziativa

PS Informa numero 27, 19 agosto 2016

RII3

RII3: siamo agli sgoccioli, perciò firmiamo!

Mancano poche settimane alla scadenza del referendum, sostenuto anche dal PSS e dalla GISO, contro la Riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3). Poche ma preziose, per raggiungere il numero di firme necessario per portare alle urne una misura sciagurata che, per eliminare i vantaggi fiscali illegali delle holding, finisce per fare un regalo miliardario agli azionisti delle imprese. E “miliardario” non è un’iperbole, perché solo per la Confederazione si prevede una perdita annuale di 1,5 miliardi, ai quali dovranno essere aggiunti gli ammanchi per i Cantoni e i Comuni: un buco che potrà essere colmato facendo pagare il conto ancora una volta al ceto medio. Perciò è essenziale firmare, far firmare e consegnare al più presto i formulari.

Il formulario


25 settembre: un voto importante

Dopo la pausa estiva, riprendiamo la pubblicazione della newsletter settimanale. E ci prepariamo all’importante appuntamento di voto del mese prossimo, che ci porterà alle urne su cinque temi importanti, tre federali e due cantonali: AVSplus, economia verde, Legge sulle attività informative, iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino”, iniziativa “Prima i nostri”. A partire da questa edizione cominciamo perciò una rassegna degli argomenti pro e contro sui temi federali e, dopo il Comitato cantonale del Partito Socialista previsto per il 27 agosto, anche sui temi cantonali. Inoltre fra due settimane pubblicheremo Infovotazioni con l’argomentario completo.


avsplus

AVSplus: un aumento indispensabile

Negli ultimi 40 anni l’AVS non ha registrato alcun aumento sostanziale, se non per un adeguamento all’inflazione: i pensionati degli anni ’80 e quelli di oggi ricevono rendite paragonabili. Quello che invece è cambiato parecchio è il costo della vita. Alcune spese obbligatorie, come i premi di cassa malati e gli affitti delle case, hanno continuato a crescere e non accennano a voler smettere, complice un’economia che fa del profitto l’unica priorità. Per questo oggi la rendita dell’AVS da sola non basta davvero più per mantenere il tenore di vita abituale, così come è richiesto dalla Costituzione. E per questo è stata lanciata l’iniziativa AVSplus, che chiede un aumento del 10% delle rendite: in pratica, 200 franchi in più per le persone sole e 350 per le coppie. Perciò un Sì all’AVSplus può aiutare molte persone e molte famiglie.

AVSplus propone un aumento indispensabile proprio alla luce anche delle decisioni che sembrano scaturire dall’esame parlamentare del progetto previdenza vecchiaia 2020. La maggioranza di Destra ha infatti deciso tagli importanti alle rendite pensionistiche e l’introduzione di un meccanismo automatico di innalzamento dell’età di pensionamento a 67 anni in funzione dello stato del Fondo AVS, stralciando nel contempo l’aumento di 70 franchi deciso dal consiglio degli Stati. Sono peggioramenti delle rendite pensionistiche inaccettabili, che, nell’attesa di una correzione da parte del Consiglio nazionale (speriamo!), devono spiengerci a votare Sì all’iniziativa AVSplus.

Per informazioni:

la pagina degli appuntamenti

il sito web

la pagina Facebook

il comunicato stampa del PSS


economiaverde

Economia verde

La Svizzera è il secondo produttore di rifiuti pro capite in Europa: un risultato del quale non possiamo esser fieri. Dobbiamo quindi migliorare i comportamenti ecologici e per far questo aumentare la sensibilità di ogni persona residente nel nostro Paese. L’iniziativa “Per un economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)” si prefigge di ridurre entro il 2050 l’impronta ecologica della Svizzera fino al limite di un solo pianeta Terra: solo così le nostre attività saranno sostenibili per l’ambiente. Il 25 settembre l’iniziativa merita il nostro Sì nelle urne.


statospione

Contro lo Stato spione

I gravi atti di terrorismo che negli ultimi mesi hanno devastato l’Europa provocando decine di vittime hanno intimorito l’opinione pubblica. È diffusa la percezione di un’emergenza legata alla sicurezza, sebbene per fortuna il nostro Paese non sia ancora stato toccato direttamente. Per questo è grande la tentazione di introdurre misure eccessive di controllo sociale. Una di queste è la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn). Una legge che però noi invitiamo a respingere, votando No il prossimo 25 settembre. Infatti, se fosse accolta, fornirebbe ai servizi di informazione il potere di frugare nelle comunicazioni personali senza un mandato da parte di un tribunale. Tutte le informazioni: anche quelle via telefono, SMS, email, Whatsapp, Facebook eccetera. Vogliamo dare ad anonimi funzionari della sicurezza questo potere? Vogliamo un Grande Fratello occhiuto nella nostra privacy? Se accettassimo questo in nome della sicurezza, saremmo davvero spaventati. Anzi terrorizzati. E terrorizzarci non è appunto lo scopo dei terroristi? Vogliamo dargliela vinta, rinunciando a un nostro diritto prezioso? No, non vogliamo. Per questo voteremo No alla LAIn il prossimo 25 settembre.

Per informazioni: il sito web


Il PS difende il bene comune, senza esclusione alcuna

Il Partito Socialista, oltre ad adoperarsi per la salvaguardia del servizio pubblico di qualità nell’interesse di tutti e del bene comune, è sempre molto attento anche alla realtà dei più deboli: senza esclusioni, nel rispetto della tradizione svizzera e del nostro Stato di Diritto.  Perciò il PS si oppone con decisione alle politiche che attraverso l’interesse per gli uni giustificano l’incuranza verso gli altri. Quest’ultima è una strumentalizzazione avversa al PS, utilizzata da partiti politici per giustificare delle decisioni che non mettono il bene della collettività al centro delle proprie preoccupazioni.

Il comunicato stampa


20160818kappenbergerghirlanda

Passaggio di consegne in Gran Consiglio

Giovanni Kappenberger si trasferisce a Mesocco, perciò lascia il Gran Consiglio ticinese. E spiega che è sua intenzione soddisfare “la passione della montagna, della natura e dell’ambiente in generale. Valori a cui credo e che vorrei vivere più intensamente. Vivere i cambiamenti, incluso il riscaldamento globale, direttamente in montagna… osservando e… meditando. Penso che il mio contributo alla società possa essere maggiore in quell’ambiente, ossia dove mi trovo a casa”. Giovanni sarà sostituito dalla prima subentrante, Daniela Pugno-Ghirlanda, attualmente consigliera comunale a Minusio, che accetta la carica. Il Partito Socialista e il Gruppo in Gran Consiglio ringraziano Giovanni per quanto ha fatto con le sue competenze e la sua passione e augurano buon lavoro a Daniela, sapendo di poter contare sulle sue capacità e sulla sua preparazione. 


migranticomo

Como: l’emergenza dei profughi, in prima persona

L’Europa deve affrontare l’emergenza migratoria, ma non ha risposte efficaci. Il risultato è lì da vedere, anche di fronte alle nostre frontiere: a Como, in mezzo alle persone respinte, probabilmente non tutte nel pieno rispetto della legge.

Per questo una delegazione del Partito Socialista, alla quale hanno preso parte il presidente Igor Righini, il capogruppo in Gran Consiglio Ivo Durisch e il consigliere di Stato Manuele Bertoli, si è recata martedì 9 agosto a Como per capire le condizioni in cui si trovano i profughi che chiedono di poter transitare attraverso il nostro Paese. Gli esponenti e i militanti socialisti hanno parlato con i profughi e anche con i volontari che, come la deputata in Gran Consiglio Lisa Bosia Mirra, si impegnano ogni giorno in concrete azioni di sostegno.

Il 12 agosto hanno poi raggiunto Como anche la ex consigliera federale Ruth Dreifuss (solo “in veste di cittadina svizzera”, ha spiegato) e quattro consiglieri nazionali: Marina Carobbio Guscetti, Cesla Amarelle, Mattea Meyer e Carlo Sommaruga. Scopo della delegazione era ancora capire. Capire le storie dei migranti, tutte dolorose e drammatiche, specie quelle dei minori non accompagnati. Ma capire anche le modalità di applicazione della legge, per vedere se essa è applicata correttamente e se necessario per intervenire. E capire pure le difficoltà dei volontari e anche delle guardie di confine, confrontate con un’emergenza internazionale nella quale è estremamente difficile equilibrare il rigore della legge, la rapidità di una decisione presa nel giro di qualche minuto, con problemi di incomprensione linguistica e di scarsa dotazione numerica del personale, e il dramma umano che ogni migrante porta con sé. La delegazione socialista porterà a Berna quanto ha compreso, nel confronto con il Consiglio federale, con il Parlamento, con la Segreteria di Stato della migrazione.


Comitato cantonale

Sabato 27 agosto alle ore 9, presso la Casa del Popolo a Bellinzona, si terrà il Comitato cantonale del Partito Socialista. Fra le trattande, importanti soprattutto le indicazioni di voto sui temi alle urne il prossimo 25 settembre, e in particolare le due iniziative cantonali “Basta con il dumping salariale in Ticino!” e “Prima i nostri!”.

La convocazione


L’autodenuncia basta e avanza

24,7 miliardi: questi patrimoni non dichiarati da quando, nel 2010, è stata introdotta l’autodenuncia esente da pena. Lo dice il Consiglio federale in una risposta al capogruppo socialista Roger Nordmann. E non finisce qui: infatti solo 21 Cantoni hanno risposto alla richiesta del Governo, per cui è probabile che altri miliardi salteranno fuori. Ciò dimostra due cose. Anzitutto che la Svizzera non brilla proprio per la trasparenza fiscale. E in secondo luogo che, proprio per questo, di altre amnistie premianti a forza di sconti non si deve parlare proprio: che i soldi vadano recuperati là dove sono. Ché già l’assenza di una pena è un bel regalo.


Le barriere stradali sono sicure?

Alcuni recenti incidenti hanno riaperto la questione della sicurezza delle barriere stradali, molte delle quali sono ormai vecchie di decenni e inadeguate allo scopo. Peggio ancora: sono pericolose perché, nell’impatto con un veicolo, possono provocare ferimenti gravi e perfino la morte. Un rischio al quale sono esposti soprattutto i motociclisti. E molte di queste barriere si trovano non solo lungo le strade forestali consortili o comunali, ma pure lungo strade a percorrenza intensa, come la litoranea del Gambarogno. Il deputato Bruno Storni, come sempre sensibile ai temi della sicurezza e dei trasporti, ha presentato un’interrogazione al Governo per fare chiarezza sulla situazione e sulle misure prese per porre rimedio.

L’interrogazione

PS Informa numero 26, 8 luglio 2016

rii3italiano

RII3: ogni firma è preziosa per il referendum!

Se la Riforma dell’imposizione delle imprese 3 (RII3), così come voluta dalla maggioranza di Destra alle camere federali, dovesse diventare operativa, ci sarebbero 1,3 miliardi all’anno di perdita. Risorse preziose che dovranno essere tolte alle prestazioni sociali, alla formazione, al servizio pubblico. Risorse che sono un regalo alle imprese e ai loro azionisti. E questo solo per la Confederazione. Infatti non saranno esenti dal conto finale nemmeno i Cantoni e i Comuni, confrontati anche loro con perdite miliardarie. Fra questi ultimi, quelli che ospitano imprese a statuto speciale rischiano di vederle partire grazie alle politiche di concorrenza fiscale. Gli altri Comuni vedranno comunque diminuire i propri introiti fiscali. E, di nuovo, mancheranno risorse per la collettività anche nell’erogazione dei servizi comunali.

Ecco perché il Partito Socialista Svizzero ha lanciato il referendum contro la RII3. La raccolta delle firme si terrà nelle prossime settimane, con lo scopo di arrivare alle 50 mila necessarie. Il formulario in formato PDF può essere scaricato dal sito del Partito Socialista e contiene anche un approfondito argomentario. Tutti i formulari, anche se incompleti (ogni firma, anche solitaria, conta!), dovranno essere spediti all’indirizzo indicato entro il 15 settembre.

Il comunicato stampa del PSS

Il formulario con l’argomentario

Il formulario on line


anziani

AVSplus: si può fare

La Costituzione impone che durante la vecchiaia ogni persona possa “mantenere adeguatamente il tenore di vita abituale”. Ma così non è: con l’AVS e il secondo pilastro troppi pensionati non raggiungono la stessa qualità di vita precedente. Bisogna perciò agire sull’AVS. Ed è proprio quanto chiede l’iniziativa AVSplus, sulla quale voteremo alla fine di settembre: un aumento del 10% delle rendite. Un aumento necessario, perché le rendite sono in ritardo rispetto all’aumento dei salari. E un aumento possibile, perché l’AVSplus è equilibrata e finanziabile. Non solo: il progetto aiuta le giovani famiglie, che possono risparmiare sul terzo pilastro, e le donne, che non sono svantaggiate dall’assicurazione AVS.

Insomma, ci sono solo ottimi motivi per votare e far votare Sì all’AVSplus il prossimo 25 settembre. Nel frattempo, chiunque voglia rendersi disponibile per partecipare alla campagna di voto può prendere contatto con la segreteria scrivendo un email al segretario politico Carmelo Diaz del Morál.

Il sito dell’iniziativa


Il mondo del lavoro peggiora sempre di più

Lo scarto di più di un quarto è enorme: a tanto ammonta la differenza fra i salari dei ticinesi residenti e dei frontalieri secondo un rapporto della SECO. Una differenza sulla quale specula chi sfrutta gli uni e gli altri con una corsa al ribasso dei salari. E certo non sarà l’assurda iniziativa democentrista “Prima i nostri” a risolvere il problema. Perché invece le sole misure davvero efficaci sono i contratti collettivi con salari minimi dignitosi e la protezione dal licenziamento.

Il comunicato stampa


Riduzione dei premi di cassa malati: una buona misura per i giovani, ma purtroppo non per tutti i giovani

Il Partito Socialista Svizzero lo chiede da tempo: bisogna aumentare le sovvenzioni dei premi di cassa malati. “In media i premi aumentano del 4% all’anno e il 2017 non farà eccezione”, spiega Marina Carobbio Guscetti. “Questo aumento dovrà essere compensato da nuove riduzioni”. Per il PSS questo accoglie con favore la proposta della Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio nazionale di aumentare dal 50 all’80% le riduzioni consentite ai minori. Purtroppo però deve rilevare che questa riduzione riguarda solo i minorenni, mentre ne sono esclusi i giovani adulti fino a 25 anni, che sono ancora in formazione o all’inizio della propria carriera professionale e che avrebbero comunque bisogno di un sostegno. Inoltre la creazione di una nuova categoria compresa fra 26 e 35 anni consentirebbe alle assicurazioni di perfezionare ancora la selezione dei rischi, vanificando il principio di solidarietà che dovrebbe ispirare l’assicurazione malattia.

Il comunicato stampa del PSS


confronti

È uscito “Confronti” di luglio

Viene distribuito questa settimana il numero di “Confronti” di luglio.

L’editoriale, firmato da Aldo Sofia, offre una riflessione sulle conseguenze per il progetto europeo a seguito dell’abbandono da parte della Gran Bretagna, sia sul piano interno sia su quello internazionale. Con una conclusione: “l’Europa sarà sociale o non sarà”.

In questo numero il dossier è duplice.

In una prima parte si affronta la democrazia partecipativa su scala locale. Le aggregazioni funzionano? I quartieri si sono integrati senza perdere la propria identità? Quali sono i loro limiti? Che cosa può essere migliorato? In particolare, si studiano i casi di Lugano, di Mendrisio e della futura Nuova Bellinzona.

Argomento della seconda parte è la riforma dell’imposizione delle imprese 3 (RII3). Che cos’è esattamente? quali danni provocherà alle casse della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni? Ne abbiamo parlato con l’economista Sergio Rossi e con il sindaco di Mendrisio Carlo Croci.

Per la politica cantonale, Saverio Lurati fa il punto sull’economia di un Cantone malato, fra Consuntivo e manovra. A seguire, Carlo Lepori rende conto dell’ultima assemblea di PS60+ e Fabrizio Sirica sottolinea l’importanza della trasparenza nel finanziamento della politica. Françoise Gehring si occupa di politica internazionale con una riflessione sul movimento francese de La Nuit Debout.

Da ultimo, il tempo libero: Giuseppe Valli narra le proprie esperienze di vacanze sostenibili e Teo Lorini recensisce l’ultimo romanzo di Camilleri.

L’editoriale


Una politica opaca

“La Svizzera è talmente corrotta che la corruzione è legale”. Un’affermazione provocatoria e brutale? Una tesi palesemente falsa? Di fatto, sono le parole di Fabrizio Sirica, vicepresidente del PS Ticino, in un articolo pubblicato sull’ultimo numero di “Confronti”. Un articolo dedicato al tema spinoso della trasparenza nei finanziamenti della politica. E la politica svizzera – bisogna ammetterlo – è fra le più opache del mondo: di fatto, è impossibile sapere da dove arrivano i soldi che sostengono le campagne elettorali e di voto. Risultato: non sono mai chiari gli interessi reali che, attraverso campagne costose e martellanti, influenzano centinaia di migliaia di voti. Fino al paradosso delle leggi ticinesi, che sulla carta ci sono ma che non vengono mai rispettate.


E sono opache anche le pigioni

Sempre a proposito di trasparenza, ecco un’altra mancanza: la trasparenza sulle pigioni. Infatti, dopo il rifiuto di entrare in materia in Consiglio nazionale, anche la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati propone di archiviare la modifica del diritto di locazione che imponeva di comunicare ai nuovi affittuari l’ammontare della pigione precedente: una misura semplice, che avrebbe fatto chiarezza. Ma che nessuno, nella maggioranza di Destra alle Camere federali, vuole davvero.

PS Informa numero 25, 30 giugno 2016

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Una politica di opposizione decisa, costruttiva, efficace

“Una scomoda politica di opposizione”: così l’ha definita Christian Levrat nel proprio discorso all’Assemblea dei delegati a Coira sabato scorso. Una politica che usi gli strumenti della democrazia diretta per contrastare lo spostamento a Destra del baricentro della politica federale uscito dalle urne lo scorso ottobre, nella quale l’UDC domina e il PLR e il PPD ne accettano le politiche tese a difendere il privilegio e a chiudere il Paese in uno sterile isolazionismo: sgravi fiscali per le imprese e gli azionisti, privilegi per i proprietari, aumento dei finanziamenti all’esercito, spese per la costruzione di nuove strade, tagli alla cooperazione allo sviluppo. Dall’Assemblea è dunque emersa una risoluzione che conferma questa strategia. All’interno della quale si inserisce, come primo, importante passo, il lancio del referendum contro la riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3).

Un’analoga strategia di opposizione scomoda e costruttiva coinvolge il Partito Socialista in Ticino. Ne è un esempio il referendum vinto all’inizio di giugno contro la pianificazione ospedaliera, come ha ricordato il presidente Igor Righini nel suo discorso in occasione della Festa del Ceneri.

Sempre all’Assemblea dei delegati, i rappresentanti ticinesi hanno presentato due risoluzioni, entrambe approvate: la prima sulle migrazioni, per chiedere al PSS di promuovere azioni per ottenere misure interne e internazionali per scongiurare i drammi legati alle migrazioni, e la seconda per fare in modo le FFS rispettino gli accordi sottoscritti e garantiscano il futuro delle Officine, anche nell’ottica di una maggior coesione nazionale.

Il discorso di Christian Levrat all’Assemblea dei delegati

La risoluzione approvata all’Assemblea dei delegati

Il discorso di Igor Righini alla Festa del Ceneri

La risoluzione del PS Ticino all’Assemblea dei delegati sulle migrazioni

La risoluzione del PS Ticino all’Assemblea dei delegati sulle Officine di Bellinzona


rii3italiano

RII3: lanciato il referendum

È ufficiale: il referendum contro la riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3) è stato lanciato. Una riforma, voluta dalla maggioranza di Destra alle Camere federali, che prevede una perdita fino a 1,3 miliardi all’anno solo per la Confederazione, ai quali si aggiungeranno i miliardi persi dai Cantoni e dai Comuni. Si tratta di un regalo, sotto forma di importanti sgravi fiscali, fatto a poche imprese e ai loro azionisti. Un regalo che verrà pagato dalla collettività, perché quegli sgravi toglieranno risorse allo Stato per le prestazioni sociali, i sussidi, la ricerca, la formazione, la sanità, il servizio pubblico, i trasporti.

I mesi estivi non sono un periodo favorevole per una raccolta di firme. Tuttavia l’impegno di ciascuno presso familiari, amici e conoscenti può senza dubbio fare la differenza e consentire di raccogliere le 50 mila firme necessarie al successo del referendum. Il formulario in formato PDF può essere scaricato dal sito del Partito Socialista e contiene anche un approfondito argomentario. Tutti i formulari, anche se incompleti (ogni firma, anche solitaria, conta!), dovranno essere spediti all’indirizzo indicato entro il 15 settembre.

Il comunicato stampa del PSS

Il formulario con l’argomentario

Il formulario on line


AVSplus: per un’AVS forte

L’AVS è la previdenza vecchiaia più solida. Offre prestazioni garantite e, rispetto al secondo e al terzo pilastro, è la meno esposta alle oscillazioni finanziarie. Tuttavia le rendite non sono cresciute come i salari, perciò non sono più sufficienti a garantire lo stesso tenore di vita, così come previsto dalla Costituzione federale. Sicché è necessario aumentarle del 10%: questo chiede l’iniziativa AVSplus, sulla quale voteremo a fine settembre. L’estate ci chiederà dunque di mobilitarci nella campagna di voto, alla quale tutti e tutte possiamo partecipare. Chiunque voglia rendersi disponibile può prendere contatto con la segreteria scrivendo un email al segretario politico Carmelo Diaz del Morál.

Il sito dell’iniziativa


Compodino fuori legge ma riconosciuto dal Cantone?

La piazza di compostaggio Compodino sorge in piena zona agricola e diffonde nell’aria immissioni nauseabonde. Inoltre è in conflitto con il Piano regolatore. Perfino il Tribunale federale ha stabilito che dev’essere chiusa. Eppure l’impianto è ancora registrato nella lista di quelli riconosciuti dal Dipartimento del territorio. Con un’interrogazione il deputato Bruno Storni chiede al Consiglio di Stato perché viene tollerata questa situazione e che cosa intende fare per sanarla.

L’interrogazione


A Chandolin per il campus del PSS

Ritrovarsi, assistere a conferenze, partecipare a workshop… Non mancheranno le occasioni per discutere, confrontarsi, arricchirsi reciprocamente durante il campus estivo del PSS che si terrà a Chandolin (VS) dal 4 al 7 agosto. Le iscrizioni sono aperte a chiunque sia interessato.

I workshop si terranno in tedesco e/o francese. In base al numero di partecipanti dal Ticino ci potrebbe essere anche un workshop italiano.

Il programma

Il form per l’iscrizione