PS Informa numero 28, 26 agosto 2016

profughi

Il rispetto della dignità delle persone vale per tutti

“La società attuale è fatta anche di problemi che vanno risolti insieme. Per affrontarli possiamo contare su una carta comune. È la nostra Costituzione che contiene gli intendimenti e i fondamenti della Confederazione, validi per tutti noi: Svizzeri e stranieri, socialisti, leghisti, oppure simpatizzanti di altre forze politiche”: così inizia un vibrante comunicato firmato da Igor Righini, presidente del PS Ticino. Che, di fronte al dramma dei migranti e in modo particolare dei più giovane, ribadisce la sua fiducia nelle istituzioni, nella legge, nel lavoro delle guardie di confine, ma condanna pure “chi approfitta della propria carica istituzionale per manipolare i fatti di cronaca politica, strumentalizzandoli in favore delle proprie convinzioni”. Righini spiega le ragioni delle visite delle delegazioni socialiste a Como per formarsi un’opinione documentata e consapevole sulla situazione delle centinaia di migranti alle frontiere del nostro Paese e sul lavoro delle guardie di confine. Invoca i valori umanitari che contraddistinguono la Svizzera. Dissociandosi dalle intemperanze di alcuni agitatori (che peraltro potrebbero appartenere a qualsiasi partito), il presidente del PS Ticino invita in particolare il direttore del Dipartimento delle istituzioni a una dialettica politica e a un’informazione rispettose della verità dei fatti, della dignità delle persone e delle famiglie.

Il comunicato stampa


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AVSplus: una misura sostenibile

Perché aumentare l’AVS e non intervenire invece sul 2. pilastro? Semplice: perché l’AVS è molto più sicura e sociale, essendo gestita dallo Stato. Invece sul 2. pilastro intervengono le banche e le assicurazioni, che ci lucrano. Peggio ancora per il 3. pilastro. Entrambe le forme di assicurazione complementare sono più costose dell’AVS per le giovani famiglie. Questo spiega perché il 25 settembre voteremo Sì all’iniziativa AVSplus. Che è sostenibile per chiunque lavori: per esempio, su uno stipendio di 5’000 franchi al mese significa una detrazione di 20 franchi. Una piccola cifra, che poi si tradurrà in un aumento significativo al raggiungimento dell’età della pensione: 200 franchi in più per le persone sole e 350 per le coppie. Questo aumento è sostenibile: finché in Svizzera ci sarà chi lavora, l’assicurazione sarà finanziata. E l’AVS ne ha viste tante, fra recessioni economiche e crisi finanziarie. Eppure ha sempre sempre sempre pagato le proprie rendite, grazie a un sistema intelligente di finanziamento e all’aumento della produttività del lavoro. Tutte le previsioni catastrofiche finora si sono rivelate sbagliate: l’AVS è una conquista sociale del nostro Paese, da sostenere e anzi da rafforzare con un Sì all’iniziativa AVSplus il 26 settembre.

Molto importante! Il 10 settembre si terrà una manifestazione a Berna per difendere le pensioni e per promuovere il Sì ad AVSplus. È importante la presenza di tutti e di tutte. Per partecipare è possibile iscriversi alla segreteria del PS Ticino (email)

Per informazioni:


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Comitato cantonale il 27 agosto a Bellinzona

Il prossimo 25 settembre si voterà su cinque temi molto importanti. Il Comitato cantonale che precede una votazione è sempre l’occasione per confrontarsi e informarsi sulle ragioni e gli argomenti. Per questo la partecipazione è caldamente raccomandata. Il prossimo Comitato cantonale si terrà sabato 27 agosto a partire dalle 9 di mattina presso la Casa del Popolo a Bellinzona. Durante il Comitato cantonale sarà possibile consegnare i formulari della raccolta firme per il referendum RII3 “No all’eccessiva riduzione dell’imposta sugli utili per le imprese”.

La convocazione


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Economia verde

L’impronta ecologica svizzera è pari a 3 pianeti: se tutti nel mondo vivessero come noi, ci vorrebbero 3 Terre per sostenerci. Proprio pochi giorni fa, nell’Earth Overshoot Day, l’umanità ha superato il limite delle risorse rinnovabili del pianeta. Ma questo può cambiare: l’iniziativa “Per un economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)”, sulla quale voteremo Sì il prossimo 25 settembre, chiede infatti che entro il 2050 l’impronta ecologica del nostro Paese non superi una e una sola Terra.


RII3

RII3: un insulto ai contribuenti del ceto medio, perciò firmiamo!

Se diventasse operativa la Riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3), alcune aziende potrebbero pagare un’imposta sull’utile pari a un miserrimo 3%: un vero e proprio insulto ai normali contribuenti, che non possono godere di privilegi fiscali e devono adattarsi ad aliquote molto più alte. Se ritenete iniqua una misura come questa, dovete firmare e far firmare il formulario del referendum che chiede l’abrogazione della RII3 ed è sostenuto anche dal PSS e dalla GISO. Presto, però: mancano solo pochi giorni.

Il formulario


Contro lo Stato spione

Purtroppo in passato i Servizi segreti del nostro Paese hanno abusato del proprio potere: tutti ricordiamo lo scandalo delle schedature e dell’apparato di sorveglianza abusivo risalente agli anni ’80 e ’90. Ora la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn) vuole mettere nelle mani dei funzionari della sicurezza un nuovo potere: il diritto di frugare in tutte le nostre comunicazioni private, penetrando nei nostri computer in modo arbitrario e senza chiedere il permesso a un giudice, che in un Paese democratico dovrebbe garantire il rispetto dei diritti di ogni persona. Ora, è chiaro che l’emergenza del terrorismo potrebbe indurre molti a concedere questo potere agli apparati dello Stato: meno privacy in cambio di più sicurezza. Ma sarebbe un grande errore, perché queste misure estreme non si rivelano mai decisive: chi ha davvero qualcosa da nascondere, cioè i terroristi, trova comunque il modo per farlo, mentre le persone per bene finiscono inutilmente sotto il controllo di uno Stato occhiuto e spione. Sicché no, la privacy non si tocca: respingiamo la LAIn votando No il 25 settembre e chiediamo al Consiglio federale e al Parlamento di sviluppare una legge migliore, che protegga la nostra sicurezza senza violentare la democrazia.

Il sito web


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Insediamenti di magazzini e aziende: quali strumenti dare al Cantone?

“Si è accettato di tutto senza gettare uno sguardo più in là del proprio orticello per vedere le reali conseguenze economiche e sociali nel paese”. Ma che cosa si è accettato? È presto detto: l’insediamento nel nostro territorio di ditte di ogni genere. Ditte che ben poco hanno portato ai residenti e in compenso hanno peggiorato la qualità della vita e deteriorato il mercato del lavoro. Non solo: hanno compresso un modello di sviluppo più virtuoso e sostenibile. Per Ivo Durisch, capogruppo, e Carlo Lepori, deputato in Gran Consiglio, con un’iniziativa parlamentare in forma generica chiedono una modifica della legge edilizia che chiama in causa in modo più attivo il Cantone nel suo ruolo di garante della conformità di zona.

L’iniziativa

PS Informa numero 27, 19 agosto 2016

RII3

RII3: siamo agli sgoccioli, perciò firmiamo!

Mancano poche settimane alla scadenza del referendum, sostenuto anche dal PSS e dalla GISO, contro la Riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3). Poche ma preziose, per raggiungere il numero di firme necessario per portare alle urne una misura sciagurata che, per eliminare i vantaggi fiscali illegali delle holding, finisce per fare un regalo miliardario agli azionisti delle imprese. E “miliardario” non è un’iperbole, perché solo per la Confederazione si prevede una perdita annuale di 1,5 miliardi, ai quali dovranno essere aggiunti gli ammanchi per i Cantoni e i Comuni: un buco che potrà essere colmato facendo pagare il conto ancora una volta al ceto medio. Perciò è essenziale firmare, far firmare e consegnare al più presto i formulari.

Il formulario


25 settembre: un voto importante

Dopo la pausa estiva, riprendiamo la pubblicazione della newsletter settimanale. E ci prepariamo all’importante appuntamento di voto del mese prossimo, che ci porterà alle urne su cinque temi importanti, tre federali e due cantonali: AVSplus, economia verde, Legge sulle attività informative, iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino”, iniziativa “Prima i nostri”. A partire da questa edizione cominciamo perciò una rassegna degli argomenti pro e contro sui temi federali e, dopo il Comitato cantonale del Partito Socialista previsto per il 27 agosto, anche sui temi cantonali. Inoltre fra due settimane pubblicheremo Infovotazioni con l’argomentario completo.


avsplus

AVSplus: un aumento indispensabile

Negli ultimi 40 anni l’AVS non ha registrato alcun aumento sostanziale, se non per un adeguamento all’inflazione: i pensionati degli anni ’80 e quelli di oggi ricevono rendite paragonabili. Quello che invece è cambiato parecchio è il costo della vita. Alcune spese obbligatorie, come i premi di cassa malati e gli affitti delle case, hanno continuato a crescere e non accennano a voler smettere, complice un’economia che fa del profitto l’unica priorità. Per questo oggi la rendita dell’AVS da sola non basta davvero più per mantenere il tenore di vita abituale, così come è richiesto dalla Costituzione. E per questo è stata lanciata l’iniziativa AVSplus, che chiede un aumento del 10% delle rendite: in pratica, 200 franchi in più per le persone sole e 350 per le coppie. Perciò un Sì all’AVSplus può aiutare molte persone e molte famiglie.

AVSplus propone un aumento indispensabile proprio alla luce anche delle decisioni che sembrano scaturire dall’esame parlamentare del progetto previdenza vecchiaia 2020. La maggioranza di Destra ha infatti deciso tagli importanti alle rendite pensionistiche e l’introduzione di un meccanismo automatico di innalzamento dell’età di pensionamento a 67 anni in funzione dello stato del Fondo AVS, stralciando nel contempo l’aumento di 70 franchi deciso dal consiglio degli Stati. Sono peggioramenti delle rendite pensionistiche inaccettabili, che, nell’attesa di una correzione da parte del Consiglio nazionale (speriamo!), devono spiengerci a votare Sì all’iniziativa AVSplus.

Per informazioni:

la pagina degli appuntamenti

il sito web

la pagina Facebook

il comunicato stampa del PSS


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Economia verde

La Svizzera è il secondo produttore di rifiuti pro capite in Europa: un risultato del quale non possiamo esser fieri. Dobbiamo quindi migliorare i comportamenti ecologici e per far questo aumentare la sensibilità di ogni persona residente nel nostro Paese. L’iniziativa “Per un economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)” si prefigge di ridurre entro il 2050 l’impronta ecologica della Svizzera fino al limite di un solo pianeta Terra: solo così le nostre attività saranno sostenibili per l’ambiente. Il 25 settembre l’iniziativa merita il nostro Sì nelle urne.


statospione

Contro lo Stato spione

I gravi atti di terrorismo che negli ultimi mesi hanno devastato l’Europa provocando decine di vittime hanno intimorito l’opinione pubblica. È diffusa la percezione di un’emergenza legata alla sicurezza, sebbene per fortuna il nostro Paese non sia ancora stato toccato direttamente. Per questo è grande la tentazione di introdurre misure eccessive di controllo sociale. Una di queste è la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn). Una legge che però noi invitiamo a respingere, votando No il prossimo 25 settembre. Infatti, se fosse accolta, fornirebbe ai servizi di informazione il potere di frugare nelle comunicazioni personali senza un mandato da parte di un tribunale. Tutte le informazioni: anche quelle via telefono, SMS, email, Whatsapp, Facebook eccetera. Vogliamo dare ad anonimi funzionari della sicurezza questo potere? Vogliamo un Grande Fratello occhiuto nella nostra privacy? Se accettassimo questo in nome della sicurezza, saremmo davvero spaventati. Anzi terrorizzati. E terrorizzarci non è appunto lo scopo dei terroristi? Vogliamo dargliela vinta, rinunciando a un nostro diritto prezioso? No, non vogliamo. Per questo voteremo No alla LAIn il prossimo 25 settembre.

Per informazioni: il sito web


Il PS difende il bene comune, senza esclusione alcuna

Il Partito Socialista, oltre ad adoperarsi per la salvaguardia del servizio pubblico di qualità nell’interesse di tutti e del bene comune, è sempre molto attento anche alla realtà dei più deboli: senza esclusioni, nel rispetto della tradizione svizzera e del nostro Stato di Diritto.  Perciò il PS si oppone con decisione alle politiche che attraverso l’interesse per gli uni giustificano l’incuranza verso gli altri. Quest’ultima è una strumentalizzazione avversa al PS, utilizzata da partiti politici per giustificare delle decisioni che non mettono il bene della collettività al centro delle proprie preoccupazioni.

Il comunicato stampa


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Passaggio di consegne in Gran Consiglio

Giovanni Kappenberger si trasferisce a Mesocco, perciò lascia il Gran Consiglio ticinese. E spiega che è sua intenzione soddisfare “la passione della montagna, della natura e dell’ambiente in generale. Valori a cui credo e che vorrei vivere più intensamente. Vivere i cambiamenti, incluso il riscaldamento globale, direttamente in montagna… osservando e… meditando. Penso che il mio contributo alla società possa essere maggiore in quell’ambiente, ossia dove mi trovo a casa”. Giovanni sarà sostituito dalla prima subentrante, Daniela Pugno-Ghirlanda, attualmente consigliera comunale a Minusio, che accetta la carica. Il Partito Socialista e il Gruppo in Gran Consiglio ringraziano Giovanni per quanto ha fatto con le sue competenze e la sua passione e augurano buon lavoro a Daniela, sapendo di poter contare sulle sue capacità e sulla sua preparazione. 


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Como: l’emergenza dei profughi, in prima persona

L’Europa deve affrontare l’emergenza migratoria, ma non ha risposte efficaci. Il risultato è lì da vedere, anche di fronte alle nostre frontiere: a Como, in mezzo alle persone respinte, probabilmente non tutte nel pieno rispetto della legge.

Per questo una delegazione del Partito Socialista, alla quale hanno preso parte il presidente Igor Righini, il capogruppo in Gran Consiglio Ivo Durisch e il consigliere di Stato Manuele Bertoli, si è recata martedì 9 agosto a Como per capire le condizioni in cui si trovano i profughi che chiedono di poter transitare attraverso il nostro Paese. Gli esponenti e i militanti socialisti hanno parlato con i profughi e anche con i volontari che, come la deputata in Gran Consiglio Lisa Bosia Mirra, si impegnano ogni giorno in concrete azioni di sostegno.

Il 12 agosto hanno poi raggiunto Como anche la ex consigliera federale Ruth Dreifuss (solo “in veste di cittadina svizzera”, ha spiegato) e quattro consiglieri nazionali: Marina Carobbio Guscetti, Cesla Amarelle, Mattea Meyer e Carlo Sommaruga. Scopo della delegazione era ancora capire. Capire le storie dei migranti, tutte dolorose e drammatiche, specie quelle dei minori non accompagnati. Ma capire anche le modalità di applicazione della legge, per vedere se essa è applicata correttamente e se necessario per intervenire. E capire pure le difficoltà dei volontari e anche delle guardie di confine, confrontate con un’emergenza internazionale nella quale è estremamente difficile equilibrare il rigore della legge, la rapidità di una decisione presa nel giro di qualche minuto, con problemi di incomprensione linguistica e di scarsa dotazione numerica del personale, e il dramma umano che ogni migrante porta con sé. La delegazione socialista porterà a Berna quanto ha compreso, nel confronto con il Consiglio federale, con il Parlamento, con la Segreteria di Stato della migrazione.


Comitato cantonale

Sabato 27 agosto alle ore 9, presso la Casa del Popolo a Bellinzona, si terrà il Comitato cantonale del Partito Socialista. Fra le trattande, importanti soprattutto le indicazioni di voto sui temi alle urne il prossimo 25 settembre, e in particolare le due iniziative cantonali “Basta con il dumping salariale in Ticino!” e “Prima i nostri!”.

La convocazione


L’autodenuncia basta e avanza

24,7 miliardi: questi patrimoni non dichiarati da quando, nel 2010, è stata introdotta l’autodenuncia esente da pena. Lo dice il Consiglio federale in una risposta al capogruppo socialista Roger Nordmann. E non finisce qui: infatti solo 21 Cantoni hanno risposto alla richiesta del Governo, per cui è probabile che altri miliardi salteranno fuori. Ciò dimostra due cose. Anzitutto che la Svizzera non brilla proprio per la trasparenza fiscale. E in secondo luogo che, proprio per questo, di altre amnistie premianti a forza di sconti non si deve parlare proprio: che i soldi vadano recuperati là dove sono. Ché già l’assenza di una pena è un bel regalo.


Le barriere stradali sono sicure?

Alcuni recenti incidenti hanno riaperto la questione della sicurezza delle barriere stradali, molte delle quali sono ormai vecchie di decenni e inadeguate allo scopo. Peggio ancora: sono pericolose perché, nell’impatto con un veicolo, possono provocare ferimenti gravi e perfino la morte. Un rischio al quale sono esposti soprattutto i motociclisti. E molte di queste barriere si trovano non solo lungo le strade forestali consortili o comunali, ma pure lungo strade a percorrenza intensa, come la litoranea del Gambarogno. Il deputato Bruno Storni, come sempre sensibile ai temi della sicurezza e dei trasporti, ha presentato un’interrogazione al Governo per fare chiarezza sulla situazione e sulle misure prese per porre rimedio.

L’interrogazione

PS Informa numero 26, 8 luglio 2016

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RII3: ogni firma è preziosa per il referendum!

Se la Riforma dell’imposizione delle imprese 3 (RII3), così come voluta dalla maggioranza di Destra alle camere federali, dovesse diventare operativa, ci sarebbero 1,3 miliardi all’anno di perdita. Risorse preziose che dovranno essere tolte alle prestazioni sociali, alla formazione, al servizio pubblico. Risorse che sono un regalo alle imprese e ai loro azionisti. E questo solo per la Confederazione. Infatti non saranno esenti dal conto finale nemmeno i Cantoni e i Comuni, confrontati anche loro con perdite miliardarie. Fra questi ultimi, quelli che ospitano imprese a statuto speciale rischiano di vederle partire grazie alle politiche di concorrenza fiscale. Gli altri Comuni vedranno comunque diminuire i propri introiti fiscali. E, di nuovo, mancheranno risorse per la collettività anche nell’erogazione dei servizi comunali.

Ecco perché il Partito Socialista Svizzero ha lanciato il referendum contro la RII3. La raccolta delle firme si terrà nelle prossime settimane, con lo scopo di arrivare alle 50 mila necessarie. Il formulario in formato PDF può essere scaricato dal sito del Partito Socialista e contiene anche un approfondito argomentario. Tutti i formulari, anche se incompleti (ogni firma, anche solitaria, conta!), dovranno essere spediti all’indirizzo indicato entro il 15 settembre.

Il comunicato stampa del PSS

Il formulario con l’argomentario

Il formulario on line


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AVSplus: si può fare

La Costituzione impone che durante la vecchiaia ogni persona possa “mantenere adeguatamente il tenore di vita abituale”. Ma così non è: con l’AVS e il secondo pilastro troppi pensionati non raggiungono la stessa qualità di vita precedente. Bisogna perciò agire sull’AVS. Ed è proprio quanto chiede l’iniziativa AVSplus, sulla quale voteremo alla fine di settembre: un aumento del 10% delle rendite. Un aumento necessario, perché le rendite sono in ritardo rispetto all’aumento dei salari. E un aumento possibile, perché l’AVSplus è equilibrata e finanziabile. Non solo: il progetto aiuta le giovani famiglie, che possono risparmiare sul terzo pilastro, e le donne, che non sono svantaggiate dall’assicurazione AVS.

Insomma, ci sono solo ottimi motivi per votare e far votare Sì all’AVSplus il prossimo 25 settembre. Nel frattempo, chiunque voglia rendersi disponibile per partecipare alla campagna di voto può prendere contatto con la segreteria scrivendo un email al segretario politico Carmelo Diaz del Morál.

Il sito dell’iniziativa


Il mondo del lavoro peggiora sempre di più

Lo scarto di più di un quarto è enorme: a tanto ammonta la differenza fra i salari dei ticinesi residenti e dei frontalieri secondo un rapporto della SECO. Una differenza sulla quale specula chi sfrutta gli uni e gli altri con una corsa al ribasso dei salari. E certo non sarà l’assurda iniziativa democentrista “Prima i nostri” a risolvere il problema. Perché invece le sole misure davvero efficaci sono i contratti collettivi con salari minimi dignitosi e la protezione dal licenziamento.

Il comunicato stampa


Riduzione dei premi di cassa malati: una buona misura per i giovani, ma purtroppo non per tutti i giovani

Il Partito Socialista Svizzero lo chiede da tempo: bisogna aumentare le sovvenzioni dei premi di cassa malati. “In media i premi aumentano del 4% all’anno e il 2017 non farà eccezione”, spiega Marina Carobbio Guscetti. “Questo aumento dovrà essere compensato da nuove riduzioni”. Per il PSS questo accoglie con favore la proposta della Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio nazionale di aumentare dal 50 all’80% le riduzioni consentite ai minori. Purtroppo però deve rilevare che questa riduzione riguarda solo i minorenni, mentre ne sono esclusi i giovani adulti fino a 25 anni, che sono ancora in formazione o all’inizio della propria carriera professionale e che avrebbero comunque bisogno di un sostegno. Inoltre la creazione di una nuova categoria compresa fra 26 e 35 anni consentirebbe alle assicurazioni di perfezionare ancora la selezione dei rischi, vanificando il principio di solidarietà che dovrebbe ispirare l’assicurazione malattia.

Il comunicato stampa del PSS


confronti

È uscito “Confronti” di luglio

Viene distribuito questa settimana il numero di “Confronti” di luglio.

L’editoriale, firmato da Aldo Sofia, offre una riflessione sulle conseguenze per il progetto europeo a seguito dell’abbandono da parte della Gran Bretagna, sia sul piano interno sia su quello internazionale. Con una conclusione: “l’Europa sarà sociale o non sarà”.

In questo numero il dossier è duplice.

In una prima parte si affronta la democrazia partecipativa su scala locale. Le aggregazioni funzionano? I quartieri si sono integrati senza perdere la propria identità? Quali sono i loro limiti? Che cosa può essere migliorato? In particolare, si studiano i casi di Lugano, di Mendrisio e della futura Nuova Bellinzona.

Argomento della seconda parte è la riforma dell’imposizione delle imprese 3 (RII3). Che cos’è esattamente? quali danni provocherà alle casse della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni? Ne abbiamo parlato con l’economista Sergio Rossi e con il sindaco di Mendrisio Carlo Croci.

Per la politica cantonale, Saverio Lurati fa il punto sull’economia di un Cantone malato, fra Consuntivo e manovra. A seguire, Carlo Lepori rende conto dell’ultima assemblea di PS60+ e Fabrizio Sirica sottolinea l’importanza della trasparenza nel finanziamento della politica. Françoise Gehring si occupa di politica internazionale con una riflessione sul movimento francese de La Nuit Debout.

Da ultimo, il tempo libero: Giuseppe Valli narra le proprie esperienze di vacanze sostenibili e Teo Lorini recensisce l’ultimo romanzo di Camilleri.

L’editoriale


Una politica opaca

“La Svizzera è talmente corrotta che la corruzione è legale”. Un’affermazione provocatoria e brutale? Una tesi palesemente falsa? Di fatto, sono le parole di Fabrizio Sirica, vicepresidente del PS Ticino, in un articolo pubblicato sull’ultimo numero di “Confronti”. Un articolo dedicato al tema spinoso della trasparenza nei finanziamenti della politica. E la politica svizzera – bisogna ammetterlo – è fra le più opache del mondo: di fatto, è impossibile sapere da dove arrivano i soldi che sostengono le campagne elettorali e di voto. Risultato: non sono mai chiari gli interessi reali che, attraverso campagne costose e martellanti, influenzano centinaia di migliaia di voti. Fino al paradosso delle leggi ticinesi, che sulla carta ci sono ma che non vengono mai rispettate.


E sono opache anche le pigioni

Sempre a proposito di trasparenza, ecco un’altra mancanza: la trasparenza sulle pigioni. Infatti, dopo il rifiuto di entrare in materia in Consiglio nazionale, anche la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati propone di archiviare la modifica del diritto di locazione che imponeva di comunicare ai nuovi affittuari l’ammontare della pigione precedente: una misura semplice, che avrebbe fatto chiarezza. Ma che nessuno, nella maggioranza di Destra alle Camere federali, vuole davvero.

PS Informa numero 25, 30 giugno 2016

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Una politica di opposizione decisa, costruttiva, efficace

“Una scomoda politica di opposizione”: così l’ha definita Christian Levrat nel proprio discorso all’Assemblea dei delegati a Coira sabato scorso. Una politica che usi gli strumenti della democrazia diretta per contrastare lo spostamento a Destra del baricentro della politica federale uscito dalle urne lo scorso ottobre, nella quale l’UDC domina e il PLR e il PPD ne accettano le politiche tese a difendere il privilegio e a chiudere il Paese in uno sterile isolazionismo: sgravi fiscali per le imprese e gli azionisti, privilegi per i proprietari, aumento dei finanziamenti all’esercito, spese per la costruzione di nuove strade, tagli alla cooperazione allo sviluppo. Dall’Assemblea è dunque emersa una risoluzione che conferma questa strategia. All’interno della quale si inserisce, come primo, importante passo, il lancio del referendum contro la riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3).

Un’analoga strategia di opposizione scomoda e costruttiva coinvolge il Partito Socialista in Ticino. Ne è un esempio il referendum vinto all’inizio di giugno contro la pianificazione ospedaliera, come ha ricordato il presidente Igor Righini nel suo discorso in occasione della Festa del Ceneri.

Sempre all’Assemblea dei delegati, i rappresentanti ticinesi hanno presentato due risoluzioni, entrambe approvate: la prima sulle migrazioni, per chiedere al PSS di promuovere azioni per ottenere misure interne e internazionali per scongiurare i drammi legati alle migrazioni, e la seconda per fare in modo le FFS rispettino gli accordi sottoscritti e garantiscano il futuro delle Officine, anche nell’ottica di una maggior coesione nazionale.

Il discorso di Christian Levrat all’Assemblea dei delegati

La risoluzione approvata all’Assemblea dei delegati

Il discorso di Igor Righini alla Festa del Ceneri

La risoluzione del PS Ticino all’Assemblea dei delegati sulle migrazioni

La risoluzione del PS Ticino all’Assemblea dei delegati sulle Officine di Bellinzona


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RII3: lanciato il referendum

È ufficiale: il referendum contro la riforma dell’imposizione fiscale delle imprese 3 (RII3) è stato lanciato. Una riforma, voluta dalla maggioranza di Destra alle Camere federali, che prevede una perdita fino a 1,3 miliardi all’anno solo per la Confederazione, ai quali si aggiungeranno i miliardi persi dai Cantoni e dai Comuni. Si tratta di un regalo, sotto forma di importanti sgravi fiscali, fatto a poche imprese e ai loro azionisti. Un regalo che verrà pagato dalla collettività, perché quegli sgravi toglieranno risorse allo Stato per le prestazioni sociali, i sussidi, la ricerca, la formazione, la sanità, il servizio pubblico, i trasporti.

I mesi estivi non sono un periodo favorevole per una raccolta di firme. Tuttavia l’impegno di ciascuno presso familiari, amici e conoscenti può senza dubbio fare la differenza e consentire di raccogliere le 50 mila firme necessarie al successo del referendum. Il formulario in formato PDF può essere scaricato dal sito del Partito Socialista e contiene anche un approfondito argomentario. Tutti i formulari, anche se incompleti (ogni firma, anche solitaria, conta!), dovranno essere spediti all’indirizzo indicato entro il 15 settembre.

Il comunicato stampa del PSS

Il formulario con l’argomentario

Il formulario on line


AVSplus: per un’AVS forte

L’AVS è la previdenza vecchiaia più solida. Offre prestazioni garantite e, rispetto al secondo e al terzo pilastro, è la meno esposta alle oscillazioni finanziarie. Tuttavia le rendite non sono cresciute come i salari, perciò non sono più sufficienti a garantire lo stesso tenore di vita, così come previsto dalla Costituzione federale. Sicché è necessario aumentarle del 10%: questo chiede l’iniziativa AVSplus, sulla quale voteremo a fine settembre. L’estate ci chiederà dunque di mobilitarci nella campagna di voto, alla quale tutti e tutte possiamo partecipare. Chiunque voglia rendersi disponibile può prendere contatto con la segreteria scrivendo un email al segretario politico Carmelo Diaz del Morál.

Il sito dell’iniziativa


Compodino fuori legge ma riconosciuto dal Cantone?

La piazza di compostaggio Compodino sorge in piena zona agricola e diffonde nell’aria immissioni nauseabonde. Inoltre è in conflitto con il Piano regolatore. Perfino il Tribunale federale ha stabilito che dev’essere chiusa. Eppure l’impianto è ancora registrato nella lista di quelli riconosciuti dal Dipartimento del territorio. Con un’interrogazione il deputato Bruno Storni chiede al Consiglio di Stato perché viene tollerata questa situazione e che cosa intende fare per sanarla.

L’interrogazione


A Chandolin per il campus del PSS

Ritrovarsi, assistere a conferenze, partecipare a workshop… Non mancheranno le occasioni per discutere, confrontarsi, arricchirsi reciprocamente durante il campus estivo del PSS che si terrà a Chandolin (VS) dal 4 al 7 agosto. Le iscrizioni sono aperte a chiunque sia interessato.

I workshop si terranno in tedesco e/o francese. In base al numero di partecipanti dal Ticino ci potrebbe essere anche un workshop italiano.

Il programma

Il form per l’iscrizione

PS Informa numero 24, 23 giugno 2016

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Perché No al Consuntivo

Il Gruppo socialista in Gran Consiglio ha votato No al Consuntivo.

La pressione sui redditi è cresciuta fino a diventare insostenibile, il tessuto economico è fragile e spesso dominato dalla speculazione, aumentano la disoccupazione, la sotto-occupazione, la precarietà e l’indebitamento delle persone. Ma il Governo non propone nulla per recuperare il gap salariale del 20% che separa il nostro Cantone dal resto della Svizzera, continua a favorire i redditi alti e medio-alti nelle deduzioni fiscali, taglia anche i sussidi indispensabili e non vuole nemmeno sentir parlare di un aumento ragionevole del moltiplicatore cantonale. Insomma, non c’è traccia di una reale politica ridistributiva della ricchezza che possa davvero riassestare le finanze dello Stato e quelle delle economie domestiche più fragili.

Questo Consuntivo è il frutto di una gestione miope delle finanze dello Stato e non può trovare la nostra approvazione.


La posizione del Gruppo in Parlamento sulle iniziative in votazione molto probabilmente a settembre

Due sono le iniziative sulle quali si voterà in settembre: “Basta con il dumping salariale” e “Prima i nostri”.

Per quanto riguarda la prima, il Gruppo socialista ha votato a favore del controprogetto, che con uno stanziamento di 10 milioni nei prossimi 4 anni offre allo Stato nuove risorse per combattere il fenomeno del dumping e rappresenta comunque un passo avanti rispetto alla situazione attuale. Sul sostegno all’iniziativa si esprimerà il Comitato cantonale del PS, ed è verosimile che si decida di sostenere sia il controprogetto sia l’iniziativa.

L’iniziativa “Prima i nostri” invece è stata considerata assolutamente inaccettabile e improponibile, oltre che inapplicabile perché in contrasto con il diritto superiore. Un po’ diverso il caso del controprogetto, che pure è difficilmente applicabile perché contrasta con il principio della libera circolazione, ma quanto meno non applica i toni discriminatori e populisti dell’iniziativa e introduce nella costituzione dei principi a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e contro il dumping salariale. “Comunque resta il fatto che alimentare nel cittadino la paura verso lo straniero produce una società chiusa su sé stessa”, ha spiegato il capogruppo Ivo Durisch nel proprio discorso. Per i motivi sopra esposti il Gruppo ha lasciato ai propri deputati la libertà di voto.

L’intervento di Ivo Durisch in Gran Consiglio


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In Gran Consiglio Saverio Lurati viene sostituito da Carlo Lepori

Saverio Lurati lo aveva annunciato al momento della propria candidatura alle Cantonali: in caso di elezione, avrebbe portato a termine alcuni importanti dossier in sospeso e poi avrebbe passato la mano. E così ha fatto: dopo un anno dall’inizio del quarto mandato, si è dimesso. Saverio, già presidente del Partito Socialista, è stato uno dei politici più attivi nell’area progressista e in Gran Consiglio. Grande è la nostra riconoscenza nei suoi riguardi e siamo certi che sarà sempre nostro compagno nelle sfide che ancora ci attendono.

Poiché Raffaella Martinelli Peter, prima subentrante, ha rinunciato, a Saverio subentra Carlo Lepori. Alla sua terza Legislatura, Carlo saprà senza dubbio investire tutta l’energia e le competenze di cui ha già dato prova in passato e per questo siamo ben felici di riaccoglierlo nel Gruppo parlamentare socialista.

Il comunicato stampa


Un giorno triste per l’Europa e per la Svizzera

L’uscita del Regno unito dall’Unione europea mette in pericolo la stabilità, la sicurezza e il benessere dell’intero continente e quindi anche della Svizzera. Nel quadro delle relazioni fra la Svizzera e l’Europa, la Brexit comporta un rapido allontanamento della conclusione dei negoziati. Perciò la Svizzera deve agire rapidamente e correggere la Costituzione, per salvare gli Accordi bilaterali.

Il comunicato stampa del PSS


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Assemblea dei delegati a Coira

Sabato si terrà a Coira l’Assemblea dei delegati del Partito Socialista Svizzero. All’Ordine del giorno il tema più importante: la Riforma dell’imposizione delle imprese III, contro la quale il PSS intende lanciare il referendum. La Riforma si prospetta estremamente dannosa per il Paese, poiché, nella forma voluta dalla maggioranza di Destra, prevede enormi perdite per le risorse dello Stato causate da regali fiscali alle imprese e ai loro azionisti. Una decisione così grave non può essere presa senza interpellare il popolo.

All’Assemblea dei delegati i rappresentanti ticinesi presenteranno due risoluzioni: sul dramma delle migrazioni e sul futuro delle Officine di Bellinzona. Entrambe sono disponibili sul sito del Partito.

La risoluzione sulle migrazioni

La risoluzione sulle Officine di Bellinzona


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Piove sempre sul bagnato: i ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri

La notizia, comunicata questa settimana da Travail.Suisse, dell’aumento dello scarto fra le remunerazioni più alte e quelle più basse nelle imprese svizzere dimostra che i ricchi diventano sempre più ricchi, mentre i poveri restano al palo o addirittura diventano sempre più poveri. Tutto ciò nonostante i principi diffusi dai Partiti di Destra basati su un imprendere libero e senza controlli, dove la ricchezza dovrebbe corrispondere sempre al merito, al talento, ai risultati. Infatti i bonus e i salari stratosferici vengono elargiti anche ai manager di aziende dai risultati negativi, aziende costrette a licenziare o a precarizzare i propri dipendenti mentre i dirigenti ricevono decine di milioni di franchi. Perfino i manager di BSI, travolta dallo scandalo, hanno goduto di compensi milionari.

Tutto questo non sarebbe stato possibile se fosse stata accettata l’iniziativa 1:12, che noi abbiamo sostenuto. Ma non solo: anche dopo il rifiuto dell’iniziativa alle urne, non siamo rimasti con le mani in mano. A Berna abbiamo recentemente depositato una mozione, con la quale il consigliere nazionale Corrado Pardini chiede che non superi 500 mila franchi il salario massimo in tutte le imprese di cui la Confederazione è proprietaria o azionista di maggioranza. Infatti non ha senso che un dirigente guadagni più di un consigliere federale, sulle cui spalle pesa la responsabilità politica di quelle società. Inoltre Marina Carobbio Guscetti con un postulato a nome del Gruppo socialista vuole limitare le retribuzioni dei dirigenti delle casse malati: salari principeschi finanziati da chi paga i premi.

Noi vogliamo combattere la povertà e non siamo ostili alla ricchezza. Riteniamo inaccettabile una ricchezza immeritata e oltre ogni limite. Una ricchezza che oltretutto, con la Riforma dell’imposizione delle imprese III così com’è stata voluta dalla maggioranza di Destra alle Camere federali, potrà solo crescere ancora e ancora. Per questo sosteniamo e appoggiamo il referendum lanciato dal Partito Socialista Svizzero contro la Riforma: un’azione che nelle prossime settimane vedrà impegnato il PS anche in Ticino attraverso manifestazioni, bancarelle, volantinaggi. L’azione di ciascuno sarà importante e ogni firma preziosa: appena disponibile pubblicheremo il formulario nel nostro sito.


Quanti pazienti ticinesi vengono curati fuori Cantone?

Quanti pazienti vanno a curarsi fuori dal Ticino? E per quali malattie? E ancora: con quali conseguenze per la sanità ticinese? Un articolo pubblicato da “il Caffè” induce Milena Garobbio, Gina La Mantia e Ivo Durisch a interrogare il Governo su una modalità di cura diffusa nella sanità privata.

L’interrogazione


Legge sulle imprese artigianali: facciamo chiarezza in fretta!

La Legge sulle imprese artigianali (LIA) è entrata in vigore, il regolamento di applicazione è stato adottato e la LIA non è stata contestata davanti al Tribunale federale. Però sono già emerse delle proteste e la situazione è confusa. Sembra perfino esserci la possibilità che gli oneri previsti dalla LIA finiscano per dover essere rispettate dai soli artigiani ticinesi: un’ipotesi che si configurerebbe come un vero e proprio boomerang per le nostre imprese. Non solo: l’onere burocratico per l’iscrizione appare piuttosto elevato e che l’organizzazione dell’albo starebbe pensando a degli esami per verificare l’esperienza degli artigiani privi dei titoli necessari ma attivi da tempo in Ticino.

Con un’interrogazione, Gina La Mantia e Henrik Bang chiedono chiarimenti al Consiglio di Stato

L’interrogazione


AVSplus: comincia la campagna

AVSplus sarà il più importante fra i temi federali in votazione in settembre. Perciò dobbiamo mobilitarci in una campagna di voto che, possiamo prevedere, sarà resa difficile dalle vacanze estive.

Il Partito Socialista parteciperà alla campagna insieme ai sindacati e svilupperà anche una campagna propria. Sono previste bancarelle e volantinaggi. Chiunque voglia rendersi disponibile può prendere contatto con la segreteria scrivendo un email al segretario politico Carmelo Diaz del Morál.

Il sito dell’iniziativa


A Chandolin per il campus del PSS

Dal 4 al 7 agosto si terrà a Chandolin (VS) il campus estivo del PS svizzero, al quale prenderanno parte più di 120 membri del Partito. Fra i molti appuntamenti, un confronto sulle basi ideologiche e concettuali della socialdemocrazia con il professor Jakob Tanner, un colloquio con il professore di finanza Marc Chesney sulle alternative alla politica economica neoliberale e una discussione con l’esperta Judith Bucher circa l’accordo sugli scambi di servizi (TiSA). Inoltre si svolgeranno workshop ed esercitazioni sulla politica e sulla gestione delle campagne.

I workshop si terranno in tedesco e/o francese. In base al numero di partecipanti dal Ticino ci potrebbe essere anche un workshop italiano.

Il programma

Il form per l’iscrizione

PS Informa numero 23, 17 giugno 2016

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Riforma III: sarà referendum

Oltre ogni limite accettabile: perdite fiscali miliardarie e regali e privilegi alle imprese e agli azionisti. Mentre il conto lo pagheranno, come sempre, i contribuenti. Saranno queste le conseguenze della Riforma dell’imposizione delle imprese III, così come è stata voluta dalla maggioranza di Destra in Parlamento. Per questo il Partito Socialista Svizzero lancia il referendum: affinché siano le cittadine e i cittadini a decidere se davvero vogliono pagare quella fattura miliardaria. La decisione formale verrà presa il 25 giugno a Coira in occasione dell’Assemblea dei delegati. Le firme dovranno poi essere raccolte durante l’estate e per questo tutti e tutte dovremo mobilitarci e organizzare la raccolta sia individualmente si attraverso le Sezioni del PS.

Il comunicato stampa del PSS


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AlpTransit e i (non) collegamenti verso la Valle di Blenio

AlpTransit: un occasione mancata. Gina La Mantia, insieme a due altri deputati in Gran Consiglio, rivolge al Governo un’interrogazione nella quale rileva come gli orari delle FFS siano assolutamente inadeguati alle esigenze del trasporto da e per la Valle di Blenio, a causa di coincidenze troppo brevi. Il Consiglio di Stato lo sapeva? In questo caso, aveva previsto le conseguenze? E che cosa intende fare per porvi rimedio? E ancora: il trasporto pubblico nelle regioni periferiche verrà migliorato, magari utilizzando gli introiti provenienti dalla tassa di collegamento?

L’interrogazione


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Festa del Ceneri baciata dal Sole

La Festa, alla quale hanno partecipato molte decine di persone, è stata aperta come sempre da Fabio Canevascini a nome dell’Associazione Amici del Ceneri. Sono poi seguiti i discorsi del presidente Igor Righini, della consigliera nazionale Silvia Semadeni, della giovane militante Lisa Boscolo. Durante e dopo il pranzo ha fatto da sottofondo l’accompagnamento musicale di Raissa Aviles (voce), Max Frapolli (chitarra) e Pedro Martinez Maestre (contrabbasso).

Il discorso di Igor Righini

Il discorso di Silvia Semadeni

Il discorso di Lisa Boscolo


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Assemblea dei delegati: le risoluzioni del Ticino

Domenica 25 giugno si svolgerà a Coira l’Assemblea dei delegati del Partito Socialista Svizzero. I rappresentanti ticinesi presenteranno due risoluzioni su questioni che nel nostro Cantone sono molto sentite: il dramma delle migrazioni e il rischio di chiusura delle Officine di Bellinzona. In entrambe si chiede al PSS una maggiore pressione sul Consiglio federale. Nel primo caso attraverso manifestazioni ed eventi pacifici affinché il Governo metta in atto misure interne e internazionali per scongiurare i drammi legati alle migrazioni. Nel secondo caso affinché il Governo faccia in modo che le FFS rispettino gli accordi sottoscritti e garantiscano il futuro delle Officine, anche nell’ottica di una maggior coesione nazionale.

Il comunicato stampa con le due risoluzioni


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Ambiente: le nuove misure vanno bene, ma non bastano

Questa settimana il Consiglio di Stato ha annunciato alcune misure per la protezione dell’ambiente in caso di superamento dei limiti di legge delle polveri fini: riduzione della velocità a 80 chilometri all’ora su autostrade e semiautostrade, targhe alterne, domeniche senz’auto. Soprattutto queste ultime sono misure efficaci, perché di fatto riducono davvero il numero di veicoli sulle strade. E, per ridurre il disagio, il trasporto pubblico viene reso gratuito.

Tuttavia queste misure non sono sufficienti: serve un’azione a lungo termine per migliorare la qualità dell’aria. Un’azione che preveda il reale trasferimento delle merci sulla ferrovia, il miglioramento dell’offerta dei trasporti pubblici, la sensibilizzazione della popolazione. Il Governo ha fatto qualcosa, ma ci aspettiamo ancora di più.

Il comunicato stampa


Tabacco: nel nome della libertà di commercio, la Destra sacrifica la salute

La nuova Legge sui prodotti del tabacco è stata bocciata dal Consiglio degli Stati. Per 28 voti a 15 è stato deciso il rinvio al Governo. Purtroppo non possiamo vedere il voto dei singoli consiglieri. Filippo Lombardi è intervenuto per il rinvio.

La proposta del Consiglio federale, che si prefigge di ridurre il consumo dei prodotti del tabacco ed è già stata giudicata molto timida da chi si preoccupa della salute in Svizzera, è stata bocciata in nome della libertà di commercio, per garantire le entrate pubblicitarie delle sigarette e per proteggere posti di lavoro. Così la Svizzera non potrà aderire all’accordo dell’Organizzazione mondiale della sanità e continuerà a esportare sigarette ad alto tasso di sostanze nocive, sigarette che non possono essere vendute né in Svizzera né nell’Unione Europea!

Il tabagismo in Svizzera riduce l’aspettativa di vita di 14 anni e costa ogni anno 9’500 morti, 1,7miliardi franchi di spese sanitarie e 4 miliardi di franchi di perdita di giornate di lavoro.


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Anniversari sempre attuali

35 anni dall’inserimento dell’uguaglianza di genere nella Costituzione. 20 anni dalla Legge sulla parità. E 25 anni dallo Sciopero delle donne. Che cosa è cambiato? Ancora troppo poco. La parità salariale è ancora lontana. Ecco perché in tutto il Paese le donne socialiste si sono mobilitate. Anche in Ticino.

L’editoriale di Confronti firmato da Pepita Vera Conforti

Il comunicato stampa del PSS


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Confronti: è uscito il n. 88, giugno 2016

Nel suo editoriale, Pepita Vera Conforti coglie l’occasione della manifestazione del 14 giugno per sviluppare una riflessione sulla mancata, reale applicazione dell’articolo costituzionale sulla parità di genere.

Carlo Lepori e Adriano Venuti presentano i propri commenti sull’esito del voto del 5 giugno, rispettivamente sui temi federali e su quelli cantonali.

Sempre Carlo Lepori descrive la Riforma dell’imposizione delle imprese III, come anticipazione di una serie di articoli che verrà pubblicata sui prossimi numeri della rivista.

Il dossier del numero è dedicata all’interessante realtà delle unità abitative intergenerazionali e alle forme cooperative di costruzione e abitazione, con interviste e contributi sulla teoria che ispira queste esperienze ma anche testimonianze delle sperimentazioni in cantiere, sia oltre Gottardo sia, più timidamente, nel nostro Cantone.

Seguono un’intervista a Claudio Cereghetti sul futuro di Alpiq e più in generale dell’idroelettrico ticinese, un aggiornamento sul bilancio di genere in Gran Consiglio, una riflessione di Rosario Talarico sull’iniziativa sull’educazione civica. A chiudere il numero, recensioni cinematografiche e letterarie, un contributo di Bruno Storni su AlpTransit e infine una presentazione della drammatica situazione dei diritti umani in Brasile, in attesa delle Olimpiadi.

L’editoriale

PS Informa numero 22, 10 giugno 2016

 

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5 giugno: un ottimo segnale

Dei 7 temi più importanti in votazione il 5 giugno, ben 5 hanno ottenuto il risultato che speravamo e uno lo ha mancato per un soffio. Al di là dell’analisi precisa dell’esito del voto, che abbiamo sviluppato in un articolato comunicato stampa, possiamo riassumere questo successo con due considerazioni.

Anzitutto è una vittoria delle ragioni dei molti sugli interessi dei pochi. Lo dimostrano il rifiuto popolare della privatizzazione della sanità e il successo della tassa di collegamento. Le cittadine e i cittadini hanno detto forte e chiaro che il servizio pubblico di qualità per tutti è prioritario, che sulla salute non si lucra, che le prossime misure pianificatorie non potranno prescindere da questi princìpi. Dalle urne escono pure l’insoddisfazione per un traffico ormai così congestionato da essere insostenibile e la volontà di rafforzare i trasporti pubblici.

Inoltre il voto del 5 giugno è un segnale di un possibile ritorno all’apertura del nostro Paese, nel rispetto delle sue migliori tradizioni di solidarietà e di umanità. Lo prova, per esempio, l’accettazione a larga maggioranza della nuova legge sull’asilo, che semplificherà e accelererà le procedure, a tutto vantaggio delle casse dello Stato ma pure dei richiedenti, che non dovranno restare a lungo nell’incertezza. Questo risultato va letto come una sconfitta di quelle forze che in Svizzera promuovono invece una chiusura del Paese su sé stesso.

Come ha rilevato Igor Righini in un’intervista al “Corriere del Ticino”, su alcuni dei temi in votazione il Partito Socialista si è trovato quasi da solo a dover difendere le proprie posizioni, ispirate dai valori e dai princìpi progressisti. Eppure, grazie all’impegno di tutti e tutte, a cui va la nostra riconoscenza, e nonostante le ingenti risorse finanziarie e comunicative messe in campo dalle lobby dell’economia e della sanità privata, alla fine il popolo ha ascoltato i nostri argomenti, li ha soppesati e li ha ritenuti migliori. Un grande risultato, che ci dà grande soddisfazione.

Il comunicato stampa


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E ora? Non è finita!

Portato a casa il risultato delle urne, ora non bisogna abbassare la guardia. Anzi, è necessario mantenere alta la pressione sul Governo. Lo fa il Gruppo socialista in Gran Consiglio con un’interpellanza urgente e un’interrogazione, che chiedono chiarimenti al Consiglio di Stato sulle sue intenzioni riguardo agli ospedali periferici, all’ospedale di Locarno, più in generale all’Ente ospedaliero cantonale, e su alcune situazioni puntuali che penalizzano il settore pubblico rispetto alla sanità privata.

Non solo: Igor Righini, presidente del PS Ticino, e Ivo Durisch, capogruppo socialista in Gran Consiglio, hanno inviato una lettera aperta al Governo e al Parlamento. Ribadendo “il profondo attaccamento dei Ticinesi agli ospedali pubblici” emerso dal voto del 5 giugno, chiedono una riflessione profonda e urgente sulla sanità nel nostro Cantone, sull’efficienza del servizio pubblico, sulle garanzie della qualità dei servizi offerti alla popolazione. Un fatto però dev’essere chiaro: “Finché ci verranno sottoposti progetti che prevedono lo smantellamento della sanità pubblica o la trasformazione di questa in una struttura ibrida, noi ci opporremo”, ha spiegato Igor Righini al “Corriere del Ticino”.

L’interpellanza urgente

L’interrogazione

La lettera aperta


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Festa del Ceneri

La Festa del Ceneri esiste dall’inizio del Novecento, ma si svolge con regolare cadenza annuale dal 1928. Il prato del Ceneri ha visto passare decine di migliaia di compagne e compagni: dagli ospiti di rilievo internazionale e dai consiglieri federali, fino ai parlamentari nazionali e cantonali, i dirigenti del Partito, i militanti, insieme senza distinzioni in nome dell’uguaglianza e della solidarietà. Quest’anno si terrà domenica prossima, 12 giugno, a partire dalle 11 e con qualsiasi tempo. Terranno discorsi il presidente del PS Ticino Igor Righini, la consigliera nazionale grigionese Silvia Semadeni e la giovane militante socialista Lisa Boscolo. Dopo il pranzo, seguirà l’intrattenimento musicale di Raissa Aviles (voce), Max Frapolli (chitarra) e Pedro Martinez Maestre (contrabbasso).

La locandina

Il sito degli Amici del Ceneri


Trasparenza sulle pigioni: il Nazionale non entra in materia

Come previsto, la maggioranza del Consiglio nazionale ha deciso di non entrare in materia sull’obbligo per i padroni di casa di informare i nuovi inquilini sulla pigione pagata dal locatario precedente. Un obbligo che già vige in alcuni Cantoni, senza appesantimenti burocratici e senza danni per il mercato immobiliare. Perciò a livello federale sarebbe stato una misura semplice ma efficace per evitare le speculazioni e la crescita ingiustificata delle pigioni, che nella metà dei casi vengono aumentate a ogni nuovo locatario anche quando non c’è alcun miglioramento nelle condizioni dell’immobile. Così, mentre i tassi ipotecari hanno raggiunto dei minimi storici, per contro gli affitti sono cresciuti del 25-30% dal 2008: gli inquilini non ne hanno ricavato alcun vantaggio e tutto il guadagno è andato a beneficio dei proprietari.

In questa situazione di chiusura e di stallo, con una Destra sempre più arroccata nella difesa del privilegio, ora più che mai diventa urgente firmare per far passare l’iniziativa sull’alloggio, che chiede la costruzione di alloggi a pigione moderata.

Il formulario on line


Orari di lavoro: la minaccia del referendum ha funzionato

La nuova legge sugli orari di apertura dei negozi aveva lo scopo di costringere i Cantoni a estendere gli orari fino alle 20 in settimana e addirittura fino alle 19 il sabato. In barba agli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, in barba all’autonomia cantonale e, soprattutto, in barba alla democrazia, visto che dal 2009 quasi tutte le votazioni cantonali hanno respinto questa possibilità. Il Partito Socialista Svizzero ha minacciato di lanciare un referendum ed ecco il risultato: nei giorni scorsi il Consiglio degli Stati ha deciso di non entrare in materia. “Un grande successo per il Partito Socialista e per i sindacati”, ha commentato Christian Levrat, ma soprattutto una grande vittoria per tutte le persone che sarebbero state toccate dalla legge”.

Il comunicato stampa del PSS


LETTURE

“Governa la destra”

Mercoledì “la Regione” ha pubblicato una lunga intervista a Igor Righini, nella quale il presidente del PS Ticino propone una visione a tutto campo della politica e dell’economia cantonali, del Partito Socialista, delle difficoltà della Sinistra, delle possibilità di un’opposizione costruttiva.

L’intervista

La realtà e il futuro del lavoro nel nostro Cantone valgono più di un offensivo tweet

Stefano Modenini offende Ivo Durisch nei social media. Con un efficace post su Facebook, Igor Righini gli fa notare che il nostro Cantone meriterebbe più attenzione e un confronto politico più serio e rispettoso.

Il testo del post di Righini

Pierre Aubert ci ha lasciati

Membro del Consiglio federale dal 1977 al 1987, Pierre Aubert ha sostenuto la partecipazione attiva della Svizzera sulla scena internazionale, operando a favore della cooperazione internazionale, per un impegno nei diritti umani e per l’adesione del nostro Paese all’ONU. Lo ricordano Werner Carobbio in un articolo su “la Regione” e un comunicato stampa del PSS

L’articolo di Werner Carobbio

Il comunicato stampa del PSS